cover blog M Alberini

venerdì 9 marzo 2012

VISTO DA LEI - “Politica italiana: chiacchiere e corruzione”

Cara Mariella Alberini,
Berlusconi pensa che cambiando il Nome al Partito e facendo cantare un nuovo Inno ha risolto i problemi che sono all'interno del PDL? Purtroppo lui si è dato la zappa sui piedi quando ha voluto sostenere il Governo Minestrone di Monti, Casini e Napolitano. E in vece di essere pentito ha rilanciato dicendo che alle prossime politiche vorrebbe forse fare una alleanza con terzo polo e PD. Per quello che mi riguarda alle prossime elezioni io non supporterò una coalizione del genere CHE SI PRESENTA ALLE ELEZIONI SOLO PER RIDARE L'INCARICO PER ALTRI CINQUE ANNI A MONTI:  quindi semplicemente non VOTO! 
                                                                       Lettera firmata, inviata per e-mail


Gentile lettore,
è normale che ciascuno faccia quello che ritiene più giusto. Però bisognerà tenere conto che in  questo Paese dobbiamo viverci e quindi non si può prescindere dalla situazione più o meno disastrata dell’Italia della mala-politica. Quindi non  votare per nessun partito, coalizione ecc. non è la soluzione. Per ottenere un beneficio dal non voto bisognerebbe che le schede in tutta la nazione rimanessero in bianco. Mentre andranno a votare Black Block, No Tav, anarchici dinamitardi e popolo della sinistra avvantaggiando i partiti estremisti ecc.

Inutile ripetere che la confusione è totale, aggravata da scandali finanziari giornalieri. Si può affermare che gran parte del mondo politico è coinvolto nel gioco delle mazzette e ogni giorno arriva un  nuovo avviso di garanzia ad amministratori della cosa pubblica. Intanto i cittadini sono sempre più vessati da nuovi balzelli: ad esempio dall’aumento della benzina, dalle tasse sui titoli che rappresentano il risparmio della gente comune, dal lievitare dei prezzi sul contenuto del carrello della spesa.

Non esistono più punti di riferimento. Le Kaste continuano a imperversare senza vergogna e con sempre maggior tracotanza di chi ne fa parte. Ho udito la moglie di un Grand Commis che parlando con un’aspirante manager bancaria le profetizzava con vanagloriosa sicumera una direzione generale scaturibile dalle sue alte aderenze. E così va avanti o indietro l’Italia del tutto priva di quella meritocrazia che potrebbe aiutare ad uscire dalla palude della non produttività: causata appunto dalla masnada di incompetenti raccomandati che ormai ammorbano i gangli delle amministrazioni statali e non solo. O si vive di politica o si soccombe tra debiti, usurai e disoccupazione. L’ improduttività ha ridotto il Paese ad una landa sterile, dalla quale non si capisce come anche l’ennesimo governo in carica riuscirà a seminare nuova linfa. Gli italiani assistono attoniti e impotenti alla desertificazione del loro Paese un tempo tanto prospero e oggi ricco, anzi sovra popolato, soltanto di immigrati che lo depauperano ulteriormente.

giovedì 1 marzo 2012

VISTO DA LEI - “Italiani contro l’imbroglio delle Istituzioni”

Gentile Mariella Alberini,
“I lavoratori italiani sono tra i meno pagati d’Europa”. Sembrava la scoperta del secolo! Eravamo già pronti al solito carosello di plebiscitarie promesse istituzionali, invece, oggi hanno pensato bene di smentire NON UNA ma più fonti, dalle quali era stato avanzato quel caso recepito quasi come uno scandalo. Si possono manipolare, nascondere o strumentalizzare le informazioni, ma non potranno mai smentire la realtà di coloro i quali, pur denunciando, da decenni, la loro galoppante miseria si ritrovano invece ANCHE i più tassati d’Europa. Costretti a pagare servizi che non hanno, ingannati, delusi, usati e traditi da storiche disattese promesse avanzate da TUTTI i partiti Politici e dai Sindacati ipocriti. A questa  notizia hanno esternato sconcerto, quando sono stati i VERI fautori di una innegabile vergognosa ecatombe sociale. Testimoniata da provvedimenti che hanno devastato l’esistenza dei cittadini, molti dei quali, nonostante il loro prolungato grido di aiuto, si sono visti allontanare l’età pensionabile subendo una tragica realtà. Nella quale si sono ritrovati senza lavoro e senza pensione, pur avendo versato 39 anni di contributi, spinti nelle fauci degli strozzini, perché già troppo indebitati, costretti a ritirare i figli dalla scuola e a raccogliere i pomodori con gli extracomunitari, o lavare le scale dei palazzi, o chiedere l’elemosina, pur di sopravvivere ad una tragedia causata da una iniqua legge. QUESTA è la VERITA’!!!
Ma con la loro sensibilità umana e cristiana, le istituzioni politiche e sindacali, ancora inappagate, continuano a spostare in avanti i requisiti anagrafici e contributivi per togliere ogni speranza di sopravvivenza. Indeboliscono o  cancellano quello che rimane degli ammortizzatori sociali, delle tutele e dei diritti. Alimentano a dismisura il malessere, la depressione, i conflitti generazionali e i tanti, ormai quotidiani, casi di suicidio che travolgono imprenditori, lavoratori, pensionati e disoccupati. Ora, queste  tragiche VERITA’ sono destinate a moltiplicarsi di fronte ai malvagi provvedimenti da loro seminati che continueranno per inerzia  a mietere vittime anche negli anni a venire!...

                                                                       Lettera firmata, ricevuta via e-mail
Caro lettore,                                                     
inutile ripetere che, da molti decenni,  le Istituzioni hanno superato il limite della decenza provocando l’avversione degli italiani verso questa formula di “democrazia” che difende iniquità e leggi tiranniche. L’oligarchia delle Kaste, che a quelli del girone d’oro permette di vivere di privilegi nel lusso, fa venire in mente le corti settecentesche dove imperava l’eccesso di  sfarzo nei tristi giorni prima della Rivoluzione Francese. E’ assolutamente vero che alcuni milioni di Italiani coinvolti negli innumerevoli gironi politici regionali, provinciali, comunali, sindacali possono spendere migliaia di euro al giorno mentre, parole sue “si negano 20 euro – MISERI ma VITALI - di adeguamento istat a quei pensionati che dopo una VITA di VERI SACRIFICI - con 40 anni di contributi - percepiscono al NETTO poco più di 1.200 euro AL MESE, risultando DI SICURO tra i più poveri d’Europa. Tanto da essere costretti a mangiare un giorno si e uno no: ciononostante vengono travolti anche da una nuova VIOLENTA legge che gli sequestra i soldi e li consegna alle banche, sacrificati ingiustamente da un Governo debole con i forti e forte con i deboli!!!!”
Fino ad oggi ha prevalso il desiderio di non porre fine alla nostra effimera pace civile, ma il Capo della Polizia Manganelli denuncia pericolo di attentati mortali che ci fanno ripensare agli anni di piombo. La Storia insegna che l’esasperazione del popolo prima o poi porta inevitabili spargimenti di sangue e che il silenzio dei Giusti spaventa quanto l’oppressione dei malvagi.
Oggi si scopre con stupore che le retribuzioni dei lavoratori, quelli veri che producono, sono tra le più basse d’Europa, per di più gravate da un eccesso di tasse (si supera anche il 60%). Ritirino la mano, dopo aver scagliato la pietra, i sindacati che a spese dei lavoratori si sono ingigantiti, che hanno instaurato un regime rituale quando discutono il rinnovo dei contratti con procedure bizantine. Anche il professore Monti si è accorto che i tavoli sindacali sono di una lunghezza smisurata. Questi sindacati che hanno gridato alla vittoria sociale quando hanno concertato con gli imprenditori aumenti salariali di un centinaio di euro all’anno. Questi sindacati che hanno manovrato la cassa di integrazione a loro uso e consumo se è vero che si sono verificati dei casi in cui per loro intercessione la cassa integrazione è stata comprata.  Questi sindacati che hanno organici smisurati e qualche centinaia di migliaia di loro rappresentanti sparsi nelle aziende. Ritiri la mano dopo aver scagliato la pietra anche il mondo industriale che si è sempre accordato con i sindacati per tenere basse le retribuzioni. E ci fermiamo qui per carità di patria.


venerdì 24 febbraio 2012

VISTO DA LEI - “L’Italia è sempre in pericolo”

Gentile Mariella Alberini,
il nostro Futuro è  affidato alle cure di inesperti. Di conseguenza le tre piante che rappresentano la vita del Paese, si stanno inclinando molto peggio della Torre di Pisa, dove il capo pensa di attrarre molti turisti e finanziatori stranieri per salvare il bel giardino che per oltre cinquant’anni è stato dissanguato dalla presenza di malfattori politici che hanno dissipato le nostre fiorenti risorse. Purtroppo, l'Italia sta scivolando verso una recessione ordita da incapaci, sostenuti da incoscienti: chi per interesse e chi per profonda ignoranza. Il mondo esterno si è evoluto, persino gli Arabi hanno occupato il nostro Paese; e l’Italia è divenuta un grande canile con tanti ladri impuniti che si contendono l’osso, riuscendo a convincere un numero ragguardevole di cani a limitarsi ad abbaiare.  Intanto suonano le trombe per glorificarci delle prime informazioni mediatiche pubblicitarie, dove il Premier Mario Monti riceve grandi applausi dal Parlamento Europeo, ma non dagli Italiani, terribilmente incazzati da come la recente “dittatura” sta conducendo le azioni distruttive contro la Nazione. Fra le tante parole disseminate al vento dai giornalacci, a volte si riesce a captare il senso logico della realtà condivisa da quei pochi che non riescono a convincere le masse troppo distratte dal gioco del calcio, dalla Nave che sfida gli scogli, dalla povera ragazza stuprata dall’esercito italiano, da quel pazzo che getta il figlioletto di diciotto mesi nel fiume, dai Politici impuniti che rubano per conto dei Partiti, fornendo una sventagliata di distrazioni che ci allontanano dall’attualità Politica non più alla luce del sole, e sta catapultando l’Italia nel Terzo Mondo.   Le misure di Monti possono portarci alla recessione e piano piano arriveremo dove è arrivata la Grecia. Perché Monti dovrebbe tornare alle scuole elementari e studiare un'operazione fondamentale della aritmetica: la divisione. Il rapporto Debito/PIL è la divisione tra due grandezze: al numeratore c'è il Debito pubblico e al denominatore il PIL (Prodotto Interno Lordo). Monti vuole ridurre il numeratore (il Debito) imponendo nuove tasse, mentre il denominatore (PIL) si riduce di una quantità superiore, perché siamo in recessione e perché le maggiori tasse riducono i consumi della gente. In questo caso, il rapporto Debito/PIL crescerà; quindi Monti dovrà imporre nuove tasse per rientrare nei parametri dell'Unione Europea. Gli Stati Uniti sono diventati grandi e potenti con il concetto primario di rispetto per l’essere umano, senza distinzioni, e con la libertà di far girare i soldi perché creano movimento, lavoro, spesa, consumi e sostengono lo Stato…
                                                              
                         
                                                                                Lettera firmata, inviata e-mail
Gentile lettore,
la sua visione apocalittica del Governo Monti mi sembra eccessiva. Le misure intraprese realizzano quanto per anni non è stato possibile a causa del clima di odio instaurato dalle Sinistre. Se l’azione di Monti assomiglia a una dittatura, ben  venga in questo momento la dittatura per realizzare riforme che altri Paesi hanno in vigore da tempo.  I nostri sindacati dicono che l’articolo 18 è indice di civiltà e dimenticano che le stesse cose dicevano i sindacati dei minatori inglesi quando Margaret Tatcher cercava un accordo con loro. La loro scarsa preveggenza li portò ad auto seppellirsi. Speriamo che Monti tramite il ministro Fornero realizzi una riforma del Lavoro anche senza l’accordo dei sindacati: Marchionne insegna. Se realizzasse davvero quanto sopra, soltanto in questo modo si potrebbe definire bonificatore della situazione. Se vogliamo paragonare questo stuolo di professori a dei  medici generici, ci renderemmo conto che costoro non hanno alcuna pratica del buon bisturi.  In realtà si continua a eludere il nocciolo dei veri problemi dimostrando poca capacità di risolverli in profondità, ma ci si limita a operazioni di superficiale restyling. Le sue parole, caro lettore, rispecchiano lo stato d’animo di quella parte di Italiani che non intendono più votare per alcun partito poiché 60 anni di delusioni hanno largamente colmato la misura. E, a questo punto,  appare normale arrivare a conclusioni estreme. Ma anche l’eccesso di pessimismo non giova poiché l’unica strada da percorrere è quella che va avanti. Certo, non è detto che con i sanguinosi sacrifici imposti, si possa dichiarare L’Italia fuori pericolo.
Auguriamoci che il Governo Monti non cerchi di perseguire troppe riforme, ma sarebbe già molto se si limitasse  alle cinque più importanti: riforma del LAVORO,  riforma  della GIUSTIZIA,  riforma  della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, RIFORMA dell’ISTRUZIONE e soprattutto quella dei COSTI DELLA POLITICA. A proposito dell’Istruzione, ci chiediamo quale sia il numero effettivo dei docenti universitari. Da varie fonti sembra che assommino a circa 100.000. Se si tratta di un numero  reale, è assolutamente eccessivo e fuori logica anche perché sono state inventate facoltà cervellotiche frequentate da pochissimi allievi. Non sarebbe il caso, Professor Monti, di controllare anche questo?





venerdì 17 febbraio 2012

VISTO DA LEI - “Pericolo guerra! Israele contro Iran”

Cara Mariella Alberini,
vorrei conoscere la sua opinione sulla possibile incursione bellica israeliana contro i siti atomici iraniani, prevista per la primavera. Un’eventualità preoccupante: ci manca solo questo. Quali potranno essere le conseguenze per l’Occidente e in particolare per l’Italia?
                                                              Lettera firmata, ricevuta via e-mail 
Gentile lettrice,
esiste il precedente dell’assassinio dello scienziato nucleare Mostafa Ahmadi-Roshan, ucciso insieme ad altre due persone  pochi giorni fa con una bomba mentre si trovava nella sua auto per le strade di Teheran. L’ayatollah Khamenei ha quindi ribadito che il controverso programma nucleare iraniano andrà avanti, perché "non dipende da una sola persona". Altri  cinque scienziati nucleari iraniani erano stati uccisi nello stesso modo e pare che il mandante sia il Mossad, il servizio segreto israeliano che ha finanziato, addestrato e armato un gruppo dissidente iraniano, i Mujaheddin del Popolo o Mek. I quali hanno materialmente eseguito le uccisioni: lo confidano funzionari americani, confermando così di fatto le accuse sollevate da Teheran. E’ evidente comunque che i Servizi Segreti Iraniani (Vevak) non sono in grado di prevenire questi attentati. Innanzitutto è necessario chiarire cosa sia il Mek: un movimento nato a metà degli anni ’60, basato sulla religione islamica, l’antiamericanismo e influenzato in parte dal marxismo. Ha organizzato diversi attentati contro lo Scià rovesciato con la rivoluzione del 1979. Dunque non si tratta di un movimento filo-occidentale, almeno ai suoi inizi. Poco dopo la rivoluzione islamica, il Mek ruppe con il governo dell’ayatollah Khomeini, e cominciò una lotta armata contro di esso. Guidato dalla coppia Massud e Maryam Rajavi, il Mek oggi può contare su circa 3.400 membri, che vivono a Camp Ashraf, in Iraq, a nord di Baghdad, territorio a loro ostile, ma nel quale possono sopravvivere in quanto tutelati da un accordo con l’Onu. Gli attacchi contro gli scienziati iraniani si inserirebbero, quindi, all’interno della lotta del Mek contro l’Iran. E il coinvolgimento di servizi segreti stranieri spiegherebbe l’alto grado di organizzazione e competenze tecniche con cui gli attentati sono stati eseguiti. La fonte principale che ha collegato il Mek, gli attentati e i servizi segreti israeliani è Mohammad Javad Larijani, un collaboratore della guida suprema politica e spirituale dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei. Quest’ultimo particolare fa dubitare notevolmente della veridicità delle confessioni dell’arrestato, ma la Nbc afferma di aver avuto conferma del ruolo del Mek e dei servizi segreti israeliani proprio da “due importanti funzionari statunitensi”, rimasti anonimi.
La tesi della Nbc è ritenuta plausibile anche da Ronen Bergman, israeliano esperto di questioni iraniane, autore del libro ‘La guerra segreta di Israele con l’Iran’.
Di certo, si parla ormai da mesi della possibilità che Israele decida di attaccare l’Iran, e già nel 1981, quando l’Iraq stava terminando la costruzione del suo primo reattore nucleare, l’aviazione israeliana lo distrusse con un attacco mirato.
 A questo punto, non è improbabile che Israele attacchi i siti nucleari iraniani e le conseguenze per l’Occidente potrebbero essere pesanti. In particolare per le forniture di petrolio che prenderebbero la via della Cina. Russia e Cina potrebbero insorgere per la rottura degli equilibri in Medio Oriente e tutto ciò potrebbe dare inizio a un’escalation militare, della quale non si possono conoscere gli esiti. Riguardo all’Italia, come minimo ci sarebbe una crisi nelle forniture petrolifere con relativi prezzi alle stelle e conseguenti ripercussioni finanziarie a cominciare da Wall Street. Di certo si sa che il Presidente Obama è contrario a simile eventualità bellica nel mezzo della sua campagna presidenziale, ma dovrà fare i conti con il suo staff di consiglieri di estrazione israelita.
Durante una recente intervista, pubblicata su Affaitaliani, l’ex Ministro (durante 26 anni) del petrolio saudita, lo Sceicco Zaki Yamani, mi disse: “Un attacco contro l’Iran potrebbe avere conseguenze sconvolgenti per l’intero scacchiere internazionale.”


venerdì 10 febbraio 2012

VISTO DA LEI - “Emergenza neve: calamità da sfruttare”

Cara Mariella Alberini
Il grande inverno italiano è causa di “stato di calamità”, per il quale chiudono scuole, uffici governativi e il traffico stradale va in tilt perché ci si ostina ad usare le auto in condizioni meteorologiche avverse. Il tutto è a dir poco ridicolo e penalizza ancor più la nazione già abbastanza sputtanata dai vari capitan Schettino e dintorni. Come è possibile che 30 cm. di neve a febbraio blocchino l’Italia…?

Gentile dott.ssa Alberini,
mi sorprende di non aver visto richiedere a gran voce le dimissioni del presidente Rutelli. Senza entrare nel merito della mancanza di controlli, dell'incapacità di saper operare le abituali verifiche  cui ogni amministratore é tenuto, IL PRESIDENTE HA COMUNQUE UNA RESPONSABILITA' OGGETTIVA E DEVE DIMETTERSI. Come potrà qualunque cittadino interessato a perseguire le idee di quella parte politica fidarsi d'ora in poi? Le dimissioni qui hanno una doppia valenza: pagare lo sbaglio commesso e le verifiche non effettuate sull'operativitá di un collaboratore in posizione delicata, oltre a sgombrare la strada per chi (ammesso che ci sia) voglia ancora dare fiducia a quel partito!
                                                              Lettere firmate, ricevute via e-mail
Cari lettori,
ormai i media dominano lo stato d’animo dei cittadini enfatizzando notizie che non andrebbero pubblicate in termini di calamità. In tal modo continuiamo a fare la figura dei babbei che si fanno terrorizzare da qualche nevicata: fenomeno meteorologico normale anche nell’inverno italico. Il fatto che Roma vada in tilt è  un’ulteriore assurda realtà: ma nella capitale anche la pioggia provoca problematiche  nel traffico e nello stato d’animo dei suoi abitanti abituati al sole splendente sui colli. In realtà bisogna ammettere che centinaia di milioni di euro vanno in fumo per le più disparate inutilità mentre non ci si attrezza tramite gli enti preposti a normali eventualità meteorologiche. Per favore, almeno nella Capitale, smettiamo di chiudere uffici pubblici, scuole e bloccare mezzi di comunicazione strombazzando queste notizie fino ai Paesi Baltici dove facciamo ridere chi ha l’abitudine di affrontare ben altri disagi. I nostri genitori dopo averci fornito un paio di scarpe con la para e un cappotto, ci mandavano a scuola a compiere il nostro dovere con la neve ( in quegli anni gli inverni erano rigidi per vari mesi con abbondanti nevicate) e noi non ci siamo mai sentiti vittime di alcunché. Anche da situazioni di maltempo si riconosce la tendenza a favorire mancanza di spina dorsale nelle nuove generazioni. La meteorologia, che ha fatto tanti progressi come scienza, ha anche il merito di fornire alle Kaste la richiesta di stato di calamità per assorbire risorse finanziarie che non si sa dove vadano a finire ( o forse si sa?)
Riguardo alle vicende della Margherita, partito floreale dai petali cadenti, colpisce la recita televisiva del suo Presidente offeso, scandalizzato e ignaro (a suo dire) per quanto accaduto all’interno del suo partito. Adesso si scopre che da quattro anni i bilanci “floreali” sono taroccati. Questa volta nessuno dice, come sempre è accaduto per il Berlusca, che Rutelli non poteva non sapere. Del resto la sua difesa televisiva a Otto e mezzo richiama l’antica massima latina: excusatio non petita…  

venerdì 3 febbraio 2012

VISTO DA LEI - “Show-blitz anti evasione e tesorieri lestofanti”

Gentile Mariella Alberini,
il cosiddetto governo tecnico, che ha sollecitato il plauso dei suoi sostenitori tramite presenzialismo televisivo, continua questa fase promuovendo   show-blitz anti evasione  nelle  località e nei ritrovi (ristoranti, discoteche, bar ecc.) frequentati da cosiddetti vip. Come vede queste iniziative estemporanee?

Cara Mariella Alberini
in Danimarca e in Norvegia i dipendenti pubblici incluso i Ministri, vanno al lavoro in bicicletta a contatto diretto con i cittadini, e l’età di servizio dei Ministri non supera i cinquantacinque anni, esattamente come in Italia che muoiono sulle poltrone dello Stato, con le Onoranze funebri pagate dai lavoratori, dai pensionati, dagli ammalati. L’uomo non è per nulla ad immagine e somiglianza di Dio e molti Politici nel nostro Paese non sono neppure ad immagine del Demonio...                 
                                                                                         Lettere ricevute, inviate via e-mail

Gentili lettori,
la lotta all’evasione attraverso questi show incomincia male. Non c’è nulla di organico nel fare blitz sporadici attraverso la Guardia di Finanza in luoghi dove, è noto, corre il denaro. PREOCCUPA IL FATTO CHE IL GOVERNO NON ABBIA ANNUNCIATO UN SERIO PIANO CONTRO L’EVASIONE. Certo, in qualche discoteca troverà immigrati clandestini che lavorano in nero. Fino a quando si permetterà l’ingresso  libero e incontrollato in Italia, il clandestino dovrà pur sopravvivere e se non trova un lavoro in nero andrà ad aumentare le schiere della criminalità organizzata. Comunque il lavoro sommerso alimenta l’Italia fin dagli anni Settanta ed è stata la risposta della libera iniziativa al diktat imposto da governi e dai sindacati sulla gestione del lavoro.  PREOCCUPA inoltre il fatto che non si parla da nessuna parte di perseguire il fiume di denaro che le attività illecite come droga, prostituzione ecc. genera. Appare assurdo assistere alla ricerca degli evasori che  producono ricchezza con le loro iniziative imprenditoriali: mentre, tutte le Kaste e sotto Kaste dell’apparato statale, parassitarie come è noto, passano per corretti cittadini che pagano le tasse: tasse pagate dallo Stato. E’ di ieri la lieta notizia della diminuzione di 1.300 euro lordi mensili sulle indennità dei parlamentari. Bene, ma si tratta di polvere negli occhi dei diseredati poiché l’intero apparato parlamentare deve essere dimezzato se questo governo vuole davvero ottenere credibilità agli occhi degli Italiani. I quali sono arrivati allo zenit dell’esasperazione e non sono più in grado di sopportare il Parlamento più numeroso, costoso e ignavo del mondo.   
Riceviamo di continuo, purtroppo, lettere disperate di lettori intrappolati in casi giudiziari dove gli innocenti invece di ricevere giustizia vengono condannati a pagare per errore, incuria o distrazione  da parte dei giudici. Il Guardasigilli Paola Severino ha riconosciuto il FALLIMENTO dell’APPARATO  GIUDIZIARIO, ma i suoi componenti dovevano restare INTOCCABILI. Per fortuna, alla Camera è passato l’emendamento Lega e Pdl, per il quale il giudicato potrà citare direttamente il magistrato che lo giudica e gli Italiani si aspettano che passi anche al Senato. Restano però INTOCCABILI I TESORIERI DEI PARTITI che rubano a man bassa su rimborsi elettorali, dei quali si perdono le tracce. Sempre disgustoso è constatare la supponente faccia di bronzo dei capi di partito, ai quali posizioni di potere e prebende da capogiro hanno tolto il senso della misura e del pudore.
Abissale contrasto con la modestia e l’umiltà  dei governanti del nord: per andare in Parlamento si spostano in bicicletta. Il divario è evidente nella figura dei nostri Presidenti della Repubblica, tra i quali c’è stata una recente dipartita. Eccetto Luigi Einaudi, il quale era di indiscutibile statura internazionale, tutti gli altri sono stati politicanti o burocrati, mantenuti sontuosamente a vita da noi gente comune. Nessuno di loro ha brillato per iniziative geniali. Ma tutti si sono distinti come plumbei notai dell’ormai obsoleto sistema Italia: anzi, sovente, manipolatori dello stesso.



giovedì 26 gennaio 2012

VISTO DA LEI - “Le Kaste non sottovalutino i pacchi bomba di protesta”


Cara Mariella,
la prima vendita all'incanto é andata deserta:

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[cliccare sopra per visualizzare l'immagine]


Gentile Mariella,
leggo spesso i Suoi articoli su "Affari Italiani.it" e mi trovo sempre d'accordo con le Sue osservazioni. Vorrei, perciò, condividere con Lei alcune riflessioni che scaturiscono dalla situazione attuale. In una democrazia, ci hanno sempre insegnato, è sovrano il popolo, la nostra stessa Costituzione lo afferma e lo ribadisce. Ma Lei è del parere che sia ancora così? Oppure, in nome dell'emergenza, si può sospendere questa sovranità e delegarla ad altri, magari agli interessi finanziari? Le pongo queste domande poiché, come anche Lei sa, in questo momento, tanti sono i moti di protesta che mettono in ginocchio l'Italia, ma non risulta che vi sia particolare attenzione da parte del Governo, anzi una spasmodica volontà di andare avanti, costi quel che costi. Le pare ammissibile, ad esempio, che alla gravissima situazione siciliana, si possa rispondere procrastinando a mercoledì (forse...) un incontro tra il Presidente del Consiglio e il Governatore della Regione che, invece, dovrebbe essere una priorità immediata? Si tratta, peraltro, di una protesta più che giustificata, viste le condizione di vita che ormai non possono più essere sostenute da una popolazione ridotta allo stremo - e mi riferisco a tasse ed aumenti esorbitanti che ricadono sempre, non su tutti gli italiani, come dovrebbe essere, ma solo sui cosiddetti "soliti noti" e sui gradini più deboli della società, sia al Nord che al Sud -. Questo rimandare l'incontro da parte del Governo viene vissuto dall'opinione pubblica come l'ennesima prova del suo disinteresse nei confronti del popolo che legittimamente e pacificamente esprime il suo dissenso e la sua disperazione. Il Presidente Monti -così fortemente caldeggiato da Napolitano - che sfacciatamente proclama di non sentirsi per niente disperato, quando invece dovrebbe esserlo eccome, finisce per assumere agli occhi del cittadino comune il ruolo di odioso protettore della casta e degli interessi della finanza, contro la sovranità popolare. E' inutile che il Governo continui a ribadire che servono sacrifici, che il momento è grave... quando "equità" non è un vocabolo del "politichese" (e nemmeno del "tecnocratese", a quanto pare), quando si colpiscono i benzinai ma non le compagnie petrolifere, le classi lavoratrici e non gli speculatori dell'alta finanza, quando si permette a certi amministratori delegati di trasferire all'estero industrie storiche italiane, in nome del profitto, lasciando i lavoratori sul lastrico; quando, dimenticandosi della volontà espressa dal popolo in referendum appena conclusi - e costati milioni di euro dei contribuenti -, si torna a discutere di privatizzare l'acqua, (forse per favorire qualcuno?...); quando con finanziarie-capestro non si dà risposta al bisogno di lavoro e crescita, ma si continua a coprire i buchi creati da una classe  mina la nostra fiducia di cittadini, ci allontana dalla politica, la fa apparire un mero e sporco esercizio di potere e di interessi personali.  Dispiace  ciò sia sottovalutato da chi ha in mano il futuro dell'Italia, perché è un sentimento fortemente diffuso e pericoloso. Sottolineo "pericoloso". Allora, mi chiedo: se il popolo protesta davanti a tutto ciò e, tra chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare, nessuno se ne preoccupa, la sovranità dov'è finita? E cosa si può fare per ristabilirla? Io temo che l'arma del voto non sia più sufficiente, con la "rosa" di politici che ci ritroviamo.... Le parole-chiave devono per forza essere "rivoluzione" o"terrorismo"?
                                                                      Lettere ricevute  via e-mail
Caro lettore,
pubblico la vignetta-cartello perché strappa sorrisi forse amari, ma sintetizza la situazione penisola.
Gentile amica,
la sua frase di chiusura è in parallelo con i miei pensieri.  L’’impudenza dei signori del potere non ha limiti e sopisce persino quella vigliaccheria tipica di chi si approfitta e sfrutta in modo illimitato il prossimo. Anch’io non sottovaluto i pacchi e le buste bomba, primo segnale dell’esasperazione popolare italiana. In questa specie di buio totale, nel quale gli Italiani non riescono a capire cosa sta davvero accadendo a loro e alla nazione, non è affatto straordinario che qualcuno incominci ad “accendere le micce”. Non intendiamo aizzare alcuno a farlo, ma quantomeno possiamo elargire comprensione a chi è esasperato fino a questo punto. La confusione è tale che qualcuno potrebbe pensare sia stata generata ad arte al fine di distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi: ad esempio quelli che si stanno manifestando attraverso la protesta dei Tir. Inoltre non sappiamo affatto se e quali disegni particolari ci siano dietro al marasma europeo e italico. L’uomo della strada è disperato. I mendicanti sono triplicati approfittando dell’angoscia generale che ci sovrasta “per qualche euro in più”. A proposito delle tanto conclamate liberalizzazioni, fulcro di scioperi selvaggi e di ulteriore confusione, nessuno ha capito (forse governo tecnocratico a parte) quali traguardi vogliano ottenere. Di certo non è cambiata l’assidua passerella dei ministri in televisione: malgrado l’invito di Monti a comparire meno possibile. Per ora, questo esecutivo ha conseguito solo astensioni dal lavoro e danni economici e sociali di enorme rilevanza. CONFUSIONE è LA PAROLA ESATTA per definire la nube che grava sul capo delle gente comune.  Quella gente comune che da tempo accusa l’eccesso di immigrati ( il più alto e incontrollato d’Europa) di portare via il lavoro agli Italiani. Qualcuno ipotizza in meno di un cinquantennio l’ascesa di un nigeriano agli onori del Colle. Battute che però non ci fanno sorridere data la situazione di emergenza in tutti i campi. Le liberalizzazioni a noi sembrano troppo facili e potrebbero celare ben altro. Illudono i giovani attraverso la formula della creazione di società a responsabilità limitata, speciali S.r.l. riservate ai non oltre trentacinquenni con capitale di un solo Euro. Quali banche finanzieranno tali società prive di qualsiasi copertura patrimoniale e di qualsiasi controllo? E via così…perché i decaloghi pubblicati su paginate di quotidiani non fanno altro che aumentare il grado di marasma generale, per il quale ormai i cittadini si chiedono come faranno a votare per partiti privi di qualunque credibilità. Neanche i PROFESSORI SONO RIUSCITI a portare  ordine in “aula”. L’aula Italia che oggi sta perdendo la tanto vituperata ignavia e, ormai fuori dalle grazie diddio, potrebbe  dar fuoco alle polveri.