cover blog M Alberini

sabato 19 maggio 2012

VISTO DA LEI - “Il popolo italiano ritorni Sovrano contro la mala politica”

Gentile Mariella Alberini,
volevo sollevare l’attenzione sui lavoratori precoci oramai dimenticati da tutti i partiti specie dal PD. Ho 53 anni e iniziato il lavoro a 15 quindi 38 quasi fatti. Questo governo senza tentennare mi ha allungato il periodo di lavoro a 42 e 10 mesi: una rapina (più penalizzato sul rateo pensione). Senza tener conto di lavori usuranti per la salute. Dopo 38 anni di turni e lavoro in officina al tornio il fisico e sfinito: ginocchia schiena ecc. E questi se ne fottono alla Fornero. Bisogna andare nelle piccole realtà dove non si lavora, ma si galoppa e si fanno i salti mortali per restare a galla. Seguo i suoi articoli e volevo ringraziarla: una delle poche voci sincere e attente…

Cara Mariella Alberini,

penso che prima di Monti, dovrebbe dimettersi Napolitano, poiché la nomina di questa specie di governo tecnico é stato architettata da lui. Noi dobbiamo capire quali poteri rivesti Napolitano: é un presidente nominato dalla casta ladrona e corrotta, per cui, dovrebbe avere solo un incarico onorifico. Un presidente della Repubblica, ha pieni poteri, solo e quando viene eletto dal popolo sovrano.... i nostri politici hanno fatto della nostra carta Costituzionale una carta igienica...... hanno calpestato l'art. 1, della Costituzione, dove viene riconosciuta la SOVRANITA' del POPOLO...... facendoci o trattandoci da schiavi, chiedendoci esclusivamente di pagare tasse, tasse e tasse....... noi, dobbiamo reimpossessarci di quella sovranità, mandando via tutti e scegliere noi i candidati da eleggere al Parlamento e al Senato..... Tornando a Monti, deve immediatamente dimettersi, in quanto, ha rovinata l'Italia e gli Italiani, facendo aumentare il debito pubblico invece di diminuirlo........ nonostante abbia imposto tantissime tasse e recuperato diversi miliardi di evasione....... sembra che tutti quei sacrifici chiesti agli italiani servano solo a rimpinguare le loro tasche, assicurandosi gli stipendi d'oro, tutti i privilegi e, le pensioni di diamanti......è stato un vero fallimento la decisione di Napolitano. Avrebbe dovuto indire subito nuove elezioni e far decidere dal popolo e non sostituirsi al popolo........ In altri paesi democratici, quando un politico sbaglia si dimette spontaneamente, invece voi non vi dimettete neanche con la forza, per quanto bene volete a quelle poltrone e agli interessi personali ai quali avete sempre ambito......

Cara Alberini,

siamo in una nazione tutta da rifare. Purtroppo chi maneggia questo Paese, non Governa ma impone un sistema arcaico non più accettabile. Il Ministro dell'Interno intende impiegare l'esercito se non sottostiamo ai loro voleri. La spending review é una presa in giro, poiché sanno già quello che devono fare e non intendono farlo, e per questo ci prendono per i fondelli con false speranze. Gli Italiani si sono rammolliti e non ci sono benché minime probabilità di miglioramento. Personalmente ho fatto richiesta al mondo di esercitare pressioni di ogni genere contro l'Italia per il non rispetto dei diritti umani. La situazione é peggiore di quella presentata dai media e da quella specie di politici che non meritiamo. Chissà come andrà a finire…

                                                      Lettere firmate, ricevute via e-mail

Gentili lettori,

non vi sono dubbi sulla estrema gravità della situazione Italia anche se il FMI dice che siamo sulla strada giusta. Intanto il Ministro per lo Sviluppo Corrado Passera ha annunciato in televisione che in Italia non c’è lavoro e che monta la tensione sociale. Sempre in televisione, il leader dell’Albania, Berisha, ha spiegato che il loro cospicuo aumento del PIL è in buona parte dovuto a imprenditori italiani che hanno colà avviato nuove industrie. Certo è che Paesi dell’Est ( vedi Albania, Romania, etc.) hanno scaricato in Italia la delinquenza, l’accattonaggio, la miseria e hanno imbarcato l’imprenditorialità italiana. Le anime pie dei catto-comunisti con il loro buonismo interessato hanno voluto accogliere tutti i diseredati possibili nella speranza che un domani, ammessi al voto, vadano a ingrossare le loro schiere. La Libia di Gheddafi ci teneva sotto continuo ricatto dando, secondo il momento, via libera all’immigrazione clandestina. La Libia di oggi ci avvisa che ci potrebbe essere un esodo verso le nostre coste di nuove ondate di clandestini. Sempre di ricatto si tratta. E i nostri governi dall’alto di un debito di duemila miliardi di euro stanno a guardare e a discettare sull’articolo 18 e sulla lotta all’evasione fiscale del negoziante che salta qualche scontrino. I tagli alla spesa pubblica sono diventati una liturgia sempre più complessa che paralizza se stessa. In pochi si sono accorti che due ufficiali dei carabinieri, chiamati dal governatore  PDL della Campania per cercare di mettere ordine nelle Asl di Napoli e di Salerno cariche di debiti, hanno in sei mesi razionalizzato la gestione con un risparmio del cinquanta per cento. E non si chiamano Bondi.  Intanto personaggi illustri (si fa per dire) della passata politica (Cirino Pomicino) o dei sindacati ( Cofferati) responsabili  della attuale situazione ci vengono a propinare le loro ricette per salvare il paese. Ma che ci facciano il piacere! Il terrorismo rialza la testa. Il caso Adinolfi gambizzato e gli assalti a Equitalia sono la punta dell’iceberg. La parola d’ordine della ministra Cancellieri è di stare all’erta. Ma certo stiamo all’erta pronti a chiudere le porte delle stalle quando i buoi saranno scappati. Tra membri dei centri sociali, no global, no Tav, ultras del calcio c’è una fauna italiana che rappresenta un grosso rischio. E lo hanno dimostrato. Le forze dell’ordine li conoscono tutti ma non possono intervenire. Quando sarà successo il peggio e ne cattureranno qualcuno, i santi che abitano il paese della magistratura li porteranno subito in libertà perché possano ricominciare. E noi non abbiamo né l’ I.R.A. né il Fronte Batasuna, ma solo cani sciolti. Il procuratore capo dell’Antimafia Piero Grasso ha pubblicamente elogiato l’ultimo governo Berlusconi e il suo ministro dell’interno Roberto Maroni per la lotta condotta alla mafia attraverso nuove leggi e azioni incisive. Ma il procuratore di Palermo, Ingroia, dissente. Per lui vale solo il teorema che il capo della mafia è Berlusconi. Ma il procuratore Ingroia è come Bruto, è uomo d’onore. La Cancelliera Merkel, pur subendo un notevole calo di consenso nel suo paese, insiste nella linea del rigore per l’Europa. In questo seguita senza condizioni del Professor Monti. La Merkel proviene dalla ex Germania dell’Est, la famigerata D.D.R. Ricordate il film “La vita degli altri”? Non è che la Cancelliera vorrà ridurre l’Europa Unita a una nuova D.D.R.?









sabato 12 maggio 2012

VISTO DA LEI - “Risultato elettorale pro kastocrazia”

Cara Mariella Alberini,
per decenni, sono stati depredati i Lavoratori, i Pensionati, gli Studenti, la Ricerca, la Giustizia,  le Famiglie, la Società, lo Sviluppo, il buon senso e la fiducia degli elettori, schiacciando la Costituzione, la Legge e lo stato di Diritto. I quali sono da sempre le funzioni primarie abbandonate da oltre sessant’ anni di vita repubblicana, camuffata sotto l’egida della Democrazia, con larga responsabilità degli addetti alla Spiritualità che stanno pagando con la crescente perdita dei Fedeli. L’Italia degli anni di piombo, bombe ed esplosioni, crimini e suicidi tutti di origine Politica, e per ultimo il colpo di scena  organizzato dai cervelloni malefici con l’attuale complotto a difesa della Politica, di cui sono vittime i cittadini del Bel Paese, dove i forconi “ex Kasta”, autori di un colpo di Stato, a noi presentato come la necessità di eliminare accaniti donnaioli con il Bunga Bunga in testa e sostituirli con tecnici esperti. Costoro agli effetti reali hanno dimostrato incapacità e incoscienza. Perseguendo la medesima politica dell’opera ingannevole dei sedicenti impoltronati alla guida del Paese, esperti nel soffocare  ulteriormente il popolo di una Nazione distrutta. La maggioranza dei giovani senza futuro sono pronti al trasferimento estero in massa, mentre tante altre anime sfinite dall’arroganza fascista degli attuali ed assoluti Padroni del Paese, si lasciano sopraffare dalla sofferenza, dallo sgomento e dal suicidio. La ripresa e lo sviluppo sono soltanto parole astratte ripetute all’infinito dai Politici nel corso degli anni, per allungare la sofferenza di chi spera in un cambiamento impossibile.  Oltre duemila miliardi di debito pubblico, dove non riusciamo a pagare neanche gli interessi che si aggirano su  ottanta miliardi di interessi annui. Tasse su tasse, questa è la cura preferenziale dei pseudo super tecnici al Governo, ignari delle conseguenze sui consumi, sulla Produttività e la disoccupazione. Migliaia di Fabbriche hanno chiuso o si sono trasferite in Paesi socialmente più allerti in difesa dello sviluppo, mentre il programma fallimentare del nostro paese, definito il Far West della Politica Ideologica, tende gradualmente dal fallimento alla morte. Per risanare il problema Nazionale in modo obiettivo, l’orologio si è fermato “perché rotto”, mancano gli ingranaggi dell’Etica Politica e della Crescita, occorre liberarsi di quel sistema tradizionale presentato come Democrazia, mentre agli effetti reali è costituito da vari gruppi di arrampicatori che hanno depredato e continuano a depredare le risorse vitali del Paese. Importanti Progetti di sviluppo tecnologico per la ripresa, presentati in più occasioni alle Autorità Pubbliche Italiane, sono rimasti a lungo senza risposta, e sono finiti per privilegiare lo sviluppo di Nazioni dell’Asia, le quali si differenziano in metodi e sistemi sociali di avanguardia tecnologica. In Italia il Paese non esiste più, sono rimasti predatori Politici e prede rappresentate dagli Italiani senza Diritti. La parola d’ordine sta nell’eliminare questi tecnici di morte. A far morire ci pensa la natura e sostituirli con tecnici per lo sviluppo e la crescita del Paese. Indire un concorso pubblico per ricoprire la Presidenza della Repubblica con personale preparato a cambiare il Paese nell’arco di sei mesi…

Cara Mariella,

forse l'unico modo civile è votare tutti per un qualsiasi partito che abbia meno del 4 %, cacciando così tutti i partiti di ladri che stanno al governo ed all'opposizione, oltre che a dimostrare la volontà del popolo  italiano .

Cara Mariella aiuto!

Siamo nelle mani di una massa sconfinata di imbecilli.

Leggo, a proposito dei risultati elettorali di Grecia e Francia, parole come disastro, crollo, panico, borse a picco, banche sull'orlo del fallimento etc... Non le capacità, l'impegno, la fantasia, il sudore, la fatica di tutti coloro che si svegliano alle 6 per recarsi, stipati come sardine su treni perennemente in ritardo, sul posto di lavoro.....

Non i suicidi e la disperazione di intere famiglie che non riempiono più nemmeno la tazzina... La società nelle mani del proprio sterco, personaggi inguardabili, impeccabili in giacca e cravatta, profumati d'essenze pregiate, che sudano solo quando fa caldo. Non puzzano di sudore ma sono putrescenti dentro. Non le grida da fatica, ma le grida in borsa degli speculatori che sulla pelle dei sudati e dei puzzolenti costruiscono le loro fortune. Andiamo a piazza affari e cominciamo a menar fendenti, si cominci da lì per salire fino alle stanze dei bottoni, per arrivare agli anacronisticamente privilegiati, elementi di una casta, che avrebbe bisogno di una nuova Bastiglia. Ci hanno fatto credere di essere quelli che contano, in realtà sono solo delle nullità, il crollo vero si verificherà quando quelli che sudano incroceranno le braccia, per disincrociarle solo per menare botte da orbi.

Cara Mariella,

è sempre più netta la percezione che il Nuovo Millennio voglia richiamare tutta la Società alle proprie Responsabilità, nuove e passate. Giovani e Lavoro, Inquinamento, Sovrappopolazione alimentare, Globalizzazione, Mobilità, Multiculturalità………sono solo alcuni dei principali problemi che dovranno essere affrontati e che rappresentano la pesante eredità lasciata alle future generazioni.

E’ dunque sempre più evidente come il problema della rappresentanza sia tuttora irrisolto e quanto il divario tra mondo politico e cittadini sia diventato un abisso di incomunicabilità ed incapacità di collaborare, rivelandosi refrattario ad ogni forma di dialogo. Pertanto, nella prolungata assenza di una voce politica autorevole, qual’è sempre stata quella dei partiti, riteniamo sia giunto il momento che la voce dei cittadini e dell’Associazionismo torni a dare un forte contributo costruttivo ricco di idee e spunti nuovi, colmando almeno in parte quel vuoto creatosi negli ultimi lustri e riprendendo insieme un cammino verso una direzione comune.





E’ in questi termini che andrà pensato il nuovo  soggetto politico: senza leader predeterminati e con strutture aperte alla circolazione di nuove idee per preparare insieme sfide di più ampio respiro…

                                                         Lettere firmate, ricevute via e-mail 

Carissimi amici,

il risultato elettorale delle Amministrative parla chiaro. L’unico vincente è il Partito  Movimento 5 Stelle, a dispetto del Presidente della Repubblica CHE LO HA AVVERSATO. E i segretari dei due Partiti di maggioranza, nonostante il calo, come al solito si dichiarano soddisfatti e “contenti”. Pur con astensioni aumentate, molti si chiederanno come mai il sistema ha tenuto: perché gli Italiani spremuti e “cazziati” continuano a dare il loro voto a una classe politica che ha rovinato l’Italia? Il motivo è la dimostrazione di quanto le realtà locali siano permeate dall’aspirazione di vivere di politica: un veleno radicato ormai nei gangli più reconditi della popolazione. Le liste comunali sono state affollate di candidati che agognano entrare nell’ “Olimpo magico”. Il sindaco del piccolo paese,  che ha sistemato tramite la politica moglie, figli, parenti e amici, si candida a consigliere provinciale, carica di maggior prestigio e di più ingenti “entrate”. E lascia il posto all’accolito che in tal modo sistemerà famiglia ecc. E’ la politica clientelare per cui, come disse l’allora Presidente del Consiglio Mariano Rumor, una “pensione” non si può negare a nessuno. Ci sono tante prospettive: l’annunciato e deciso  inasprimento delle tasse suscita nei politicanti il sogno di una nuova, ricca messe, sulla quale mettere le mani. Di questo passo la crisi che il governo Monti dovrebbe risolvere è destinata a incancrenirsi.

Si pretende che il popolo faccia fronte al diluvio di tasse imposto e intanto lo Stato fa fallire tanti imprenditori sani non rimborsando i loro crediti. E i suicidi di industriali e lavoratori continuano. Ma il Prof. Monti li attribuisce ai governi del passato. La spesa pubblica non smette di aumentare e di tagli seri non se ne fanno.

Adesso hanno chiamato il super tecnico Bondi, dalla faccia in antica pergamena alla Clint Eastwood, per individuare i tagli da fare. Si sa benissimo dove tagliare, ma non si vuole e si prende tempo con trovate assurde tipo quelle di chieder ai cittadini suggerimenti via mail.

Monti voleva Amato come vice Presidente del Consiglio, ma il Pdl pretese di contrapporgli Gianni Letta e non se ne fece nulla. Adesso rispunta come consulente per regolamentare il nuovo sistema di finanziamento pubblico ai partiti. Quel finanziamento che un referendum popolare abolì quando era Presidente del Consiglio e che il suo governo riconvertì alla chetichella nella formula dei rimborsi elettorali. Adesso cosa riuscirà a inventare?

Ringrazio i lettori dell’onore che mi fanno chiedendomi di assurgere a incarichi altissimi, per i quali ci vorrebbe un De Gaulle in gonnella. Per realizzare la rinascita dell’Italia ci vogliono riforme costituzionali a tutto campo, raggiungibili soltanto tramite una Repubblica Presidenziale. Per arrivare a ciò ci vorrebbe appunto il Grande Generale (che scampò a 48 attentati organizzati dal potere defenestrato) o una Thatcher. Chi scrive è soltanto un’umile cronista.






       


sabato 5 maggio 2012

VISTO DA LEI - “L’antipatico Sarkozy resta il danno minore”

Cara Mariella,

leggendo le lettere che ti inviano i numerosi italiani esausti e addolorati, e immaginando quelle di minaccia verso la classe politica che hai citato e giustamente non pubblicato, non posso fare a meno di manifestare angoscia e preoccupazione per una cosa già accaduta nella nostra storia, e cioè che qualche personaggio senza scrupoli possa armare la mano dei nostri giovani, vulnerabili e privi di futuro lavorativo e sociale. Con il cuore pieno di apprensione e speranze, come tutte le mamme italiane, vorrei fare un appello tramite il tuo spazio a tutti i giovani che ti leggono, e so che sono tanti, esortando chi di loro abbia capacità, volontà e opportunità, e ce ne sono, a creare un alternativa alla lorda politica esistente che in questi giorni sta dando il meglio di se, per dare una speranza reale e concreta a tutti noi, anche perché solo calandosi con coraggio nella “fossa dei leoni” si potrà contrapporre l’onestà alla malafede. Perciò ragazzi coraggio, chiedete, informatevi, agite e fate vedere che forza straordinaria avrà la nostra Italia attraverso voi e non  attraverso  questi personaggi corrotti che l’unica esperienza che hanno acquisito in tutti questi anni di politica è stata quella di migliorare i propri interessi e non quelli degli italiani che gli danno il voto.



Cara Mariella Alberini,

non so se i politici siano scemi inconsapevoli o recitino la parte degli scemi inconsapevoli. E’ impossibile che non giunga loro “il grido di dolore” del Popolo italiano. Fanno finta di non sapere che presto, stanchi di suicidarsi, gli aspiranti suicidi smetteranno di avere paura e di piangere e decideranno di incazzarsi, andando a sparare o a sprangare il cranio a deputati, consiglieri regionali, consiglieri provinciali, sindaci, assessori, consiglieri comunali, politici vari, non necessariamente ladroni di Stato,  ma solo perché fanno parte di una casta diventata da decenni sanguisuga e inetta. Non occorre essere chiaroveggenti per percepire la tempesta in arrivo…  Quando i nostri politici si accorgeranno di ciò che sta per venire loro addosso sarà troppo tardi.  PdL, PD e UDC (A, B, C, Alfano, Bersani, Casini, Qui, Quo, Qua con zio Paperone) stanno prendendo tempo col  governo Monti, “Governo dei Custodi”, una dittatura con un Parlamento inutile eletto democraticamente e sfiduciato. Sperano che “passi la nottata”. Nessuno dice loro che “la nottata non passerà” e che nessuno ha più fiducia in essi e aspetta di vederli scomparire? Qui, in basso, nel nostro piccolo, nella sconosciuta Corridonia ci sono tre liste. Una è apolitica e fortemente antipartitica, ossia in linea con lo stato d’animo della gente. una seconda lista è del PD-UDC, più tre cadaveri di centrodestra: quindi, una lista partitica di centrosinistra, tenuta insieme da interessi clientelari.

       La terza lista, patetica e peripatetica, è un’ammucchiata indecorosa di gente di PdL, Lega Nord, Destra che prima non si poteva sopportare, ma che la corsa alla poltrona li ha messi, oggi, insieme, finché, battuti, non ricominceranno a dirsi male l’un l’altro. Come facevano prima.  Questo è l’andazzo a cui i gattopardi politici ci hanno abituato. I tempi stanno cambiando rapidamente. Ci sono in giro i Grillini incazzati e vari gruppi contestatori. Si stanno riformando movimenti marxisti leninisti in difesa dei nuovi proletari.  Dalla Francia proviene l’esperienza del “Front de Gauche”, del “Fronte di Sinistra”, con il leader carismatico Jean Luc Mélenchon. Se il capitalismo produttivo sta impazzendo, insieme alla piccola produzione, distrutta dall’alta finanza internazionale e dal mercato globale, non è detto che i cittadini oppressi non debbano riscoprire, riadattandola ai nostri tempi, quella proposta ideologica, politica, sociale ed etica che  liberò le masse oppresse del XIX e XX secolo. Garantite da Stato e Istituzioni forti. Anche oggi si hanno masse enormi di cittadini senza più speranze e illusioni in un avvenire migliore. Dovremo ritornare allo Stato ed alle Istituzioni forti? Ormai, i partiti di questo Parlamento non danno più le risposte che la gente si attende. Quindi, prima li eliminiamo, disertando le urne, mandandoli a casa o nella pace di qualche altra parte, e prima potremo trovare nuove forme ideologiche e politiche…

Cara Mariella Alberini,

QUESTO SIG. MONTI NON è UNA PERSONA PER BENE, come non lo sono i componenti della finanza,  dell'imprenditoria monopolista olipolista nel vietato perenne ruolo dominante, della politica, eccetera, INSOMMA quei 5/6 milioni smisuratamente privilegiati A DANNO dei 55 milioni di italiani, resi impotenti e "controllati" da Agenzie di potere! IN BREVE: FINANZIARE LE MAFIE è REATO GRAVISSIMO. Altrettanto grave il Ruolo Dominante della Finanza nella politica, nell’impresa, nella cultura, ovunque. Oggi - ma era palese, visto il fraterno trasversale appoggio contro gli italiani - è ancora più evidente la perfetta continuità di Monti con Berlusconi. La differenza "consiste" nella apparente (anzi reale ma della finanza e dei poteri forti) considerazione interna ed esterna al paese. Inoltre il Presidente Napolitano ha ragione ad affermare che "i partiti non sono il regno del male, del calcolo particolarista e della corruzione", perché ed infatti sono in compagnia dell'intero apparato dei Vertici a loro collegati, per una stima APPROSSIMATIVA , ma molto realistica, di 5/7 milioni di italiani, cui Egli è parte integrante, i quali TUTTI INSIEME, indubitabilmente, sono i COSTRUTTORI Responsabili dell'attuale sistema e del DISASTRO degli altri 53 milioni di italiani. Il Presidente continua a favorire il Forte Potere, anch'Egli è coerente, lo fece all'epoca dell'invasione dell'Ungheria, schierandosi dalla parte del Grande e Forte Invasore RUSSIA, contro il popolo. PROPRIO COME ORA, Coerenza, profonda coerenza. LA RIFORMA strutturale che possa favorire il 90% della popolazione italiana e limitare privilegi, ricchezze e sprechi del 10% del medesimo popolo, questi ultimi circa 5 milioni di persone RESPONSABILI del disastro economico finanziario perpetrato nell'ultimo trentennio deve interessare tutti i gangli della società…



Cari Amici,

aumenterei almeno a 8 milioni di persone i responsabili della situazione disastrosa dell’Italia. E altri 8 milioni di “remore” che si annidano sul dorso degli “squali” per fruire degli inevitabili avanzi del grasso che cola. Intanto mi giungono altri messaggi minacciosi di attentati nei confronti dei signori al Parlamento. Oggi, però, dobbiamo dedicare un pensiero anche al risultato del ballottaggio tra l’antipatico Sarkozy e lo scialbo Hollande. Nonostante le roboanti affermazioni contro un accordo con Marine Le Pen, pensiamo che lo gnomo Nicolas non lascerà nulla di intentato per accaparrarsi l’ago della bilancia dei destini franco europei per i prossimi cinque anni. Di certo non basteranno concessioni di altissimi ministeri per Marine e i suoi compagni di lotta. Dovrà accettare notevoli cambiamenti anche sulla politica interna, estera ed economica per riuscire ad attirare dalla sua parte la battagliera Marine. Ma che magnifico Presidente potrebbe essere questa Le Pen!. Comunque il nostro destino è condizionato dal “baraccone” europeo e ci dobbiamo preoccupare di cosa succederebbe con Hollande, Presidente di Francia. Reggerà l’Unione Europea? In campagna elettorale, Hollande non ha fatto altro che criticare l’assetto politico-economico improntato a rigida austerità voluto dalla Merkel che Sarkozy aveva condiviso. Se questo asse si sposta, l’Italia si troverà a peggior partito per i possibili futuri cambiamenti nell’economia francese.

Intanto Monti sembra vacillare di fronte alle difficoltà di tagliare i famosi costi dello Stato, il quale incassa 400 miliardi e ne spende 700. La panacea della lotta all’evasione fiscale appare impotente a colmare simile divario. Ecco allora arrivare il tecnico dei tecnici Enrico Bondi e rispunta pure Giuliano Amato, l’acaro che ha messo le mani nottetempo nei nostri conti correnti. Ci vogliono tagli per almeno 100 miliardi subito. Forse Amato così abile potrebbe trovare la soluzione prelevando nei tesoretti dei Partiti. Insomma l’’unica soluzione è tagliare con forza le spese dello Stato, ma soprattutto anche quelle della politica: annullando da subito il finanziamento ai Partiti, attuando il taglio delle cariche politiche dal Parlamento, alle Regioni, alle Province, ai Comuni e agli Enti statali e parastatali. In Italia esistono 110.000 Carabinieri e 90.000 poliziotti. Il totale delle Forze dell’Ordine consiste in un terzo scarso dei rappresentati sindacali sparsi nel Paese: la produttività dei quali è a zero. L’unica loro fatica è scioperare e costituire cortei. La sola vera forma di contrasto all’iniquità della politica dei Partiti e delle Kaste è l’astensione ragionata e documentata dal voto a cominciare dalle prossime elezioni amministrative.

Ripeto la inderogabile necessità di astenersi dal voto fino a quando non esisteranno davvero queste condizioni per contrastare e tentare di debellare la mala politica. Ciò non significa andare al mare, ma andare al seggio elettorale con le seguenti regole che riporto per recarsi alle urne e astenersi dal voto:



1)        ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA. NON TOCCARE LA SCHEDA: se si tocca la scheda viene contata come nulla quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza).

2)        ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato.

3) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta').

4)        COSI FACENDO NON VOTERETE ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI.






      

 

giovedì 26 aprile 2012

VISTO DA LEI - “Camouflage Partiti: nuove sigle, vecchia indecente kastocrazia”

Illustrissima giornalista Alberini,              
leggo le sue tristi, ma vere parole che scivolano sull'Italia come lacrime di sale che lasciano la pelle secca, priva di speranza. Fra le mie pagine giornaliere, mi ritrovo ogni giorno fortunatamente al lavoro, a combattere e lottare quasi 12 ore per quei 1200 € al mese che mai avrei creduto di guadagnare a 20 anni mentre affrontavo i miei sacrifici universitari. Un mondo che oggi purtroppo mi sfugge, insieme a quei pochi spiccioli per portare pizza e patatine alla bambina e mantenerci un tetto in affitto sopra la testa. Forse in questa Italia non basta una laurea, sempre massimo dei voti, specializzazioni....cuore e sacrificio, cultura per riuscire ad ottenere almeno 2000 € al mese. Essere RSPP di un'azienda a 29 anni, ma con contratto di apprendista dopo ben 3 anni di esperienza lavorativa mi fanno precipitare nei meandri più scuri e tristi dell'insoddisfazione. Vince sempre l'ignoranza, la conoscenza, la furbizia, la truffa, la raccomandazione...sono loro le regine che hanno mangiato la nostra piccola "res publica". Sarebbe scontato dire che dietro a tutto questo c'è il più grande orco che si sfama dei più deboli: quel sistema di uomini del potere che si stanno divorando il nostro bellissimo Paese...Io chiedo solo un lavoro buono che mi premia veramente per quello che sono, ma questo non solo per me, bensì per tutti quelli che come me si sono sempre impegnati e sacrificati, perchè è proprio nel sacrificio che i miei genitori mi hanno insegnato a crescere ed ottenere il sapore puro della felicità. Vorrei che ogni lavoratore avesse diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo. Spero che ascoltiate le parole di un giovane 29 enne che ogni giorno si sente più solo precipitando nella voragine delle fauci dei "Signori del potere". Signora Alberini mi ascolti perché sto esaurendo ogni speranza....sono disposto a testimoniare la mia realtà di fronte a tutto il Paese.

GENTILISSIMA MARIELLA ALBERINI
sono un cittadino che raccoglie quanto scrive su Affaritaliani. Sono in pensione dal 2001 dopo aver lavorato una vita. Adesso la pensione è diminuita: a gennaio è stata di euro 1466, ad aprile di 1418. Quanto lei scrive mi ha dato una speranza che forse se ci impegniamo davvero, possiamo mandare a casa questi politici. Ho inviato e-mail alle persone del potere, al Presidente della Repubblica, al segretario Bersani, a Berlusconi, che ci ha tolto l'Ici, adesso invece Monti ci a messo L'IMU che ho intenzione di non pagare. Sono circa 1000 euro.  A tutti ho descritto la mia situazione di disagio economico che è comune a tutti gli italiani. Abbiamo votato nel 1993 contro il finanziamento dei partiti con un percentuale del 90% e loro che fanno? Si fanno la legge dei rimborsi e prendono soldi illegittimi ai cittadini onesti. Di recente  in TV prof. Rodotà  diceva che una riforma va fatta per difendere la democrazia. Le spese elettorali possono finanziarsele da soli con un stipendio mensile di 12000 euro. Se dovessi mancare, mia moglie come fa con un pensione ridotta a pagare L'IMU? Ad oggi mi ha risposto solo Di Pietro…,spero di avere sue notizie…

Carissimi lettori,
adesso nei Partiti è in atto il camouflage (maschera o maquillage): per ripescare elettori ingenui ( ma ne sono rimasti pochi) sotto nuove sigle e nuove fusioni che non scalfiscono il vecchio apparato truffaldino. Non c’è limite all’impudicizia dei politici vecchi e giovani. Da tempo ripetiamo che circa 8 milioni di Italiani vivono di politica o per intercessione della politica e sono inamovibili. Quindi si può immaginare quale vermicaio di interessi ostacoli qualunque riforma. Ne è la prova che anche il Governo tecnico non è riuscito ad attuare alcun taglio. In realtà li ha proposti a fior di labbra e solo sulla carta. Ma è logico poiché questo Governo di professori, cioè di burocrati, difende e non intacca la burocrazia e quindi il vergognoso status quo parassitario che ha portato l’Italia allo stremo. Purtroppo la cultura politica degli Italiani è limitata al punto di non aver ancora capito (e non capirà) i meccanismi perversi che si sono accumulati da 50 anni. Nemmeno i vecchi indottrinati dal Pci si raccapezzano in questo marasma politico che non è più né di destra né di sinistra. Pochi immaginano che gli 8 milioni di privilegiati dalla politica generano altri 8 milioni che cercano di emularli e di entrare nel “girone dell’Olimpo statale”. E’ paradossale constatare come nell’età del computer, in Italia la burocrazia sia aumentata in modo esponenziale. Come? E’ semplice: più personale viene inserito negli uffici dello Stato e più questo personale per giustificare la propria presenza deve creare ulteriori adempimenti e moduli da richiedere al malcapitato cittadino. A questo punto è necessaria nuova legge ad hoc per limitare al massimo gli adempimenti burocratici allo scopo di rianimare l’iniziativa produttiva.
Per rianimare e far davvero rifiorire l’Italia è indispensabile un movimento o partito che sia in grado di mettere in atto un programma con tre traguardi principali:
RIDUZIONE DRASTICA DELLE SPESE DELLO STATO E DELLA POLITICA, SUPPORTO ALLE INIZIATIVE DI CREAZIONE DI LAVORO, PENALIZZAZIONE PESANTE A CHI LEDE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA’.
Ripeto la inderogabile necessità di astenersi dal voto fino a quando non esisteranno davvero queste condizioni per contrastare e tentare di debellare la mala politica. Ciò non significa andare al mare, ma andare al seggio elettorale con le seguenti regole che riporto per recarsi alle urne e astenersi dal voto:
1)    ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA. NON TOCCARE LA SCHEDA: se si tocca la scheda viene contata come nulla quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza).
2)     ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato.
3)     PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA.
4)     ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta').
5)     COSI FACENDO NON VOTERETE ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI.

www.vistodaleidimariellaalberini.blogspot.com


I romanzi di Mariella Alberini si possono acquistare
sul sito www.macchionepietropeditore.it  sezione Gialli e Thriller, sconto 50%,
oltre che nei siti indicati per ogni libro in www.mariellaalberini.it .

giovedì 19 aprile 2012

VISTO DA LEI - “Dal Governo Monti solo lacrime e sangue”

Carissima Mariella,
Monti sarà anche una bravissima persona, ma non può risanare l'Italia rovinando gli Italiani. Solo tasse, niente scure sui risparmi, come si usa fare in famiglia all'insorgere di difficoltà. Riduzione dei parlamentari? il 20% è ridicolo. Sarebbe ridicolo perfino il 50%. E gli emolumenti seguirebbero la stessa sorte? E i Parlamenti regionali? E le Province? Per quanto riguarda la Sanità, coloro che guadagnano oltre i 5/10.000? mensili non potrebbero pagarsi il medico di base? Sa quanto si risparmierebbe? Ma no, lui non le prende nemmeno in considerazione queste cose. Basta aumentare le tasse. Come l'IMU  sulla prima casa, la mascalzonata più vile dell'anno. Monti mi piaceva. Ora non più, ma lui non piangerà per questo con i miliardi che ha. Che ne sa di coloro che guadagnano la misera pensione minima. Non la quantifico per vergogna…
Cara Mariella Alberini,
come mai i soldi dati ai partiti che dovrebbero coprire (rimborso!) le spese sostenute sono talmente tanti che in piccola parte coprono le spese ed in grande parte coprono tutte le malefatte delle Kaste partitiche? Rimborso non significa forse restituzione delle spese sostenute per le elezioni in base alle "famose" pezze giustificative? Come mai nessuno sottolinea questo fatto, che cioè si dovrebbe trattare di rimborsi e non di regali ai diversi ...boss ?!
Cara Alberini,
leggendo le lettere che gli italiani ti mandano, vedo che tutti sono arrabbiati contro per questa classe politica che ci ha portato alla rovina. Anche il governo Monti non è  meglio dei partiti, adesso l'è presa con gli evasori. Perché dovrei pagare le tasse?, per mantenere questa classe politica che è incapace di governare e mi ruba tutto? Perché è stato fatto un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e questi figli di puttana se lo sono ripreso? Perché una ditta sbaglia il bilancio e viene massacrata e loro possono fare qualsivoglia porco comodo? Basta con le chiacchiere spazziamo via  questa classe politica perché non si risolve niente. E ricominciamo da zero...
                                                    Lettere firmate, ricevute via e-mail

Gentili lettori,
nell’illustrazione della sua azione di Governo, il prof. Monti ha usato in lungo e in largo il termine “equità”. Se “equità” significa ridurre una pensione del 10% questa è solo un’equità aritmetica. Perché è difficile riconoscere che un 10% su una pensione di 1000 euro equivalga a un 10% su 10.000 euro. Di conseguenza chi stava male sta ancora peggio e chi stava bene sta un po’ meno bene. L’aumento delle accise sulla benzina, dell’IVA, dell’introduzione dell’IMU ci mettono nella condizione che non avevamo mai vissuto e cioè quella dell’impoverimento improvviso. Adesso il signor Monti ne promette molte altre per non finire come la Grecia, ma di dimezzare costi della politica e quindi dello Stato non ne parla affatto. A dispensar tasse una volta ci pensavano solo i reggenti, i principati e le signorie: non avremmo mai pensato che le democrazie dovessero ricorrere agli stessi sistemi per mano di uno stuolo di professori. Detto questo bisogna riconoscere che finora nulla è stato fatto per intaccare il monte del debito pubblico in crescita vulcanica. Sappiamo ormai tutti che la crescita del debito pubblico è dovuta al mantenimento di una diffusa rete statale di dipendenti e di privilegi. Non crediamo esista uno Stato con tanti dipendenti. E quindi tutti aspirano ad entrare nel carrozzone. E’ molto difficile, se non impossibile creare nuove opportunità in questo Paese. Infatti in questi quattro mesi il ministro Passera, considerato il deus ex machina, non ha aperto alcun spiraglio. E le tante sbandierate liberalizzazioni si sono riversate in maniera ridotta sui tassisti e in maniera ridottissima sulle farmacie. Secondo noi, non è una liberalizzazione aumentare il numero delle farmacie, ma il problema è il prezzo dei farmaci, nel nostro Paese  di proporzioni astronomiche. Sulla questione del finanziamento ai Partiti, capitolo disgustoso, il Governo Monti si è defilato, asserendo essere questa materia delle Camere. I vari esponenti dei Partiti continuano a difendere la necessità di essere finanziati dallo Stato: cioè dai cittadini, dicendo che senza tale finanziamento la politica la farebbero solo i miliardari. Ma perché non ricordare che per i primi vent’anni i Partiti di questa Repubblica non avevano finanziamenti? E riuscivano a trascinare i loro adepti in campagne elettorali fatte di contributi personali. Perché oggi tutto è cambiato? La Costituzione prevede che i Partiti rendano conto attraverso bilanci trasparenti le loro attività economiche. Riguardo al Governo Monti, ad oggi, solo lacrime e sangue senza prospettive.
A questo punto vorrei richiamare l’attenzione sull’errata definizione di anti politica, attribuita appunto a coloro i quali denunciano la mala politica vigente in Italia: sempre in peggioramento fino a ridurre la nazione allo stremo e all’improduttività attuale. Non per nulla il caso dell’imprenditore Giuseppe Iudici, portato alla luce dal nostro giornale, non ha potuto essere ignorato da diverse trasmissioni televisive nazionali dopo il triste numero di imprenditori suicidi negli ultimi mesi. Ora, come avete potuto leggere nei giorni scorsi,  Giuseppe Iudici, a tre anni dalla chiusura della sua impresa, aiutato da molti sostenitori, si sta dedicando alla creazione di una banca e di un eventuale movimento che potrebbe esaudire i molti lettori, i quali, dal 2011 lo hanno reclamato a chi scrive tramite questa rubrica. Ora sta a VOI rispondere al suo appello. 

www.mariellaalberini.it                    

sabato 14 aprile 2012

VISTO DA LEI - “Non si RIFORMA ciò che il referendum 1993 ha abrogato”

Cara Mariella Alberini,
possibile che tutto il paese abbia perso l’orgoglio e l’amor proprio?  Possibile che tutti abbiamo, ora, il cervello anestetizzato dalla propaganda politica? Possibile che tutti siamo diventati ciechi e sordi? Dove è finito il coraggio del “popolo italico”. Perché non si reagisce a questo continuo esproprio dei nostri valori, della nostra serenità della nostra sicurezza? Abbiamo solo una arma democratica – sperando che ci rimanga ancora – ed è quella del NON VOTO. Ormai sono prossime le elezioni a cominciare da quelle amministrative. Tutti abbiamo il dovere, se vogliamo difendere la nostra vita, di mandare a casa QUESTI POLITICI che ci stanno affamando. UNITI dobbiamo chiedere che i partiti politici  VENGANO ABOLITI e che il potere venga restituito al popolo italiano affinché possa riappropriarsi del diritto di scegliere i propri rappresentanti provenienti da ogni classe: intellettuale, lavoratrice, professionale ed altro e che stabilisca che ogni nomina a rappresentarci in parlamento non sia rinnovato per più di 2 legislature…
Cara Mariella
ho letto alcune tue riflessioni di risposta e penso che condividiamo tutti,
TUTTO IL POPOLO ITALIANO, meno che chi ha panza piena e sta sull'amaca
come i nostri politici nazionali, regionali, comunali e parassiti dello Stato.
Perché non fondi un movimento denominato "PER LA SALVEZZA DELL'ITALIA"  e credo che riscuoteresti il consenso degli italiani, convocandoci in
una Mega assemblea a Roma (chiedi 10.000.000 di presenze e le trovi). Non ci sono più riflessioni e aggettivi dispregiativi per questi maiali ,ladri, sfruttatori, opportunisti che fanno suicidare la povera gente e ancora chiedono e chiederanno altre tasse (soldi): schifosi. Monti, un fuoco di paglia che non ha risolto e non risolverà nulla ( sei mesi che attendiamo decisioni risolutive, per fare quello che ha fatto bastava un  ragioniere: buffone). Se non fa come "la campagna di Zapping, sforbiciamo i privilegi dei Politici e dare un tetto di 5000 euro , altrimenti a casa "non si salva nessuno e ci sarà' una guerra civile. Tutti devono vivere a questo mondo, altro che incarichi e  quant'altro. Mariella, io, come la maggior parte  degli Italiani, la pensiamo così…
Gentile Mariella
ATTENZIONE ATTENZIONE !!!
DIFFONDETE...DIFFONDETE...​DIFFONDETE...INNONDATE IL WEB
METODO ELEGANTE E LEGALE PER SABOTARE LE ELEZIONI !!!
IL MODO MIGLIORE PER MANDARE A FARE IN CULO TUTTI I PARTITI CORROTTI DI QUESTO PAESE.
Se votate scheda bianca o nulla perché non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.  Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI ...MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA! Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso  'puntiglioso' della legge:
 Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5).
 Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Illustro nei dettagli il sistema da usare:
 1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
 2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato'
 3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
 4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta').
 COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI.
                                              
                                                            Lettere firmate, ricevute via e-mail
Cari amici lettori,
pubblico lettere con linguaggio pesante contro l’attuale classe politica allo scopo di far conoscere il genuino stato d’animo dei nostri lettori. E questi messaggi sono una minima parte di quelli che ricevo nello stesso stile. Il caso Lega Nord, dal quale esce travolto il clan del leader Umberto Bossi, conferma che arrivati in Parlamento a Roma prima o poi la gran parte dei politici finisce per sporcarsi. Non si sa se sia un attacco politico ad orologeria orchestrato dalla Magistratura, ma è certo che all’interno della Lega esiste la stessa risma di politici che rubano. Ecco dunque un altro Partito, nel quale molti Italiani del nord volevano rifugiarsi con il voto, che si allinea alla mala amministrazione degli altri Partiti. Le dimissioni di Bossi dovrebbero comunque dare l’esempio a Rutelli che ne se sta rilassato sulla sua poltrona come se lo scandalo Lusi non lo riguardasse: e non dimentichiamo le promesse mai mantenute di Gianfranco Fini di dimettersi. Ho evidenziato per ultimo il commento del lettore che ci esorta a non votare seguendo un sistema legale per non aumentare con ogni scheda bianca il premio al partito con più voti poiché continuo ad insistere sull’astensione dal voto per tutti gli Italiani che non possono e non vogliono dare il loro voto a questo sistema ormai completamente corrotto.
E’ disgustoso che, arrivati al punto in cui siamo, i Partiti “comincino a pensare” ad una RIFORMA DEL FINANZIAMENTO dopo che è stato abrogato dal Referendum del 1993 indetto dal Partito Radicale e rimesso in vigore con RAGGIRI truffaldini. Ho evitato di pubblicare lettere che minacciano morte e bombe ai politici, ma ci sono e numerose. Purtroppo in questa atmosfera esasperata,  questi Politici non si sono ancora resi conto in quale gravissimo pericolo si trovino: potrebbe succedere qualunque cosa. Ora che gli Italiani vogliono cambiare completamente il sistema e dimezzare come minimo i costi della politica, l’unica possibile incruenta via d’uscita è astenersi dal voto per mandarli tutti a casa. Poi si potrà pensare alle varie alternative: dalla Repubblica Presidenziale con elezione diretta del Presidente da parte dei cittadini (non Monti per carità: oggi lo spread ha superato quota 400 malgrado IMU, IVA, Pensioni ecc.) ad un Parlamento composto soltanto da 250 parlamentari compresi in Camera e Senato o anche senza Senato. A stipendi di euro 5000 netti e rimborso soltanto delle spese di viaggio. L’assistenza sanitaria sarà quella dell’Asl come per tutti gli Italiani.
Ringrazio di cuore tutti i lettori che mi fanno l’onore della loro stima e mi incitano a scendere in politica. Allo stato attuale delle cose è impossibile per una persona onesta pensare a mescolarsi con tanto marciume.

            

giovedì 5 aprile 2012

VISTO DA LEI - “Politici in poltrona sull’Italia disastrata”

Cara Mariella Alberini,
Ezio Vanoni,  Ministro delle Finanze del Governo De Gasperi, un grande Ministro che  in cinque anni, dal 1948 al 1953,restaurò l'erario devastato dalla guerra. Ha guidato gli Italiani a sottomettersi alla disciplina delle dichiarazioni dei redditi. Ha raddoppiato il gettito delle imposte sul reddito portato dai 65 miliardi di lire del 1948 ai 135 miliardi di lire del 53 e arrivò a coprire con le imposte l'80% della spesa pubblica. E tutto questo con  una costante riduzione delle aliquote e non con un aumento delle aliquote. E' inutile chiedere al cittadino quello che non può dare, che va al di là della sua capacità di sopportazione. Le Leggi che portano aliquote troppo alte come la nostra al 45% finiscono per sacrificare diversi valori essenziali della vita morale e politica di un Paese, sacrifica lo sviluppo economico, perché chi è obbligato a sacrifici che superano la sua capacità di sopportazione, ricorre a tutti gli artifici per sottrarsi e quindi svuota dal di dentro la Legge. Non dimentichiamo l'Accise sulla benzina del 70% anche questa aliquota va tolta cosi i trasporti costeranno di meno, le merci costeranno  di meno, gli acquisti aumenteranno e l'economia ingabbiata è trattenuta anche  da questa TASSA. Ascoltiamo l'insegnamento di questo grande Ministro! Non continuiamo a far morire chi voleva contribuire alla crescita di questo Paese! Sblocchiamo, prima, tutti questi  settori fermi da anni, recuperiamo tutti gli sprechi, snelliamo tutta la burocrazia per ottenere risultati immediati: questi settori sono  trainanti dell’economia di un Paese. Ricreiamo il giusto potere di acquisto, rilanciamo l’equità, facciamo ripartire i consumi e cosi la ricchezza di un Paese che non meritava di fare questa fine…
Cara Mariella,
« Di pensiero in pensier di monte in monte » ….. di bugia in bugia per guadagnar tempo, tempo guadagnato a proprio vantaggio ed in danno della Comunità. La Grande Bugia, sostenuta  dal 2008 al 2011 contro ogni evidenza, é stata “non esiste alcuna crisi “, ora viene aggiornata in  « la crisi europea  é finita, i conti sono risanati, la credibilità é stata riconquistata, ci dedicheremo allo sviluppo ». Non é cambiata la musica ed i suonatori  appartengono in un modo o in un altro alla Vecchia Banda, ma che « Tecnici » d’Egitto, sono solo i violini di seconda e terza fila, tenuti di riserva perché occupino temporaneamente le sedie e a beneficio dei soliti tromboni speranzosi che il popolo dimentichi le loro malefatte !!

La Grande Crisi del 2008 non é stata qualcosa di assimilabile alle periodiche « congiunture » del XX Secolo, ma solo l’inizio del  passaggio ad un nuovo modello di Economia Globalizzata.  Gli equilibrismi della Finanza “creativa” ( Subprimes e più in generale Derivatives Over the Counter ) hanno solo ritardato e reso più esplosivo questo passaggio obbligato. I nuovi strumenti di produttività ( Computers, Internet, reti digitali ad alta velocità pervasive, OGM, nanotecnologie, chimica e metellurgia di nuovi materiali …. ) hanno ridotto e ridurranno sempre più la necessità del lavoro umano: un recente studio della CONFAPI pubblicato sul Mondo il 23/12/2011 prevede nel 2022 la possibilità di lavoro “qualificato” solo per il 30% della popolazione attiva, il 40%  «  lavorerà con minori  garanzie e potrà contare su solo 60 000 ore di lavoro in tutta la loro vita », il restante 30% avrà accesso solo al consumo, ma non ad una qualche attività produttiva. L’Overshoot Day  ( giorno in cui l’umanità consuma tutte le risorse annuali del pianeta e produce  « guasti » riconvertibili dal pianeta stesso nel corso di dodici mesi ) nel 2011 é arrivato il 27 settembre 2011. Lo sviluppo continuo e progressivo si é ormai scontrato con dei limiti invaricabili. Il 30% di « lavoro vero » sarà appannaggio solo di coloro ( nazioni, società, organizzazioni ), che avranno da offrire qualcosa di veramente « unico », insostituibile e di battere la concorrenza di tutti gli altri. Se l’italia vuole ritagliarsi uno spazio in questa area di indubbio privilegio ( a parte dedicarsi al turismo e all’artigianato, che al massimo potrebbe coinvolgere non più del 20% della popolazione attiva e solo a condizione di una profonda rivoluzione nelle reti di servizio e nel « costume » della cosiddette « istituzioni « ) deve riformare profondamente una serie delle sue strutture portanti e deve farlo in fretta ( in anni non decenni, per intendersi ). Se questo non sarà possibile, é inutile essere ottimisti e sperare nella « fortuna », nello « stellone » o nella « genialità » italica, il cambiamento in atto non lascerà alcun spazio ne’ alla fortuna ne’ all’inventiva. Promettere « crescita » senza procedere a riforme sostanziali é solo un modo di comprare tempo per la Kasta: che non vuol mollare…
                                                                               Lettere firmate, ricevute via e-mail
Carissimi  lettori,
le vostre proposte-invocazioni per rimettere in sesto l’Italia sono perfette. Ma  non vi  rendete conto di chiederle ad una classe politica che, dalle poltrone poggiate sul nostro Paese da loro disastrato, se ne infischia altamente dell’Italia e degli Italiani? E non ha alcuna intenzione di mettere in atto le giuste riforme per far tornare il Paese ad essere produttivo. Il Paese che vorremo lasciare ai nostri figli. Se la Democrazia è libertà, noi dobbiamo rivendicare la libertà di non  votare più questa genia di politici disonesti. In Italia il voto è diventato la cosa più equivoca che si possa immaginare. Una serie di partiti imposti da Kaste e contro Kaste continua ad angariare il popolo italiano. Non esistendo più alcuna ideologia, questi Partiti si presentano con pseudo programmi molto confusi che non vengono mai realizzati. E’ un balletto che dura da 60 anni e finora ha prodotto la disperata situazione nella quale ci troviamo: cioè il nulla. Gli italiani sono esasperati e stanchi di lavorare non per il Paese, ma per una massa parassitaria che non solo ruba, ma si inventa e si appropria di posizioni privilegiate. Non si contano più i portaborse, gli assessori comunali, provinciali e regionali, i presidenti a vita con tutto il codazzo di protetti, i manager con loro seguito nella Sanità nonché la pletora di funzionari nei vari settori dello Stato. 
Non esiste più alcuna ideologia. L’unica valida sarebbe quella di lavorare compatti per il bene del Paese vale a dire per il bene comune. In Svizzera nessuno si dichiara di destra o di sinistra. Tutti si dichiaravano cittadini elvetici che godono dei vantaggi procurati dal loro lavoro. E la Lombardia, la regione italiana più simile alla Svizzera per serietà di intenti e di impresa, per il senso di  sacrificio che genera laboriosità ed efficienza, è stata inondata da n’drangheta, camorra e mafia: il tutto sotto la compiacente egida o collusione della Politica. Intanto proviamo tutti a non votare per tentare di sconvolgere questa oligarchia dei Partiti, un girone infernale che ad ogni tornata di elezioni si allarga e recluta nuovi adepti per incrementare lo status quo a carico degli Italiani ormai alle corde.   
Nel 2011 sono fallite circa 12000 imprese, ma non è  fallita alcuna ASL, alcuna amministrazione provinciale o comunale, alcun Ente inutile: organismi che provocano baratri nell’economia del Paese. E non si vede all’orizzonte alcuna compagine come quella formata da De Gasperi e da ministri come Ezio Vanoni che, senza provocare suicidi, riuscì nel duplice intento di far pagare le tasse e gettare le basi per il boom economico degli Anni Sessanta. I governi di De Gasperi sono stati gli unici governi per i quali valeva la pena di votare.
Oggi, non si vede all’orizzonte nessun uomo politico di Partito o all’interno della compagine del governo Monti che dia prova di voler ribaltare la situazione. Non ci vengano a dire che i tempi sono cambiati. Le necessità dei popoli sono sempre le stesse: vivere in dignità recando apporto al Paese. Non si può più sentire parlare di pensioni da mezzo miliardo, di consulenze d’oro, di furti megagalattici persino all’interno dei Partiti. Sono sempre soldi nostri realizzati con l’antico sudore della fronte. Vi sembra possibile continuare a votare per questa gente e mantenere in piedi un sistema tanto marcio? Con l’astensione del 50%, 60% dei votanti possiamo metterli in difficoltà: una rivoluzione incruenta, ma efficace.