cover blog M Alberini

sabato 15 settembre 2012

VISTO DA LEI - “Il kaos italiano nel 2013 peggiorerà.”

Cara Mariella,
a mio avviso la sua rubrica manca nel panorama dei quotidiani on line. Ma è facile capire come lei sia stanca dell’incomprensione degli apparati mediatici e non. Comunque quali impressioni trae da questa situazione preelettorale e dall’ottimismo del prof. Monti per l’ipotetica crescita annunciata nel 2013?
                  Lettera firmata, inviata via e-mail

Gentile amico,
temo non cambierà nulla se non in peggio malgrado i proclami del Governo tecnico. Il sottogoverno rappresentato dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dagli Enti locali continua la sotto politica delle tangenti, del clientelismo, degli sprechi e delle promesse di impegno di nuove spese. I timidi tagli di spesa annunciati dal Governo sono oggetto di rivalse e di ricorsi che finiranno per costare allo Stato più del progettato risparmio.
Tutto ciò ambientato nel marasma oceanico di un panorama preelettorale senza ne’ capo ne’ coda. I vari Partiti e Movimenti si agitano senza prospettare agli elettori uno straccio di programma credibile. Il quale anche se fosse sbandierato come nei precedenti governi, sarà,  da ormai triste tradizione, del tutto disatteso. Prendendo in esame le intenzioni elettorali dichiarate su facebook ecc., non è necessario fare drammatiche profezie alla “Cassandra” per affermare che gli Italiani non hanno ancora recepito l’emergenza tristissima in cui versa il nostro Paese. Non verrà certo risolta dal Comico Grillo, ne’ da un PD in continua rissa interna, ne’ dal PDL, anche se “riappattumato” con Lega Nord per esigenze di punteggio, che ha già dato ampie prove di inefficienza.
La proposta di riformare il sistema con una Repubblica Presidenziale in grado di portare riforme e potere per gestire una vera stabilità di governo, ma anche in grado ristrutturare gli apparati statali, oggi elefantiaci predatori di risorse, non e stata capita dal popolo che vuole protestare urlando a favore di M5Stelle: un movimento basato sul nulla.
Dispiace dover guardare al futuro prossimo con paura e nessuna speranza che l’astensionismo punisca la politica italiana ridotta ad un agglomerato di gente disonesta, incompetente dove egoismo e individualismo stanno distruggendo quel che resta del Paese. In realtà uomini e donne validissimi esistono, ma ben consci dell’impotenza in seno ad un sistema putrescente, non vogliono contaminarsi con la politica come sta accadendo al Governo in carica.
  

sabato 8 settembre 2012

VISTO DA LEI - “Il mio incontro con Carlo Maria Martini: il Gesuita, il Cardinale, l’Esegeta, il Chiaroveggente.”

Cara Mariella Alberini,
ricordo tra le sue molte interviste quella con il Cardinale Martini. Si trattava di un dialogo molto complesso che riguardava soprattutto temi teologici. Mi interesserebbe sapere soprattutto come si svolse quell’incontro e come venne ricevuta dal Cardinale?...
                        Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Da mesi avevo inoltrato la richiesta di intervista per Il Tempo (negli anni 80 un magnifico quotidiano diretto da Gianni Letta), ma la risposta tardava. Per caso lo incontro sull’autobus tra i passeggeri in arrivo a Roma. In clergyman sembrava ancora più alto del suo metro e novanta, accanto a lui un giovane prete, il segretario.
“Eminenza, mi duole disturbarla, ma aspetto da sei mesi un’intervista con lei per Il Tempo”. La richiesta scritta è all’Ufficio stampa della Curia a Milano”, dico sforzandomi di vincere la soggezione che i suoi occhi color ghiaccio incutevano.
“Lasci il suo nome e indirizzo a don Gianni, ci penserà lui.”
Una settimana dopo venni convocata per l’intervista con S.E. il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano, a Roma, in Borgo Santo Spirito nella Casa Generalizia dei Gesuiti alle ore 20 di un freddo giorno di gennaio del 1982. Un’errata gentilezza del giovane segretario che aveva pensato risiedessi nella capitale, alla quale non osai replicare.
L’Alitalia entrò in sciopero poco dopo l’atterraggio  a Fiumicino e fui costretta a prenotare subito il vagone letto che partiva  alle 23, dato che alle 8 del mattino dopo avevo un’altra intervista a Milano con il sindaco Tognoli.
Per eccesso di umiltà, indossavo l’unico cappotto nero lungo fino alla caviglia che possedevo e mi sembrava adatto a simile incontro. Purtroppo era molto leggero e quella sera a Roma si gelava. Alle 20 meno 10 premevo il campanello di quella roccaforte planetaria della Compagnia del Gesù.
Mi aprì il portone un prete spagnolo sorridente che sapeva del mio arrivo.
“Sua Eminenza la raggiungerà appena possibile”, disse dopo avermi introdotto in un grande parlatorio privo di riscaldamento dove, accostate alle pareti, c’era un numero infinito di sedie.
Intirizzita e stanca attesi circa un’ora. Poi il Cardinale arrivò in abito talare e prese posto sulla seggiola accanto alla mia.
“Eminenza, su questo foglio ci sono le domande, ma decida Lei quali argomenti preferisce trattare per i nostri lettori. Se non la disturba accendo il registratore. Le farò avere appena pronto il dattiloscritto.”
Diede un’occhiata al foglio, congiunse le mani, appoggiò la fronte alla punta delle dita e, a occhi chiusi, incominciò a parlare di teologia, ma anche delle priorità riguardanti la società italiana e l’animo umano. Tremavo di freddo e di emozione e gli argomenti scanditi dalla sua voce profonda mi sembrarono difficilissimi da trascrivere in parole adatte alla comprensione dei lettori. Il suo viso rimase sempre impassibile. Identico alla foto a tutta pagina sul Corriere della Sera per la promozione del libro “Parlate con il cuore”.
Quando mi congedò guardava oltre come se non mi vedesse: ebbi l’impressione di aver incontrato un angelo molto severo. Ma ho sempre pensato che quella severità era dovuta al fatto che ero una giornalista giovane, forte, inesperta e molto determinata. Peraltro sapevo che Lui lasciava parlare il suo cuore agli afflitti, ai diseredati, ai carcerati e agli invalidi.   
Uscii nel gelo di Borgo Santo Spirito continuando a sentirmi avvolta nella pace ascetica che aleggiava nella Casa Generalizia dei Gesuiti. La luna piena schiariva il buio della strada deserta accanto al Vaticano. Mancava un’ora alla partenza del mio treno.

sabato 1 settembre 2012

VISTO DA LEI - “L’Italia ancora nel tunnel più buio”

Gentile signora Alberini,
indubbiamente il momento è molto grave e l'incapacità dei nostri politici di rinunciare ai propri privilegi in favore dell'intera Nazione non permette di affrontare sia gli aspetti essenziali che quelli di immagine con la dovuta correttezza. Alla popolazione sono rimaste poche possibilità di contrasto: le vacue proteste, le manifestazioni di piazza, internet o poco altro. Le proteste ormai sono al parossismo, in ogni occasione non si parla d'altro che di Kaste (attenzione il plurale è voluto per le tante ugualmente potenti, dannose ed auto garantiste), ma l'unico risultato è consistito nell’ importante presa di coscienza che moltissimo nel nostro sistema non funziona. Le manifestazioni di piazza, certo non è un'idea pazza, sarebbero importanti in una situazione in cui l'obiettivo della protesta si sentisse veramente colpito. E costretto, ma ciò può a malapena accadere, ad accettare di rimediare almeno in parte allo sfacelo dell’Italia. Pensa che sia possibile senza un'adeguata organizzazione già facente parte del sistema? Non credo, e allora la manifestazione o viene sottovalutata e considerata solo come qualche cosa di coreografico, o viene strumentalizzata da qualche formazione partitica, o, peggio, da gruppi di estrema sinistra (i c.d. centri sociali) con gli effetti che tutti paventiamo. La sua idea di raccogliere centomila firme a favore di una Repubblica Presidenziale mi sembra perfetta anche se sarà molto difficile che gli Italiani ne comprendano  l’importanza. Io comunque sono d’accordo e allego il mio documento di indentità…Ma adesso come vede il prosieguo del nostro “calvario” nazionale…?                                                                    
                               Lettera firmata, inviata via e-mail

Caro amico,
la ringrazio di avermi così prontamente seguito su questo blog dopo la mia rinuncia alla collaborazione con Affaritaliani. D’ora in poi, “Visto da lei” aprirà le sue risposte anche ad argomenti non soltanto politici. Ridiventerà la rubrica che si occupava di tutti i casi umani. Tornando alla situazione attuale, le confesso che sono perplessa dall’ attenzione spasmodica che tutti i quotidiani danno al caso intercettazioni Napolitano-Mancino: un argomento “decotto” che continua a tenere banco come se non ci fossero ben altre problematiche nazionali da “intercettare”. Non condivido affatto l’ottimismo economico futurista Monti-Passera-Merkel. Le vacanze sono finite e gli Italiani si trovano davanti ad un baratro di non produttività, disoccupazione, prezzi assurdamente lievitati a cominciare dalla benzina. Il buio ci sovrasta senza voler fare sfoggio di catastrofismo. Per il momento non si vedono spiragli. Ne sono la prova quei provvedimenti  proposti che vengono regolarmente impantanati se non bocciati: provvedimento sulla crescita, sulla salute e soprattutto sui tagli di spesa che compaiono al mattino e spariscono nel pomeriggio. Si parla delle elezioni come se fossero l’araba fenice risolutiva del nostro dramma nazionale. Ma tutti sappiamo che sarà la solita truppa, già squalificata sotto tutti i punti di vista, a prenderci in giro. Per fortuna, la maggior parte dei cittadini di buonsenso non voterà. A questo punto, ritengo esista nella parte sana della nostra società civile, quella dedita al lavoro e al sacrificio, un potenziale esercito in grado di ricreare, insieme ad un Capo dello Stato illuminato con poteri da Repubblica Presidenziale, una nazione risanata dall’assurdo sistema burocratico parassitario che da decenni ci massacra riducendoci allo status quo.  

Chi riterrà giusto aderire alla proposta per una Repubblica Presidenziale con un Presidente direttamente eletto dal popolo, potrà comunque votare per il Partito che preferisce oppure (ancora meglio) non votare affatto. Un Presidente eletto dal popolo non potrà   essere nessuno dei politici ai vertici dei Partiti. Tutti gli Italiani non ne possono più degli “antichi” politicanti inefficienti e disonesti!

COME PIU’ VOLTE DICHIARATO IN QUESTA RUBRICA, NON HO ALCUNA INTENZIONE DI ENTRARE IN POLITICA. DA OLTRE UN ANNO I LETTORI MI HANNO CHIESTO DI AIUTARLI A COMPATTARSI PER CERCARE LA RINASCITA DEL NOSTRO PAESE. Questa idea della raccolta di firme per un Italia con una Repubblica Presidenziale mi sembra un modo positivo per aderire a quella richiesta.

        

sabato 25 agosto 2012

VISTO DA LEI - “E' questo lo stato d’animo degli Italiani dopo il Ferragosto 2012”

Cara Mariella  Alberini,
sessanta milioni di anime sepolte vive sotto una gerarchia Fascista di infimo livello. Ridotto senza lavoro, senza soldi e senza mangiare, in un Paese Governato da sempre da Corsari, definito per antonomasia a scopo propagandistico il Bel Paese. In realtà è semplicemente un Paese per grandi ladri e impostori, dove persino Dio se ne andato sbattendo la porta. Per cercare qualcosa da sgranocchiare sono saltato in un cassonetto a rovistare nell’immondizia. Nel primo cassonetto ho trovato un mucchio di carte scritte in lingua Italiana, le quali parlavano sotto forma critica della penosa situazione in  Palestina, Iraq, Afghanistan, Sudan, Grecia, Spagna, Francia, e persino della Germania, e con grande sorpresa nessun riferimento al nostro Paese distrutto dalla Politica, ridotto al fallimento: e per distrarre gli Italiani, hanno inventato il Pallone, il Bunga Bunga, le Escort dal fiore profumato, le Farfalline dipinte sul l’inguine, e giù a martellare con le tasse, i furti, le speculazioni Istituzionalizzate, per salvare gli avvoltoi che hanno dilapidato il Paese per sessant’anni. Fra le carte pensavo di trovare il nominativo di qualche buon samaritano meno egoista, il quale, spinto dalla compassione per aver ridotto il paese allo sfascio, avrebbe pubblicato qualche indirizzo dove trovare un aiuto per sopravvivere. Continuando a cercare nel cassonetto, con grande sorpresa trovo un Atlante a forma di stivale, tutto lacero e sporco, doveva appartenere a qualche gran figlio di buona madre che sicuramente occupa una poltrona nella regione Lombardia, anche perché proprio su Milano, era marcata la posizione del Pirellone, che gli stranieri definiscono la sede del Pirlone (Pirellone Regionale). Non è un caso, ma gli stranieri, quando vedono un Politico italiano gli ridono dietro per il modo molto buffo di comportarsi, assumendo meriti e capacità dei uomini del passato che appartengono al Popolo Italiano, non alla politica. Un esempio recente: il Cav. Berlusconi ha Governato il Paese per 18 anni conducendo la Nazione alla rovina totale, pensando esclusivamente ai suoi processi senza sentenze, (tutti in prescrizione) e alle sue abituali donnine, chiamatele Gheishe, Escort  o come vi pare , cento, duecento che li gironzolano attorno in attesa della chiamata, tutte pagate da Media Super Donzelle Television on demand, ma quando va all’estero impazzisce nell’osservare il fondo schiena delle donne presenti alle riunioni, poi corre in bagno e i presenti si fanno l’occhiolino. La Merkel non riesce a trattenere la risatina. Gli altri cercano di tenere lontano le loro Segretarie. Il Prof. Monti invece appartiene ad un livello superiore e si comporta da Imperatore di un Paese morente o forse già morto che non ha bisogno di aiuti. A suo parere sa già dove affondare le mani, disponendo di 60 milioni di Italiani da spelare. A me hanno già rubato la casa e nonostante centinaia di ricorsi, non rispondono e pensano di farla franca, mentre il Paese affoga sempre di più. Forse la venderanno nuovamente a qualche Cinese. Più in la, dentro al contenitore trovo un pentolone vuoto, nel retro c’era scritto “Pozzo senza fondo Finanziamento Pubblico Italiano”. Penso appartenesse al Ministero del Tesoro. Il famoso pentolone una volta svuotato non serviva più a nessuno, e fu gettato dalla finestra facendo centro nel primo cassonetto dell’immondizia, per liberare la coscienza da ogni senso di colpa….
Gentile Mariella Alberini,
IL BEL PAESE ALLA RICERCA DI UN CONDOTTIERO DALL’ANIMO RISOLUTO E CANDIDO. Politici e Professori hanno fallito, trascinando il Paese al suicidio morale ed Economico. Il danno nel paese è inarrestabile e si sta estendendo ad altri settori. Le Ditte continuano a chiudere o trasferirsi, i Pazienti vanno all’estero a curarsi, molti genitori dopo i risultati negativi dei Professori, non si fidano più delle scuole Italiane e iscrivono i loro figli in Istituzioni estere. Soltanto il Trota è andato in Albania per non perdere il contatto con il suo ambiente, ma gli altri vanno in America, Inghilterra, Svizzera, Francia e Germania. I Media ben foraggiati dal Potere, stanno affilando la parola e gli scritti per guidare le anime e il pensiero nel convincere gli stolti per le scelte più rispondenti agli interessi di parte, di quella bava Politica che ha Governato il Paese da poi l’istituzione della Repubblica, i quali sono i soliti e soli responsabili per aver indotto la Nazione sul filo del baratro. Eppure vi sono tanti uomini migliori disposti a prendere le redini del Paese e fra essi son qui armato di grande coraggio e competenze, in attesa dell’invito a procedere alla salvezza  della Nazione, ponendomi in testa al plotone esecutivo formato da galantuomini con programmi innovativi ben determinati, per rimettere in sesto il Paese nel brevissimo tempo di venti mesi e dimostrare al mondo il miracolo Italiano, dove per secoli ha regnato la Politica del malaffare, come  sinonimo di speculazioni Istituzionalizzate, imbrogli e guerre interne ed esterne ai danni della Nazione. Non sono un Banchiere e neppure un Professore, ho iniziato la gavetta con studi esteri e meriti acquisiti lavorando duramente nei cinque Continenti come Tecnico e Consigliere di alto livello, a contatto con Regnanti, Presidenti e miserabili, dai quali ho imparato la realtà della vita. Come ultimo incarico, facevo parte del tavolo di Consiglio del Presidente Americano per la Funzione Organizing For America. Gli Americani sono molto più svegli e per sopperire alla crisi, si erano avviati molto prima nel raccogliere informazioni da varie angolazioni per migliorare la Politica del grande Paese, mentre l’Italia ricorre ai Professori per seguire l’onda del marciume politico che attanaglia la Nazione…
                                                                       Lettere firmate, ricevute via e-mail
Cari amici lettori,
queste lettere rispecchiano lo stato d’animo degli Italiani rientrati dopo Ferragosto. Nulla da eccepire sul loro contenuto: nessuno, salvo il Premier Monti e il ministro Passera, vede una schiarita economica all’orizzonte. Questa è la triste realtà italiana.
Da domani, la mia rubrica “Visto da lei” lascia Affaritaliani.it e, per il momento, torna sul mio blog www.vistodaleidimariellaalberini.blogspot.com insieme alla mia iniziativa di raccogliere centomila firme per sostenere una Repubblica Presidenziale al fine di effettuare le riforme indispensabili all’Italia: abolire le Province, le Regioni, dimezzare i costi dello Stato, della politica e il numero dei parlamentari. Nessun Presidente del Consiglio avrà mai il potere di attuare tutto ciò senza un cambiamento radicale nel sistema.
Vi prego, quindi voler inviare le vostre adesioni alla mia mail: m.alberini@iol.it e, se raggiungeranno un quorum adeguato, come promesso, mi impegno ad inviarle al Presidente del Senato, del Consiglio e della Repubblica. Attendo anche le lettere di coloro i quali vogliono continuare a scrivermi. Potranno leggere le mie risposte e opinioni al riguardo ogni sabato sempre sul mio blog.
Chi riterrà giusto aderire alla proposta per una Repubblica Presidenziale con un Presidente direttamente eletto dal popolo, potrà comunque votare per il Partito che preferisce oppure (ancora meglio) non votare affatto. Un Presidente eletto dal popolo non potrà   essere nessuno dei politici ai vertici dei Partiti. Tutti gli Italiani non ne possono più degli “antichi” politicanti inefficienti e disonesti!
COME PIU’ VOLTE DICHIARATO IN QUESTA RUBRICA, NON HO ALCUNA INTENZIONE DI ENTRARE IN POLITICA. DA OLTRE UN ANNO I LETTORI MI HANNO CHIESTO DI AIUTARLI A COMPATTARSI PER CERCARE LA RINASCITA DEL NOSTRO PAESE. Questa idea della raccolta di firme mi sembra un modo positivo per aderire a quella richiesta.
Sono le ultime due lettere che pubblico su questo simpatico quotidiano on line per onore di etica professionale nei confronti della testata. Ringrazio  la redazione tutta per la collaborazione e auguro un futuro di ulteriore successo.

venerdì 3 agosto 2012

VISTO DA LEI - "Presidenzialismo per salvare l'Italia. Spazziamo via i blocchi precostituiti"

Presidenzialismo per salvare l'Italia. Spazziamo via i blocchi precostituiti
A questo punto, per non continuare a denunciare a parole senza fatti, "Visto da lei" propone ai lettori di inviare alla mail petizione@affaritaliani.it, all'attenzione di Mariella Alberini, centomila dichiarazioni firmate con indirizzo di residenza, telefono e copia di documento di identità per affermare che non volete più votare questo marcio sistema e chiedete la Repubblica Presidenziale al fine di ottenere le riforme per risanare l'Italia. Dovrete allertare amici e parenti con un passa-parola efficace. Se arriverete a questo numero di 100.000 mail, mi impegno personalmente a inoltrarle al Presidente del Senato, al Presidente del Consiglio e della Repubblica  al fine di incominciare ad agire. E questo in base alle vostre incitazioni di farmi promotrice di iniziative o di scendere in politica: cosa che non intendo assolutamente fare, ma piuttosto cercare, nel mio piccolo, di contribuire ad una RINASCITA ITALIANA.
Gentili lettori, augurando serene se non felici vacanze, "Visto da lei" riprenderà la sua amata corrispondenza dal 24 agosto. Nel frattempo, resto in attesa dei vostri messaggi. Vi prego di limitarli ad una riga. Es.: NON VOTERO' ALLE ELEZIONI 2013, FIRMO PER OTTENERE LA REPUBBLICA PRESIDENZIALE. E aggiungere i vostri dati altrimenti non saranno ritenuti validi per inoltrarli alle Istituzioni preposte. Grazie.

sabato 28 luglio 2012

VISTO DA LEI - “Centomila firme per lottare contro i furfanti della Politica!”

Ormai è vero che la degenerazione istituzionalizzata è arrivata ad un punto di non ritorno. I conclamati tagli sono una formidabile bufala che inizia dall’accorpamento delle Province alla ridicola Spending Review che invece porterà ad una lievitazione della spesa totale. Al posto di 107 Province ne avremo 43 più 10  macro aeree metropolitane: quando si faranno i conti ci accorgeremo che saranno aumentati i dipendenti e i famosi risparmi si limiteranno a qualche affitto e auto blu in meno. Terrorizza  chi ne conosce l’operato il fatto che i piani di risparmio portino la firma di Giavazzi e Amato: quello della rapina notturna sui nostri conti correnti per sanare i suoi errori di governo.


A questo punto, per non continuare a denunciare senza fatti, “Visto da lei” propone ai lettori di inviare alla mail: petizione@affaritaliani.it , all’attenzione di Mariella Alberini, centomila dichiarazioni firmate con indirizzo di residenza, telefono e copia di documento di identità per affermare che non volete più votare questo marcio sistema e chiedete la Repubblica Presidenziale al fine di ottenere le riforme per risanare l’Italia. Sarà inevitabile allertare amici e parenti con un passa-parola efficace. Se arriverete a questo numero di 100.000 mail, mi impegno personalmente a inoltrarle al Presidente del Senato, al Presidente del Consiglio e della Repubblica  al fine di incominciare ad agire. E questo in base alle vostre incitazioni di farmi promotrice di iniziative o di scendere in politica: cosa che non intendo fare, ma piuttosto cercare, nel mio piccolo, di contribuire ad una RINASCITA ITALIANA.


Gentile Mariella Alberini,
l’assenza della vergogna e l’abitudine a navigare nel marciume li fa sentire virtuosi.
L’Italia è in guerra da diversi anni e molti sprovveduti non lo sapevano, pensando che le guerre si fanno soltanto con i cannoni e i bombardieri, nulla di più falso.
Le guerre moderne sono imprevedibili nelle azioni e si sviluppano in sordina con conseguenze maggiori, attaccando l’Economia, ridurre il lavoro, importando dall’estero le necessità del Paese, chiudendo i rubinetti della finanza, esportando i Capitali, creando discordia fra i Partiti, impedire l’esportazione, ecc.
A causa di una élite di Politici faciloni, autoritari, egoisti, e  incompetenti, il Paese si è meritato uno scivolone progressivo che dura da oltre trent’anni. Fabbriche che si spostano in Paesi con Politiche più avanzate, lasciando dietro di se disoccupazione e minori entrate Tributarie, Politiche egoistiche che mirano esclusivamente al benessere dei Partiti. Speculazioni Istituzionalizzate senza la possibilità di ricorso, una Giustizia collusa o incapace di seguire il diritto dei cittadini soffocati dal Potere, Sindacati inesistenti, la mancanza di dialogo fra l’autorità temporanea e i cittadini, ecc. I sommi guru dell’Economia, a far data dal reverendo Prodi, il quale con l’introduzione dell’Euro, aveva rivalutato al 200% gli Asset dello Stato leccandosi i baffi, poi Visco, Tremonti, Berlusconi, Siniscalco, nuovamente Tremonti, Padoa Schioppa, ancora Tremonti, Mario Monti e poi Grilli, ognuno con i propri meriti, ma senza intervenire sulle cause principali dello scivolone recessivo del Paese, che continua ad ingigantirsi a macchia d’olio. Tutti sapientoni convinti che l’Economia fosse una dottrina formulata d’autorità sulle funzioni del molto Avere e poco Dare, con semplici pressioni sulla Cittadinanza. Era necessario fermarli e ciò nonostante continuano con il solito sistema definendosi virtuosi.
Apparentemente queste persone sedute comodamente nelle Poltrone di comando, avrebbero perso il diritto di poter fare i loro comodi verso i più deboli, nel caso avessero creato un Ente di controllo, e continuarono indisturbati usufruendo dei privilegi del Potere, nel proseguire con il tradizionale sistema, affondando le mani nel calderone della Finanza Pubblica sino a creare uno spaventoso debito pubblico impossibile da ripagare. Non riusciamo neanche a pagare gli interessi sul debito generato ad opera dei virtuosi. Dinanzi a me mentre sto scrivendo, il mio sguardo s’incrocia su un Periodico Redatto dall’ALER MI dal titolo “Il TETTO”, creato a scopo pubblicitario dai virtuosi, sotto gli auspici della Regione Lombardia, Governata dal San Roberto Formigoni di Comunione e Liberazione, laureato in Filosofia Umanitaria, una funzione di secondo ordine dove il pensiero dell’uomo normalmente si perde fra gli interessi di parte, il sacro e il profano, dissennatI di una Organizzazione di non chiari comportamenti: “ALER, UNA GESTIONE AL SERVIZIO DELLA PERSONA”, con la benedizione esterna dell’Assessore alla Casa del Comune di Milano. Gesù, cosa dobbiamo sentire sugli intrallazzi virtuosi all’Italiana. mentre centinaia di migliaia di famiglie auspicano la fine di questa grande Organizzazione di opportunisti che gravano incoscientemente sulla Comunità. A nulla servirono i tantissimi ricorsi e persino l’interessamento dei media nazionali, contro questa enorme piramide senza senso che è causa primordiale del sistema distruttivo Nazionale, dove Politici, Consiglieri e Assessori una volta privilegiati di un incarico Pubblico, suonano l’orchestra anche stonata, purché piaccia a se stessi. A me la Regione Lombardia in combutta con l’ALER ha rubato la casa, come a migliaia di altre famiglie, togliendo ogni forma di dignità e di diritto. Ecco come si arricchisce la Lombardia falsamente rappresentata da Santoni che operano anche in Politica. Nel 1976 per ordine del Tribunale, mi fu concesso un appartamento a condizione di riscatto da parte del Comune di Milano, attraverso lo IACP, oggi divenuto ALER per vie traverse, con il totale supporto dell’alto patronato sindacale a libro paga mensile.
Dopo aver pagato oltre dieci volte il valore originale dell’appartamento in trentasei anni, dobbiamo continuare a sopportare le gravi speculazioni passate di mano alla Regione Lombardia. Queste Case finanziate dai lavoratori attraverso la GESCAL, di cui una larga parte del grande malloppo versato dai lavoratori in 22 anni, è stato imboscato dai Partiti di allora (DC – PC – PSI). Le suddette case in origine erano programmate in concessione a riscatto, in modo che l’Istituto delegato rientrasse immediatamente nel capitale attraverso mutui finanziari per la costruzione di ulteriori case, facendo girare il capitale iniziale e sopperire alla mancanza di abitazioni per i lavoratori.
Il ricorso alla Francia, Spagna, Inghilterra, le Americhe, Germania, oltre al Tribunale Europeo, la Commissione Europea, la Commissione delle Nazioni Unite, la Cina, Il Giappone, le Coree e per ultimo il Mondo Arabo, che in meno che non si pensi, hanno dato i risultati più che sperati, iniziando a punire l’Italia in modo asimmetrico su indicazioni atte a demolire l’Economia, la quale nei giorni nostri è più efficace delle bombe lanciate all’impazzata. Per la salvezza del Paese si rende necessaria la creazione di un Ente di Stato per risolvere le ingiustizie e le speculazioni imposte dal Potere Politico Istituzionale, per alleviare le sofferenze di tanti cittadini obbligati a ricorrere a Istituzioni estere per il riconoscimento dei propri diritti, danneggiando l’intero Paese. In sostanza, se il Governo si limitasse nel già di per se difficile compito di controllore, eliminando tutte queste tipiche Istituzioni del male le quali speculano indisturbate sulla cittadinanza, il Paese rifiorirebbe in quel giardino della cooperazione dal basso, dall’arte, la letteratura, l’ingegno in generale, che alimenta il capitale umano e che ha sempre dato meriti al nostro Paese. Vi sono innumerevoli progetti di sviluppo Industriale che attendono un reale segnale di fiducia da parte del Governo, migliorando la Giustizia, i costi della Politica, le assunzioni al lavoro, il sistema tributario ed eliminando l’oppressione liberamente esercitata dai nemici della Patria. Auspicando un serio intervento di chi di dovere per porre fine a questa guerra fratricida fondata sulla speculazione Istituzionalizzata, la quale ha spalancato le porte del Paese alla degenerazione totale.

Gentile Mariella Alberini,
dobbiamo essere rispettosamente grati a Re Giorgio, il quale con spirito di profondo patriottismo, prima di lasciare la massima cadrega dello Stato, ha voluto richiamarci ad una più approfondita lezione per guidare gli Italiani al vero significato dell’Economia e della Politica, dove la più importante scuola Bocconiana e le varie officine di filosofie Politiche disseminate lungo la Penisola, non rispecchiano le reali capacità necessarie a fare di conto nell’interesse Nazionale. Sembra voglia urlare dalla cima del Colle, “Italiani, il futuro è nelle Vostre mani e nella Vostra intelligenza”. Il cambiamento dipende esclusivamente dalle vostre intenzioni. Ogni Popolo ha quel che si merita. Dopo secoli di infinite promesse Politiche sostenute da individui che ho sempre reputato nemici della Patria, alcuni per arricchirsi ed altri per salvarsi dalla galera, siamo giunti al momento cruciale delle scelte. Certamente non mancano le esperienze millenarie e persino gli scritti canticchiati con l’Inno Nazionale in occasione del 150esimo dell’unità del Potere. Lode al poeta Goffredo Mameli autore dell’Inno e fervido patriota, allora impegnato a liberare l’Italia dagli Austriaci e dai Francesi e all’età di 22 anni (1847) scrive agli Italiani un poema che rimarrà nella storia. Si può notare come gli eventi si ripetono mentre gli attori cambiano, questa volta i nemici sono di casa.
                                   
                                                Lettere firmate, inviate via e-mail

Gentile lettore,
da tempo l’Aler è in mano a BANDE malavitose che regolano l’accesso agli appartamenti da occupare e si sono verificati casi in cui gli assegnatari hanno trovato l’appartamento già occupato. Il tutto senza che l’Autorità preposta intervenga radicalmente per sanare tale abominio. Ma ciò è una minima parte del  marciume esteso a tutta l’Italia. Centrato in modo perfetto il recente articolo di Alberoni che denuncia la Costituzione obsoleta, frutto di compromessi vetero-democristiani-comunisti. Da molti mesi questa rubrica ha detto le stesse cose senza mezzi termini. Poiché è questo il punto focale della ingovernabilità e quindi del disastro politico ed economico dell’Italia. Ma i furfanti di professione politici non vogliono metterci mano per mantenere il loro potere disastroso. Ormai è vero che la degenerazione istituzionalizzata è arrivata ad un punto di non ritorno. I conclamati tagli sono una formidabile bufala che inizia dall’accorpamento delle Province alla ridicola Spending Review che invece porterà ad una lievitazione della spesa totale. Al posto di 107 Province ne avremo 43 più 10  macro aeree metropolitane: quado si faranno i conti ci accorgeremo che saranno aumentati i dipendenti e i famosi risparmi si limiteranno a qualche affitto e auto blu in meno. Terrorizza  chi ne conosce l’operato il fatto che i piani di risparmio portino la firma di Giavazzi e Amato: quello della rapina notturna sui nostri conti correnti per sanare i suoi errori di governo.
Inutile ribadire che l’unica via di salvezza è arrivare  entro le elezioni del 2013 ad una Repubblica Presidenziale alla francese sostenuta da riforme costituzionali che permettano di governare l’Italia spazzando  via i blocchi precostituiti che paralizzano il Paese e hanno creato l’attuale recessione. Una recessione che in breve tempo e  senza il solito scontro bipartitico feroce diventerebbe produttività e imporrebbe agli Italiani che vivono di burocrazia di incentivarsi in  sani mestieri, oggi praticati in abbondanza dagli immigrati e disprezzati da coloro i quali vogliono continuare a vivere nel miraggio del posto fisso statale. Intendo parlare del popolo del sud Italia: in questo triste momento quello che sta meglio, per il quale lo spread sopra i 500 punti non dà alcun fastidio e continua a vivere come prima con i suoi privilegi, pensioni, sussidi ecc. persino aumentando i risparmi in banca.
A questo punto, per non continuare a denunciare senza fatti, “Visto da lei” propone ai lettori di inviare alla mail petizione@affaritaliani.it , all’attenzione di Mariella Alberini, centomila dichiarazioni firmate con indirizzo di residenza, telefono e copia di documento di identità per affermare che non volete più votare questo marcio sistema e chiedete la Repubblica Presidenziale al fine di ottenere le riforme per risanare l’Italia. Dovrete allertare amici e parenti con un passa-parola efficace. Se arriverete a questo numero di 100.000 mail, mi impegno personalmente a inoltrarle al Presidente del Senato, al Presidente del Consiglio e della Repubblica  al fine di incominciare ad agire. E questo in base alle vostre incitazioni di farmi promotrice di iniziative o di scendere in politica: cosa che non intendo fare, ma piuttosto cercare, nel mio piccolo, di contribuire ad una RINASCITA ITALIANA.
Gentili lettori, augurando serene se non felici vacanze, “Visto da lei” riprenderà la sua amata corrispondenza dal 24 agosto. Nel frattempo, resto in attesa dei vostri messaggi. Vi prego di limitarli ad una riga e corredarli con i vostri dati altrimenti non saranno ritenuti validi per inoltrarli alle Istituzioni preposte. Grazie.


sabato 21 luglio 2012

VISTO DA LEI - “Quei furfanti di professione politici: indispensabile destabilizzare inciuci e accordi preelettorali”

Stiamo pagando circa 100 miliardi all’anno per interessi sul debito pubblico già, per il 50% in mano straniera, che ha tutto l’interesse a far salire spread e interessi sui titoli. Abbiamo già detto che fino a quando questo debito salirà o rimarrà stabile non ci sarà alcuna possibilità per l’Italia di ridurre lo spread con i bund tedeschi.  Meglio essere tutti più poveri che subire il default (fallimento). Ma per arrivare a ciò bisogna SPOSARE UNA FIlOSOFIA DI SERIETA’ E RIGORE CHE OGGI NON ESISTONO con questa RAZZA di politici. L’unica via di salvezza è quella di tagliare, tagliare e ancora tagliare i costi della Res Publica.



Cara Mariella,
sono assolutamente d'accordo con tutto ciò che Lei ha scritto nella rubrica odierna di Affaritaliani.it. Ma anche la risposta pubblicata vede il mio consenso circa lo sciopero bianco al voto. E' l'unica arma che ci resta contro i politici. Troppi movimenti di protesta sono nati contro i politici italiani, ma tutti sono stati come ingoiati da un'ameba e risucchiati dalle melodie ingannevoli delle sirene.
Nessuno si è salvato e ciò sarà anche per i grillini. Lei che appartiene alla classe della cultura (vuole essere un complimento), perché non cerca di sensibilizzare e raggruppare quanti più colleghi riesce? Ognuno di essi lancia sempre i suoi lamenti alti contro lo strapotere del materialismo, ma sono soli e inascoltati.
Anche quel maledetto imbecille di Mussolini diceva una cosa buona : l'unione fa la forza. Mai niente di più vero. Leggo tanti blog di protesta ma, forse, anche lì c'è un piccolo potere da proteggere. Nessuno di loro si unisce a qualcun altro per paura di perdere la supremazia del suo piccolo giardinetto? Forse è questa la verità.
Allora, forse, è inutile anche provare ad alzare la voce. Sono disperato quanto Lei e sono solo. E come si sa: una sola noce nel sacco non fa rumore.

Gentile Mariella Alberini,
Scalfari, e molti santoni di centrosinistra, accusano i cittadini indignati contro la vecchia classe dirigente di essere l’antipolitica. Arrivando a definirli l’anticamera della dittatura. Un’idiozia, certo, ma che ha denti politici. Si tratta di una tecnica subdola che tutti i regimi hanno usato nella storia per proteggersi e sopravvivere al cambiamento. Ed è la stessa tecnica usata ad esempio da Berlusconi per fuggire alla Giustizia.  La strategia di Scalfari e dei sarcofaghi del centrosinistra è la stessa: denigrare i cittadini di centrosinistra esasperati, delegittimarli politicamente, cosi loro – i sarcofaghi - appaiono come l’unica alternativa politica possibile. Accusando gli indignati, inoltre, i capi sarcofaghi scoraggiano i loro cortigiani ad unirsi alla rivolta. E allo stesso tempo rigettano ogni critica, e cambiamento. Del resto non hanno alternative. Sanno che se i rivoltosi prevalgono per loro è finita. E cosi sono disposti a tutto. Perfino a ribaltare la realtà. Perfino a dire che antipolitica non sono i ladri, i parassiti della casta, i politici bugiardi e nullafacenti. No, sono i cittadini, sono le vittime di questo sistema marcio che hanno la colpa di cercare di reagire.

Gent.ma Mariella Alberini,
è’ tempo che le persone si sveglino!!! non è possibile che questi politici
siano  di CDX che di CSX continuino a essere sempre agli stessi!!! Impossibile che la popolazione non si accorge che questi str…. x non dire altro… che sono sempre uniti a far fare i sacrifici ad altri!!! Praticamente i disoccupati non più giovani restano imprigionati da un meccanismo creato dalle politiche industriali e dalle  solite caste!!!Praticamente queste persone sono giovani per la pensione e vecchi per il mercato: nessuno li vuole più: grazie al garantismo delle politiche di questi predatori Il bel BERSANI per fortuna…aveva dichiarato che non si toccavano le pensioni se prima non si riducevano i loro previlegi… solite frasi di Pinocchio!!! Bravo anche il presidente Napolitano e il signor Monti!!! Basta siamo stufi…!!! E pensare che questi sono li dal dopo guerra s’è visto che futuro sono riusciti a dare alle generazioni…siamo stufi dei figli e figliocci della prima e seconda Repubblica!!! C’è bisogno di persone nuove che hanno voglia di fare la politica del fare non del rubare o difendere sempre le solite lobby!!! bisogna fare un reset di questi prepotenti che si sentono al di sopra di tutto e di tutti!!! Quando scoppierà tutto non venite a piangere perché sarà la resa dei conti per tutti!!! rossi, verdi, gialli, azzurri!!! La povertà sta avanzando e saranno c…i vostri!!! E del ritorno di Berlusconi cosa ne pensa?
                                             Lettere firmate, inviate via e-mail
Gentili lettori,
nel grigiore politico italiano, un eventuale ritorno di Berlusconi non cambierà nulla tranne il fatto di riportare  il Pdl, o come si chiamerà, ad una percentuale meno disastrosa per quel partito. E intanto ricomincia la comica persecuzione giudiziaria delle toghe rosse sul Cavaliere. La sua ennesima discesa in campo, però potrebbe destabilizzare inciuci e accorpamenti preelettorali di certo in atto per accalappiare la percentuale di cittadini  che, dissennatamente, vuole ancora votare per quei furfanti di professione politici. I quali sono ancora tanto sicuri che gli Italiani non avranno mai il coraggio di ribellarsi davvero. E con questa convinzione continuano a imperversare con strafottente iniquità. Inutile cercare unioni o coagulare forze fra i rappresentanti dei media che non hanno alcuna possibilità di intervenire tranne attraverso opinioni più o meno di cauta critica che lasciano tutto come è. Adesso è diventato di moda avere l’indice dello Spread sotto gli occhi tutti i giorni: alcuni mesi prima di ciò, nessuno ha rimarcato che era arrivato intorno agli 800 punti. Stiamo pagando circa 100 miliardi all’anno per interessi sul debito pubblico già, per il 50% in mano straniera, che ha tutto l’interesse a far salire spread e interessi sui titoli. Abbiamo già detto che fino a quando questo debito salirà o rimarrà stabile non ci sarà alcuna possibilità per l’Italia di ridurre lo spread con i bund tedeschi.  Meglio essere tutti più poveri che subire il fallimento (default). Ma per arrivare a ciò bisogna SPOSARE UNA FIlOSOFIA DI SERIETA’ E RIGORE CHE OGGI NON ESISTONO con questa RAZZA di politici. L’unica via di salvezza è quella di tagliare, tagliare e ancora tagliare i costi della Res Publica. SARA’ IMPOSSIBILE REALIZZARE IL CAMBIAMENTO SENZA UNA VERA E PRORIA RIVOLUZIONE POPOLARE come potrebbe essere arrivare al 60% di astensionismo dal voto. Rimangono i 10 milioni di parassiti e oltre, generati dalla burocrazia, con tutti i loro accoliti che voteranno. Ma se la percentuale di astensioni sarà maggiore di quella dei votanti, il sistema non potrà ignorarlo e dovrebbe  venire  destabilizzato. In ogni caso, senza una riforma costituzionale che cambi le attuali regole, chiunque andrà al potere, anche con le migliori intenzioni, non avrà modo di combattere lo strapotere delle BANDE partitiche che, loro sì, governano il nostro Paese, orfano dei passati splendori,  vessando il popolo senza vergogna. E non vi è dubbio che, senza una sollevazione delle masse, continueranno a farlo.