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sabato 15 dicembre 2012

VISTO DA LEI - “QUALE FUTURO PER GLI ITALIANI?”

Cara Mariella Alberini,
sembrerebbe che gli ultimi eventi Politici del Paese conducano al mangiamoci tutto e subito. Dai recenti risultati delle primarie del PD, alziamo i calici e brindiamo, ha vinto la vecchia politica disfattista un po’ Socialista, un po’ Comunista, molto’ menefreghista e largamente indirizzata sugli interessi dei Partiti, foraggiati da soldi Pubblici e Privati, oltre alla corruzione e alla Mafia Istituzionalizzata: confermando da più parti che l’Italia è nella dirittura di arrivo al baratro. Gli Italiani speravano nel cambiamento e in cambio hanno ricevuto un bel pugno sul muso.
Dietro le quinte i grandi vecchi manovratori della Repubblica hanno lavorato indefessamente per convincere le deboli menti che la “D” per Democrazia, furbescamente inserita in qualsiasi Politica di Regime: significa Poteri ai nemici della Nazione, guidati dai Partiti di interessi contrapposti al bene comune. Ci duole constatare che siamo arrivati al momento tragico dove molte Regioni Italiane chiedono la secessione da Roma amministrata da sciacalli, i quali non convincono più le masse, ad eccezione di quei quattro abitudinari, pagati per sventolare le vecchie bandiere della corruzione e della speculazione Politica. Se ben ricordate quella famosa “D” iniziata con la DC in armonia con il PC (i più grandi carnefici della storia) i quali hanno saccheggiato il Paese. Poi in ordine di sventure il PD con i Sindacati gli hanno dato il colpo di grazia e per ultimo il PDL unito ai Polentoni che hanno consumato 18 anni a sonnecchiare, mentre l’Economia andava in rovina, invece di costruire Prigioni per i Politici e per gli operatori delle Ingiustizie. Nelle casse dello Stato oltre alle remunerazioni privilegiate della Casta, mancano duemila miliardi di Euro pari a 4 mila triliardi di lire. Ecco le ragioni dello Spread. (Il 126% del PIL). Il tanto chiacchierato ricorso all’ausilio dei Professori, una formazione di incapaci che dovevano affrontare il toro per le corna per mettere ordine nella politica: un completo fallimento che avrà lunghe ripercussioni negative sul futuro del Paese, abitato in maggioranza da masochisti immaturi che non reagiscono per un effettivo cambiamento. Migliaia di idee sconclusionate che finiscono col premiare una Casta di indemoniati: si sono impossessati del Paese attribuendosi privilegi pazzeschi.  La politica non funziona?  La Sanità non funziona? Le Pensioni non funzionano?  La Scuola non funziona? L’Industria non funziona? Il lavoro non c’è più. La povertà e l’Ingiustizia rappresentano il fallimento della Politica.  Funziona solo  il costante arretramento della nostra civiltà. L’Italia sta vivendo un lungo periodo di incapacità ideologiche, orchestrate in simbiosi con la Giustizia e il Clero, evadendo le responsabilità e le giuste punizioni per i tanti anni di continui errori con speculazioni, furti e imbrogli di ogni genere. Dai grandi uomini del passato descritti nei libri di scuola come esempio di capacità e di amor patrio, tradotti in un popolo di persone avvitate nella corruzione, nella speculazione e nell’ignoranza. Per rimettere a posto il Paese bisognerebbe introdurre la pena capitale per i servitori Pubblici, i traditori della Patria, esattamente come fanno in Cina, e dopo le prime 500 esecuzioni, il Paese diverrebbe un gioiello di esempio per l’Europa e per il mondo. Dinnanzi a un quadro simile, sarebbe più redditizio formare un nuovo Pensiero Politico per raccogliere tutte le persone di buon senso nella formazione di un Partito denominato “il Partito del WC” che tradotto in Italiano può significare tante cose, ma sono certo che riceverebbe molti assensi perché l’uso del WC tradizionale potrebbe anche essere inteso come una importante funzione fisiologica di prima necessità.
Come ultima macabra azione del nuovo Governo, formato da avanzi della società, per favorire la presenza dei morti viventi che occupano le poltrone privilegiate del Paese, hanno esteso il diritto alla pensione dei lavoratori sino ai 70/75 anni, in modo che i lavoratori passano dal lavoro direttamente al sarcofago e nel frattempo i giovani potranno lavare i vetri delle vetture ai semafori stradali sino al richiamo nell’eternità. Per tutto il periodo del Governo Monti ha regnato la falsità, la disinformazione e l’accanimento malefico contro i cittadini, facendo intendere che le azioni compiute dai Tecnici con oltre cinquanta nuove leggi a mungere soldi, erano forzature necessarie per il salvataggio del Paese. Niente di più falso, il Paese è sostanzialmente peggiorato in tutti i settori, e i chiodi infilzati sul corpo dei cittadini, hanno avuto l’approvazione e la complicità di tutti i Partiti, dal Senato al Parlamento, con la firma finale di Re Giorgio, senza toccare i privilegi della Casta che pesano come una spada affilata sul futuro. Se esiste ancora un po’ di giustizia terrena, a questa gente bisognerebbe portar via i pantaloni, perché non gli appartengono. L’intero Paese è stato messo a soqquadro, migliaia di attività hanno chiuso, altre sono state cedute a concorrenti esteri, molte grandi Industrie se ne sono andate sbattendo la porta, con gravi conseguenze presenti e future, strozzando sempre più i diritti dei cittadini, senza alcun cenno a correggere lo spreco Politico che è la causa primaria del fallimento Italiano. Non si riesce a capire quei quattro milioni di elettori che hanno persino pagato per sostenere la continuazione di una classe politica disastrata, la quale giorno dopo giorno accresce le sofferenze sino al tonfo finale.
Lettera firmata, ricevuta via e-mail
 
Caro Antony,
tranne la Merkel,  siamo tutti d’accordo sul disastro dell’economia italica aggravato dal governo Monti. Il quale dopo tale misfatto, secondo la solita demeritocrazia in atto nel Bel Paese, a breve gode di ottime possibilità di accomodarsi sulla Poltrona Quirinalesca. Sempre che non si “sacrifichi” e accetti di tornare a Palazzo Chigi e riaccomodarsi sulla poltrona di Presidente del Consiglio. 
Dal dopo guerra, mai gli Italiani hanno sofferto tante privazioni causate dalla demenziale tassazione che i Professori ci hanno inflitto, unico “geniale” rimedio contro i danni di 60 anni di governanti disonesti, irresponsabili  e menefregisti nei confronti del loro Paese. Ma non sono d’accordo però che nei secoli prima dell’Impero Romano e del Cristianesimo non ci fosse corruzione, ingiustizia, crimini e malcostume: esistono da quando esiste l’uomo. Come la maggioranza degli Italiani, non vedo alcun miglioramento nel prossimo futuro. Molti in grado di farlo scappano all’estero, nauseati dall’indecenza della Partitocrazia. Vogliamo vedere come gli “eletti” del 2013 seguiranno la famosa “agenda Monti”? Tra l’altro il signor Bersani, che sprizza felicità al pensiero di diventare Premier e adesso trema al pensiero che SuperMario accetti la pressione europea per l’investitura, non ci ha esternato alcun programma di un suo eventuale governo. L’unico che traccia una linea di estremo rigore per tagliare il 50% dei costi della Politica è Grillo che sta calando nei sondaggi. Ma rimane un comico e…quasi quasi fa rimpiangere il Bossi prima maniera… E adesso che Berlusconi è tornato la pantomima si è allargata. Lui si esprime come fosse il SALVATORE dopo il maleficio di Monti, ma non vediamo proprio cosa possa rimediare dato che, quando poteva, non l’ha fatto.
No, carissimo amico, nulla da ridere: qui ormai ci sono rimasti soltanto gli occhi per piangere.   
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sabato 8 dicembre 2012

VISTO DA LEI - "Soltanto gli ITALIANI possono far rinascere l'Italia"

Gentile dott.ssa Alberini
indubbiamente il momento è molto grave e l'incapacità dei  politici di rinunciare ai propri privilegi per salvare la Nazione non permette di affrontare sia gli aspetti essenziali che quelli di immagine con la dovuta correttezza. Alla popolazione sono rimaste poche possibilità di contrasto: le vacue proteste, le manifestazioni di piazza, internet o poco altro. Le vacue proteste ormai sono al parossismo, in ogni occasione non si parla d'altro che di Kaste (attenzione il plurale è voluto per le tante egualmente potenti, dannose ed auto garantiste), ma l'unico risultato è consistito nella pur importante presa di coscienza che ormai molto nel nostro sistema non funziona. Le manifestazioni di piazza, certo non è un'idea pazza e sarebbero importanti in una situazione in cui l'obiettivo della protesta si sentisse veramente colpito e costretto, ma ciò può a malapena accadere se si riuscisse a mobilitare una quantità abnorme di persone, capaci di superare scetticismo, senso del pericolo e pigrizia, pur di presentare oggettivamente il proprio scontento. Come in Egitto i manifestanti contro il Presidente Morsi che si è arrogato tutti i poteri. Pensa che sia possibile senza un'adeguata organizzazione già facente parte del sistema? Non credo, ed allora la manifestazione o viene sottovalutata e considerata solo come qualche cosa di coreografico, o viene strumentalizzata da qualche formazione partitica, o, peggio, da gruppi di estrema sinistra (i c.d. centri sociali) con gli effetti che tutti paventiamo. Oggi abbiamo Internet il cui effetto abbiamo potuto misurare nei paesi del sud Mediterraneo e con il successo di Grillo. E' una strada forse percorribile per far sentire democraticamente la propria voce. Anche poche persone capaci e disponibili possono mobilitare un'intera Nazione, forse avrebbero bisogno di qualche supporto ed appoggio, ma nulla che non possa farsi con risorse e capacità facilmente reperibili al di fuori dei controllori dei media (il vostro giornale insegna). Certo in questo caso si può pensare ad una manifestazione, ma con uno scopo ben preciso, chiaro e definito, per evitare qualsivoglia strumentalizzazione. E cosa proporre? Mah, nella mia ignoranza delle norme che ci governano, ho sviluppato un'idea che forse potrebbe realmente avviare un inizio di cambiamento, e la formulo anche per sapere se è giuridicamente praticabile. L'espansione dei privilegi deriva dal vecchio problema di chi controlla i controllori. Fintantoché le decisioni relative al trattamento, alle prebende, ai controlli, alla formulazione dei diritti e dei doveri dipendono dai destinatari delle stesse, che poi risultano costantemente irresponsabili nei propri errori, non possiamo attenderci nulla di diverso da quello che stiamo vivendo (e, ribadisco, non solo per la casta dei politici). Se invece tali responsabilità potessero essere delegate ad una autority non dipendente dal particolare gruppo di appartenenza, ed anzi da questo completamente indipendente, allora forse la tautologia potrebbe essere interrotta. Non sono ovviamente in grado di formulare qui una precisa metodica, anche se qualche idea l'avrei, ma ritengo che non manchino conoscenze ed intelligenze giuridiche capaci di risolvere brillantemente il problema. Se quindi si potesse uscire con una proposta di legge d'iniziativa popolare ben formulata e raggiungere con essa un numero molto elevato di adesioni (e forse questo è il momento giusto), beh, allora ritengo che ben pochi membri dell'attuale kasta avrebbero la forza per opporvisi. Certo bisognerebbe vigilare per evitare travolgimenti in fase di approvazione, ma, se il tutto fosse ben formulato e ben sostenuto certo si potrebbe pensare di raggiungere qualche risultato. Forse pecco di ingenuità nello sperare di riuscire a fare qualcosa di utile, ma il mio timore è che, in caso contrario, si moltiplichino le possibilità di una risposta antidemocratica favorite dal malcontento e dal mancato rispetto delle autorità e degli organi istituzionali, rispetto il cui livello ha oggi giustamente raggiunto minimi storici. I movimenti popolari, anche se ostacolati con la forza, hanno sempre portato al cambiamento della struttura politica, si tratta di riuscire a convogliare gli enormi potenziali della protesta su canali di democraticità e rispetto delle altrui opinioni, senza che nessuno possa intraprendere strade di violenza ed illegalità od abbia la possibilità di ergersi a nuovo dominatore od intoccabile. In un periodo in cui dobbiamo tagliare tutti gli sprechi per orientare le risorse verso la soluzione di reali e pressanti problemi, i pericoli di derive autoritarie sono fortissimi (la storia insegna). Alla parte cosciente e responsabile della popolazione ritengo debba affidarsi il compito di surgere spontaneamente a garante della democrazia e controllore della gestione della cosa pubblica. Pensa che si riesca organizzare almeno il germe di una simile iniziativa? E cosa possiamo aspettarci dal ritorno in campagna elettorale di Berlusconi?
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro amico,
da almeno 30 anni gli Italiani “coscienti e responsabili” avrebbero dovuto impegnarsi a votare con reale cognizione di causa e, in tal modo, sventare l’attuale piramide di inamovibile potere burocratico, creata ad arte per mantenere il potere assoluto dei Partiti sull’Italia di oggi. Infatti è proprio la BUROCRAZIA CHE IMPEDISCE agli uomini di buona volontà di attuare le indispensabili riforme all’interno di tutto l’apparato ministeriale e istituzionale e di ridurne i mega budget. In data 5.12 sul Corriere della Sera Piero Ostellino scrive  che se arriva un Ministro onesto alla ricerca di e ridurre i costi del proprio Ministero, subito il Direttore Generale lo blocca adducendo pericolose problematiche interne per il futuro lavoro del nuovo e inesperto Eletto. E cosi va avanti anzi indietro tutto il sistema Italia bloccato da quel potere burocratico che, a prezzo della catastrofe ITALIANA, non INDIETREGGIA di un millimetro. Abbiamo visto l’assoluta incapacità del Governo Monti di attuare le minime riforme (vedi le 38 Province da eliminare sia pur accorpandole ecc.). Così è sotto gli occhi disperati degli Italiani la pressione fiscale più pesante d’Europa che sta dilaniando il Paese: unica iniziativa in atto approvatissima dalla maggioranza entusiasta di poter divorare i nuovi introiti fiscali. In tal modo gli Italiani pagano quei 30 anni di ignoranza politica, di voto a occhi chiusi o semiaperti, di pigra acquiescenza sulla piramide burocratica che ci sta distruggendo. Non so a cosa porterà Il ritorno in campo del Cavaliere. Non certo a toglierci l’IMU come promette poiché questa volta il PDL sarà all’opposizione: e Berlusconi non è mai stato capace di fare una vera e dura opposizione. E anche se evita di pubblicizzare il bunga bunga, non potrà certo far sparire il “magna-magna” politicizzato.
Dobbiamo farla noi una fortissima opposizione a questo marcio sistema rifiutandoci di votare ancora per questa masnada di ladroni istituzionalizzati. E dopo aver spazzato via questa oligarchia disonesta, pretendere la Repubblica Presidenziale a capo della quale chi scrive ripete ancora vedrebbe come  statista di notevole spessore Mario Draghi.

m.alberini@iol.it
www.mariellaalberini.it
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sabato 1 dicembre 2012

VISTO DA LEI - “Astensionismo unica arma degli Italiani”


Visto da lei di Mariella Alberini per 1.12.012

 
Cara Mariella Alberini,
in Italia non abbiamo  Democrazia,  ma un cane che si morde la coda azionato dalla Mafia Istituzionalizzata. La Giustizia dovrebbe arrestare la Giustizia perché non arresta i grandi delinquenti. L’Ilva pagava Politici e Sindacati per tacere, mentre la gente moriva. La Giustizia sapeva ma non interveniva. Il Governo paga i Partiti Politici per tacere e si mantengono a vicenda rubando i cittadini. La Giustizia lo sa, ma non interviene perché è tutto un minestrone. A me hanno rubato la casa e la pensione per regalarla al PD e Compagni. Bersani ha intascato novanta mila Euro per nascondere il marciume e dire bella è l’Italia, si mangia e si beve alla faccia degli stupidi… I Cattolici stanno abbandonando la Chiesa e se incontrano un prete sul marciapiede cambiano strada.  Hanno detto basta: la filosofia del sistema ha fatto acqua per duemila anni ed è arrivata l’ora del giudizio.
Cara Mariella,
primarie: adesione oltre ogni immaginazione. Siamo proprio di bocca buona…!!!
Lettere firmate, ricevute via e-mail
 
Cari Amici,
vedo la cosiddetta “forte adesione” alle primarie del PD soltanto come un tentativo di cercare di aiutare Renzi contro Bersani. Hanno votato molti di quelli che non voteranno alle elezioni politiche del 2013. Lo so per certo poiché numerosi miei conoscenti lo hanno fatto con questo intento. Quindi non penso affatto che “quell’affluenza” sia un sintomo di quanto succederà a marzo 2013. A questo punto la situazione italiana è drammatica, ma non dimentichiamo che non solo  Spagna e Grecia stanno male. Anche Francia e Germania hanno gravissimi problemi. Non mi stancherò mai di ripetere che l’unica “rivoluzione” che gli Italiani di oggi sono in grado di attuare è l’astensionismo più totale. E dobbiamo passare la parola a tutte le persone conosciute o meno per promuoverlo. Con il 60% di aventi diritto al voto astenuti, non è possibile si possa formare un qualunque governo legittimo sia pure capitanato dal PD. Tutti conoscono la vergognosa, disonesta posizione del ceto politico, il quale, sprezzante della miserabile situazione economica del Paese e dei cittadini, continua disgustosamente ad impinguarsi con emolumenti enormi mai meritati e a delinquere:  meglio di tutti lo sa Napolitano.
Se ciò accadesse,  persino il Presidente della Repubblica dovrà prendere atto della status quo  e aprire ad un rinnovamento della Costituzione ed anche ad una eventuale Repubblica Presidenziale, per la quale chi scrive ritiene molto capace  Mario Draghi. Il quale penso sia in grado di ridurre davvero quei costi della politica e quindi  dello Stato che risanerebbero l’Italia senza l’aiuto dell’Europa.
Di certo è questa solo la mia immodesta opinione ma…”episodio Renzi” a parte continuiamo a lottare per l’astensionismo. Dopo resta solo la lotta armata.

m.alberini@iol.it
www.vistodaleidimariellaalberini.blogspot.com 

sabato 24 novembre 2012

VISTO DA LEI - “Il POTERE-PIOVRA istituzionalizzato va distrutto”

Gentile Mariella Alberini,
ogni Nazione di questo povero mondo ha i suoi meriti o demeriti in ambito delinquenziale a tutti i livelli, soggetti al controllo e punizioni delle Leggi applicate secondo le interpretazioni degli interessi Politici del momento, oppure un po’ più su: assoggettati ad ambiti premi tra i quali il Nobel ed altri riconoscimenti per servizi resi alla Comunità, con promozioni, concessioni, libertà d’azione, anche quelle libertà destinate agli intoccabili dove la legge spesso vacilla. Il nostro Paese ha un ambito riconoscimento denominato “Il Premio del Potere” superiore al Nobel, che alcuni ottengono su basi giornaliere o mensili, ed è destinato esclusivamente ai Politici, alla Giustizia, ai rappresentanti della Chiesa ed agli autori manovratori della disinformazione Mediatica di Partito. Per punire la volpe “Berlusconi” hanno impiegato quarant’anni, escogitando un’accusa virtuale come uomo tendenzialmente portato a delinquere. Naturalmente non era da solo, ma circondato da una tribù di galantuomini appartenenti alle varie Caste Politiche, le quali per ragioni di interessi personali lo hanno sopportato, aiutato e magari anche sfruttato sino alla fine e poi gettato nella pattumiera. Mi domando, e in tanti si domandano, perché solo lui, quando in ambito Politico, Giuridico ed Ecclesiastico, abbiamo avuto individui peggiori e mai sfiorati dalla Giustizia, non una sola volpe, ma una lunga lista di sciacalli.I quali indisturbati per decenni hanno consumato le risorse Nazionali creando un debito pubblico impossibile a onorare. Per anni ci hanno convinti che il punto di arrivo per un reale equilibrio dell’umanità sarebbe stata la Democrazia, come risorsa infallibile imperniata sulla Scienza Matematica Sociale, dove ogni essere si equivale, dove ogni uomo ha il diritto alla parola, il diritto di dignità, i diritti umani. Ebbene, da come possiamo constatare nel nostro Paese, siamo in piena Democrazia Demenziale e non notiamo alcuna differenza con il passato Regime istituito dai Gerarchi Fascisti, i medesimi Facsimile di Gerarchi che ci ritroviamo con l’attuale Totalitarismo selvaggio applicato dal più forte, incoronato con “il Premio del Potere” il quale pensa di inginocchiare l’Italia con i manganelli e con i carri armati pronti con i motori accesi.

Cara Mariella,
Ci risiamo. E’ saltata la norma che prevedeva l’abolizione del vitalizio per i consiglieri regionali attuali con meno di 10 anni di «servizio» e con meno di 66 anni.Nata con l’obiettivo di evitare che il vitalizio fosse assegnato a gente come Franco Fiorito, il consigliere in arresto per essersi appropriato dei fondi pubblici destinati dalla regione Lazio al Pdl, la disposizione era contenuta nel decreto sui tagli ai costi della politica degli enti locali presentato dal governo lo scorso 10 ottobre che la Camera ha approvato martedì scorso. Nel testo definitivo, al comma «m» dell’articolo 2, è scritto che l’abolizione del vitalizio ai consiglieri attuali non si applica se la Regione lo ha già abolito. Tutto bene, dunque? No perché praticamente tutte le Regioni hanno eliminato il vitalizio ma con un piccolo dettaglio: la sforbiciata scatta a partire dalla prossima legislatura. E così i 71 consiglieri attuali del Lazio (e i 14 assessori non eletti) potranno ottenere il vitalizio fra poche settimane, al termine del loro mandato. Non solo: caso unico fra le Regioni italiane, i consiglieri laziali potranno ottenerlo a soli 50 anni, sia pure con piccole penalizzazioni. Ma chi è quel fenomeno che ha introdotto questo comma? Mostratecelo de visu in prima serata.Questi sono gli argomenti che l’uomo del colle dovrebbe sviscerare invece di esordire con le solite banalità. Egregio Napolitano, questa è una presa per il culo ed i nostri culi, dopo tutte queste prese, gridano vendetta. E’ di qualche giorno fa una sua dichiarazione, sentita in tv con le mie orecchie, che mi ha lasciato allibito, recitava pressappoco così: ”DOBBIAMO LEVARCI DALLE PALLE QUESTO DEBITO PUBBLICO, (ndr 2000 miliardi di €), CHE CI STA SOFFOCANDO”.CHE SCOPERTA SIGNOR PRESIDENTE !!! E COME??? Se lei è d’accordo azzardo qualche consiglio.Primo consiglio: abbia il coraggio di dire ai suoi concittadini, anche a quelli che credono di avere il futuro assicurato dai risparmi di una vita, che in realtà sono poveri in canna perché i loro crediti, nei confronti dello Stato, sono ormai carta straccia.Secondo consiglio: prenda a calci in culo, se non ce la fa si faccia aiutare, tutti i parassiti della kasta, di cui lei ben sa, altro che super stipendi, super pensioni, super vitalizi, super benefit o quant’altro.Terzo consiglio: chiuda il Quirinale, che a fronte di un’utilità prossima allo ZERO, con i suoi 2800 dipendenti e con un numero impressionante di auto blu a disposizione, ci sta costando una follia. Al limite, si faccia dare una scrivania di fianco a quella del presidente del consiglio che basta e avanza.Quarto consiglio: una volta a spasso, voi, 2801 cittadini, non rientrate dalla finestra com’è vostro uso e costume, Ah…, un’ultima cosa: si porti via anche Fini e Schifani con le loro platee: servono meno di lei. Buona giornata presidente di una nazione di barboni, noi andiamo a lavorare perlomeno finché Dio ci lascerà un lavoro. Un’esortazione per tutti i lettori: se volete rovinarvi la digestione, andate sul sito del quotidiano telematico IMOLAOGGI, http://www.imolaoggi.it/?p=32337 , Sotto il titolo: “REGALIE E SPRECHI DEL GOVERNO DA MARZO A NOVEMBRE DEL 2012”, tengono aggiornata un’interessante lista degli incredibili sprechi di questo paese. Grazie presidente, a lei e a tutta la combriccola che ci ha governato dal 1861 in poi.
Lettere firmate, inviate via e-mail

Cari lettori,
non è una novità:siamo sudditi di uno strapotere distruttivo dalle dimensioni di una gigantesca piovra che da almeno 40anni ha allungato i suoi tentacoli in ogni angolo del nostro Paese. Questo disastro economico è stato creato dal sistema dei Partiti e di tutti gli enti statali che si sono insinuati in tutti i gangli vitali del Paese come un cancro in metastasi. Vale la pena ricordare che in Italia, negli anni Cinquanta, venne creata un’industria privata che ci portò ad essere la quinta potenza industriale nel mondo. Fu allora che la Politica inventò un’industria di Stato che non fece  concorrenza a quella privata sui prodotti, ma sull’invenzione di lacci e lacciuoli per imbavagliare le iniziative degli industriali. Non dimentichiamo l’invenzione dell’Intersind (Organismo contrapposto alla Confindustria) che firmava contratti nazionali antieconomici e costringeva la Confindustria a doversi adeguare. Così, da una parte venne minata l’efficienza dell’industria privata e dall’altra si spinse la Magistratura dare sempre torto nelle vertenze lavorative alla parte imprenditoriale. Il risultato di questa politica efferata è sotto i nostri occhi. L’industria privata è scomparsa e quella statale si è autodistrutta: ricordiamo la svendita della Sme fatta da Prodi a De Benedetti. Tutto ciò ha portato circa 15 milioni di Italiani a vivere di stipendi politico-statali mortificando tutti quelli che invece ancora cercano di lavorare con il sudore della fronte.
Si parla tanto della disoccupazione dei giovani, ma nessuno spiega perché 8 milioni di extracomunitari riesce a lavorare perché accetta qualunque tipo di lavoro.
Non si può avere alcuna speranza che l’Italia si risollevi se non si riuscirà a distruggere la piovra gigantesca del potere politico che impedisce al Paese qualunque soluzione miri a ridurre il guadagno illecito del parassitismo istituzionalizzato. Se alle elezioni politiche 2013, prevarrà la PIOVRA e tutto continuerà a crollare, ancora una volta saranno gli Italiani che non hanno saputo difendersi e ribellarsi. Ma ribellarsi davvero.

sabato 17 novembre 2012

VISTO DA LEI - “Peggiokrazia senza fine…”

Gentile sig.ra Alberini,
mi sono soffermato a leggere la e-mail di un conoscente che abbiamo in comune.
Francamente, per quanto sia rimasto amareggiato (e senza via d’uscita per un risultato migliore secondo Le sue parole), mi chiedo quale possa essere il futuro di coloro che attualmente sono bambini, senza sogni, desideri (perché non hanno idea dell’Italia che li aspetta), ma che si ritroveranno un Italia, piena di rancore, prodotta da un passato che farà pagare le conseguenze dell’essere stata troppo permissiva e “sbadata” nei confronti di chiunque ne abbia usufruito. Chiunque si sente a casa quando si dice Italia, ma realmente a chi appartiene, questo paese che dà, ma non riceve nulla da nessuno.

Cara Mariella,
se il Belice dopo 40 anni ci costa ancora un patrimonio, c’è qualcosa che non va.
Se il meridione dopo 65 anni di cassa del mezzogiorno, ha bisogno ancora di sostegno a perdere, c’è moltissimo anzi troppo che non va. Il Belice, ancora in condizione disastrosa, rispecchia lo “status” dello stato: un vuoto a perdere, una macchina che ha un rendimento prossimo allo zero. Occorre abnegazione se ci si incaponisce a voler trovare qualcosa di positivo, qualcosa che funziona davvero. “Non ci sono soldi”, è il commento ricorrente; io sono del parere contrario: ce ne sono troppi!!! Il problema non sta nella disponibilità ma nell’uso che se ne fa. Ho una miriade di amici che operano in ambito ospedaliero, infermieri, analisti, chirurghi che, nonostante siano sottopagati, si fanno un paiolo mostruoso, otto / dieci ore al giorno e turni di notte non retribuiti. Eppure..…eppure il degente ci costa una follia, anche quello che trova ricovero solo in corsia perché non c’è un letto disponibile. E ci costa una follia il carcerato e l’extracomunitario, dicono sia una risorsa, sì!, per quelli che lo sfruttano. Il problema sta nel fatto che quando l’economo, mai vocabolo fu usato così impropriamente, entra in gioco, succedono cose inimmaginabili. Una siringa viene pagata 10 volte il suo valore reale, un catetere il quadruplo e vi lascio immaginare cosa capita quando si acquista una “TAC” o una “RISONANZA MAGNETICA”. Il budget deve essere dimezzato ed i servizi devono raddoppiare, questo è l’obiettivo che ci si deve porre. E la sanità e solo uno dei famosi ruscelli che depauperano il torrente principale. Cito la scuola, i lavori pubblici, le grandi opere per le infrastrutture, la gestione dello stato, il miliardo di enti improduttivi, c’è ancora gente che si occupa degli orfani della grande guerra etc.. Poi ci sono mille individui e milioni di subalterni che dicono tutti la stessa cosa, mille parassiti e milioni di subalterni,  abbarbicati come sanguisughe all’arteria da succhiare. Poi c’è il falso cieco, il falso invalido, e poi ci sono quelli che, nonostante tutto, dopo una dura giornata di lavoro trovano la forza di occuparsi di volontariato e di solidarietà. A ben vedere con l’abnegazione di cui sopra, qualcosa che funziona la si trova. Non votare, non votare, non votare e tutti insieme li cappotteremo.
 
Lettere firmate, ricevute via e-mail

Cari amici,
sì questa è l’Italia di oggi e solo facendo mancare il voto alla famosa Kasta, che ormai è diventata una sorta di DITTATURA, potremo farne vacillare le fondamenta. Un esempio di totale prepotenza è la notizia del carcere per i giornalisti che osano parlare chiaro: siamo quasi uno stato di Polizia con il controllo della valuta e il blocco dei prelievi superiori a mille euro in contanti. Un vendetta di bassissimo livello contro coloro i quali hanno il coraggio di condannare sulla carta stampata i mille peccati della PEGGIOKRAZIA. 
Se non riusciremo a ribaltare completamente il SISTEMA attuale, di certo i bambini di oggi si troveranno a fare i conti con l’Italia di ieri: questa Italia dove la corruzione, l’arroganza del potere, la presunzione dei GUITTI che, senza arte ne parte, blaterano nei comizi e in televisione promesse che non hanno mai mantenuto e non manterranno.
Adesso si parla anche di patrimoniale e il Premier Monti afferma che non avrebbe nulla da obiettare. ATTENZIONE, Monti con ogni probabilità raddoppierà il mandato poiché nessuno degli attuali capi di partito è in grado di raccogliere i resti del disastro italico. E forse Monti oggi per molti resta il male minore anche se avrà un nutrito manipolo di parlamentari grillini a dar battaglia con fucili giocattolo ossia con l’inesperienza dei neofiti ignari del serpentario dove vanno a cacciarsi. Se il panorama non fosse ignobile, ci farebbe sorridere la sfida sulle alleanze per le primarie: una parodia all’americana. E la cosiddetta politica di risanamento pari all’impoverimento di tutti noi. Preoccupazione per il lavoro che non c’è però se cerchi una domestica italiana onesta e decente non la trovi. Devi rivolgerti agli extracomunitari forse più affidabili. Iniziano gli scioperi, ma non servono a nulla. Le Kaste imperversano e non solo non rinunciano ma addirittura continuano a rubare: anzi sarebbe interessante poter controllare i più recenti conti all’interno dei palazzi del potere: l’entità degli ammanchi. Amici miei, siamo al caos. Non votate, ma attenzione bisogna andare a far vidimare la scheda bianca, sulla quale l’ufficiale del seggio scriverà la motivazione del vostro rifiuto altrimenti  il non voto aumenterebbe il premio di maggioranza della coalizione “vincente”: si fa così per dire.
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sabato 10 novembre 2012

VISTO DA LEI - “L’Inno di Mameli insegna…”

Gentile Mariella,
a proposito delle elezioni in Sicilia, mi sono preso la briga di fare qualche ricerca sui numeri che riguardano il voto e che le percentuali ufficiali mascherano vergognosamente. Qualche dato sul confronto con le regionali del 2008: il blocco di centro sinistra passa da 770.000 voti a 500.000, quello di centro destra passa da 1.700.000 a 940.000. Il PD passa da 500.000 a 250.000 voti e il PDL da 900.000 a 247.000. Come si vede una vera e propria “caporetto”. Eppure quasi tutti, vale il proverbio "mal comune mezzo gaudio", si sono detti soddisfatti dei risultati ottenuti. Ed ancora: se aggiungiamo all’astensionismo le schede bianche e nulle (6,45%), in Sicilia avrebbe votato il 40,8% degli aventi diritto. Aggiungiamo i partiti che si sono presentati senza alcuna possibilità di incidere sulla vita politica che ammontano al 4,6% nel complesso, si arriva a una percentuale di votanti del 36,2%, se poi teniamo conto del voto antigovernativo dei grillini che hanno ottenuto il 18,2%, che apportato agli aventi diritto vale circa il 9%, risulta che la percentuale dei supporter dei partiti tradizionali scende al 27%. La coalizione di maggioranza può contare sul 31% dei suffragi che rapportati al 27% dei votanti vale circa l'9%. Sostanzialmente il governatore governerà con  il consenso del 9% degli aventi diritto. E non parliamo dei voti ottenuti tramite il cosiddetto scambio di favori. La conclusione è tragica ed è che gli eletti hanno formalmente ottenuto un’investitura che li legittima a governare. Allo stesso tempo è più che evidente che non ricevono in alcun modo il consenso, non dico della maggioranza, ma nemmeno di un siciliano ogni 10!!! POICHÉ LA LEGITTIMAZIONE DEMOCRATICA DERIVA DAL CONSENSO POPOLARE, NON SI PUÒ CHE CONCLUDERE CHE IL GOVERNO SICILIANO È ILLEGITTIMO. Come lo saranno tutti gli altri governi che emergeranno da situazioni simili.
Mariella che facciamo? Io sono uno strenuo propugnatore del non voto, ma ho l'impressione che questi personaggi senza amor proprio e senza vergogna, siano
sensibili solamente al dolore fisico. Mi viene in mente la cacciata dei farisei dal tempio, ma il supremo censore Giorgio non è certo Gesù Cristo.
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Gentile lettore,
i suoi accertamenti denunciano lo status quo dell’Italia tutta e non solo della Sicilia. Senza voler fare preveggenza, di certo quanto è accaduto in Trinacria si può facilmente prevedere per le prossime elezioni regionali e quelle politiche nel 2013. Lei mi chiede cosa fare. A mio avviso non votare, non votare, non votare e passare parola a quanti più possibile. Se democrazia è espressione della volontà popolare  è evidente che l’astensione al 50,1% non autorizza il rimanente 49,9% a governare. Ma come senza pudore rifiutano di diminuire di un centesimo i costi della politica, adducendo i bizantinismi più astrusi, non dobbiamo meravigliarci se credono di poter continuare a imperversare senza legittimo diritto. Dopo di ciò se alle politiche 2013 non verrà riconosciuta l’illegalità del governare  senza la maggioranza del consenso, ciò aprirà la via ad una possibile dittatura come avvenne negli Anni Venti. Anche allora si erano ritirati sull’Aventino paralizzando la vita della nazione fino all’avvento della Marcia su Roma. Non credo affatto che il forte numero dei parlamentari grillini dopo le elezioni 2013 sarà in grado di rimettere l’Italia sulla retta via. Il paradosso sarà che ci rimane solo Monti e il governo tecnico prolungato all’infinito con le lacrime e il sangue ulteriormente da versare. Altra alternativa le barricate intorno al Parlamento, ma non ci sono più gli ITALIANI del 1848 anche se il governo a promosso la legge per l’insegnamento dell’Inno di Mameli nelle scuole. Quelli del 2012, purtroppo hanno perso completamente il senso della comunità, degli ideali e dello spirito nazionale. In un’epoca di pace, l’Inno di Mameli rappresenta uno dei canti più guerrafondai che si possano concepire. Speriamo.

sabato 3 novembre 2012

VISTO DA LEI - “L’ astensionismo non è antipolitica ma “antipolitici”


Buongiorno signora Alberini,
parole sante quelle che hai scritto: il problema è solo uno in questo momento così difficile nella nostra bella Italia, i nostri politici, compreso Napolitano,  stanno cercando di distruggerla  del tutto. Dici bene quando parli dei tagli alla politica: ne’ Monti ne’ NAPOLITANO se ne preoccupano. Bastava dimezzare lo stipendio di ogni parlamentare e diminuire i benefici solo per 1 anno e il problema sarebbe stato risolto senza togliere sempre alla povera gente che già non arriva più a metà mese. Figuriamoci quando metteranno altre tasse. Mi fa inc… il fatto che i politici mangino caviale a nostre spese e noi cretini dobbiamo continuare a pagare…
Cara Mariella Alberini,
scandaloso & vergognoso è veramente dire poco!!! La scelta della data del 13 aprile 2013, per il voto in alternativa a quella del 6 aprile 2013 può apparire casuale, ma non lo è affatto: infatti, votando il 6 aprile, i parlamentari alla prima legislatura, NON RIELETTI,  non avrebbero maturato la pensione. Votando invece il 13 aprile, come stabilito dal Consiglio dei Ministri, che sta dissanguando il cittadino comune, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica… Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno.   MORALE DELLA FAVOLA: 300.000.000 (se avete letto bene: TRECENTOMILIONI di Euro) DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE - DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA - HANNO GIA' LA PENSIONE CHE E' DI PLATINO (ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO, PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI).

Cara Mariella,
non hanno ancora capito!!! A questo punto proporrei la cancellazione delle festività. Lascerei solo il Natale e la Pasqua per i cattolici praticanti ed introdurrei il culto del 14 Luglio. La kasta non capirà, ma glielo spiegheremo a suon di randellate. La kasta non capirà perché è composta da persone che prima di essere abilitate a governare, frequentano corsi intensivi di ignoranza e di imbecillità. Basta vedere i siparietti tra gli inviati di “striscia” ed i poveri mentecatti intervistati all’uscita di “Montecitorio” o “Palazzo Madama”, per rendersi conto con che razza di somari abbiamo a che fare. La commissione bicamerale ha bocciato all’unanimità ogni tentativo di intromissione nei loro porci comodi. Dei proponimenti virtuosi: riduzione numero parlamentari, eliminazione di una Camera, riduzione degli stipendi, soppressione o comunque drastico taglio su privilegi e vitalizi non è rimasta traccia. A Palermo ha votato il 47% degli aventi diritto, il 20% in meno delle precedenti elezioni, e se sommiamo a questa defezione le schede bianche e nulle, risulterà che si sono recati alle urne solo i parenti stretti. La chiamano disaffezione. Disaffezione sta per disinteresse: disaffezione un corno, qui si tratta di odio, potendo, il cittadino comune li sopprimerebbe tutti. Adesso assisteremo alla fiera delle idiozie, il super presidente ci allieterà con i suoi intelligentissimi luoghi comuni, e tutto sarà come sempre, ineluttabilmente immutabile. Glielo spieghi lei Mariella cosa è successo il 14 Luglio 1789.
Lettere firmate, pervenute via email.

Carissimi lettori,
da tempo invoco su questa rubrica il fatto che gli Italiani hanno dimenticato o non hanno studiato la situazione politico-economica che fece scattare la presa della Bastiglia il 14 luglio del 1789 e quindi la Rivoluzione Francese. Oggi potremmo paragonare Grillo ad un Marat  di bassissimo profilo. Però l’astensionismo in Sicilia del 53 forse 56% è già una buona notizia e l’ascesa dei grillini è comunque un voto di protesta contro il potere costituito. Anche se gli oligarchi in carica lo definiscono “antipolitica” e non vogliono capire che invece è una posizione “antipolitici”. Bisogna continuare con il passaparola per sostenere il non voto. Se alle elezioni politiche 2013 arrivassimo al 60% con la carica aggiunta di circa 150-180 parlamentari M5Stelle, lo status quo della CUPOLA OLIGARCHICA sarà costretto a tremare dalle fondamenta. Anche se chi scrive teme che i Grillini una volta arrivati in mezzo alla marmaglia di Camera e Senato si facciano molto in fretta assorbire dagli INAMOVIBILI DELLA KASTA. L’atmosfera dei palazzi del potere romani ha sempre pervertito e debosciato i suoi inquilini. L’ultimo più che tardivo tentativo del Governo Monti di ridurre i costi della politica ha incontrato il NIET IRONICAMENTE OFFENSIVO DEGLI INAMOVIBILI. Un tentativo che doveva essere fatto prima di imporre IMU, pensioni, liberalizzazione  dei taxi, ma non delle farmacie, e dell’istituzione di una sorta di “Gestapo” sulle transazioni in contanti. L’odio degli Italiani verso queste maschere d’ipocriti che senza vergogna continuano ad essere i guitti-protagonisti delle farse televisive di partito ormai è arrivato al culmine e si spera possa davvero produrre la rivoluzione silenziosa dell’astensionismo più massiccio. Se neppure ciò produrrà gli indispensabili, radicali cambiamenti sul modo di governare questa Italia che costringe ormai  all’emigrazione i suoi figli migliori, non si può escludere una recrudescenza di giustizialismo sommario. 
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