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lunedì 15 aprile 2013

VISTO DA LEI - "Bonino, Cancellieri o Severino for President"


Gentile Mariella,
mio Dio, pensavo avessimo toccato il limite e invece devo ricredermi. Non c'è limite all'indecenza politica. Hanno appena eletto mille rincoglioniti, ("hanno" e non "abbiamo" perché io non ho votato), e il grande Giorgio, Dio ce ne liberi, ha pensato che i mille non bastavano e ne ha assunti altri dieci che ci costeranno un patrimonio, tanto lui di collaboratori ne paga già 2800 per cui, dieci più dieci meno chi se ne frega. Pensi un po',  tra i mille eletti, non ce n'erano nemmeno dieci, tanto SAGGI da poter pensare. Non che dovessero pensare a migliorare il misuratore di velocità dei neutrini, dovevano solo, con un po’ di equilibrio, proporre cose che altri, in altri paesi, hanno introdotto da secoli. Qual è il nostro limite di sopportazione? Quando riusciremo a cacciarli tutti di malo modo? Sarà comunque sempre irrimediabilmente tardi e intanto loro fanno, denotando una scemenza infinita, finta di nulla.
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro Giorgio,
la saggezza non alberga fra i pessimi politicanti che affliggono il nostro Paese, ma, pur soffrendo di limitatissima intelligenza, cercano fino all’ultimo respiro di mantenere i privilegi che noi paghiamo per loro con il sudore della fronte. Il nostro limite di sopportazione è così grande che loro, sprezzando ogni pericolo, continuano a imperversare. In un Italia senza governo, allo stremo delle forze e al limite della bancarotta, complice la Presidenza della Repubblica in scadenza, riescono a prendere tempo e a mettere all’angolo anche M5S. Grillo può urlare fin che vuole, ma loro hanno le orecchie foderate di amianto (purtroppo senza danni collaterali). Che fare? Ormai siamo obbligati ad aspettare il nuovo Presidente della Repubblica sperando che Padre Pio faccia la grazia di darci una persona Giusta in grado di creare una soluzione di governo capace di lavorare a vantaggio e non contro l’Italia. Si dice che non c’è limite al peggio ma ormai siamo in fondo al baratro e oltre non si riesce a guardare. I pochi imprenditori stranieri ancora in Italia stanno fuggendo e con loro una folla di imprenditori italiani. Persino gli immigrati cercano di tornare al paesello. Di questo passo i marrani al potere si troveranno a capo di un Paese  popolato da zombie e da macerie reali ( vedi L'Aquila ecc.) e virtuali. Se è vero che i cosiddetti “saggi” hanno suggerito di ridurre a 470 complessivi parlamentari, potrebbe costituire una buona notizia. Ma come e quando li ridurranno?  Fra i nomi che si fanno per il Quirinale, gli unici tre auspicabili sono Emma Bonino, Anna Maria Cancellieri e Paola  Severino. Non perché siano nostre congeneri, ma perché ci sembrano le più oneste, qualificate, intuitive e prive di quell’arroganza politicizzata e sostenuta dai troppi onori che contraddistingue ad esempio Giuliano Amato, ma anche Franco Marini ecc. Se il prossimo Presidente della Repubblica non sarà in possesso  di notevole sensibilità umana, oltre che di esperienza istituzionale, l’Italia sprofonderà ulteriormente. Gli Italiani non sanno più a che santo votarsi. Non si riesce più a difendere i valori elementari della civiltà, complici la violenza dilagante e l’inettitudine dei governanti.

Si incomincia a parlare di Bitcoin, moneta rifugio virtuale (ancora più virtuale delle Fiat money, che gonfiano la Borse ed un po' meno le nostre tasche), una convenzione tra chi opera sulla rete, senza creare né debito né credito, ma solo per regolare le transazioni tra i partecipanti. Molti si sono arricchiti (la più parte solo sulla carta ... anzi nemmeno sulla carta, ma solo su dei record della stanza di compensazione), si favoleggia, che ci sono moltissimi multimilionari nuovi di zecca; la più parte dichiara, che aspetta solo il momento opportuno per convertire i suoi Bitcoin in US ... se non sonanti, almeno registrati su qualche conto bancario ... affidabile. Ma l’affidabilità oggi è un sogno. ‘C'est la soupe qui fait le soldat’ diceva Napoleone il Grande. Ma ormai anche la “zuppa”, da noi, incomincia a scarseggiare.

L’Italia ha perso la sua identità. Cerchiamo di salvargli almeno l’anima.

venerdì 12 aprile 2013

EDITORIALE : “Meglio una donna Presidente della Repubblica”


La figura virtuale del prossimo Presidente della Repubblica dovrebbe avere il pragmatismo di Margaret Thatcher e la saggia competenza economica di Luigi Einaudi. Solo così avremo una guida sicura e una partecipazione totale del popolo, ad eccezione di Romano Prodi che ha duramente criticato l’operato della signora Thatcher. Tra i candidati che si profilano nell’orizzonte maschile non vediamo associate tali qualità. Uno sprazzo potrebbe venire dalle candidature femminili che riservano sempre sorprese positive: ad esempio Emma Bonino, Anna Maria Cancellieri, Paola Severino o un outsider che possa emergere come sono emerse queste ultime signore. Non vogliamo essere tacciate di preferenza verso nostre congeneri, ma ricordiamo che nella Storia, da Cleopatra a Caterina la Grande di Russia, a Elisabetta I e II, di esempi illustri ce ne sono stati moltissimi. Alle donne illustri non è mai mancata un’intelligenza speciale tale da qualificarla mascolina o addirittura da cervello bisessuale. Costoro sono più duttili, più sensibili, più diligenti, più inclini al sacrificio personale, più intellettualmente oneste e quindi meno corruttibili: e soprattutto sono la parte più umana e ideale del cielo.
In questo momento drammatico dell’Italia, il più drammatico del dopo guerra, dalla scelta per la nomina del Presidente della Repubblica dipende il nostro destino. Non si può più sbagliare. Non abbiamo bisogno di notai o di populisti, ma di una personalità che sappia ricostruire la stima e la fiducia del popolo in se  stesso e nella “patria.” Signori Capi di Partito fatevi finalmente un esame di coscienza se l’avete, e mettete da parte il vostro inenarrabile egoismo ammantato di false ideologie: ricordatevi che la vera e unica ideologia è il benessere del popolo italiano.

m.alberini@iol.it   

lunedì 8 aprile 2013

VISTO DA LEI - “Il disumano menefreghismo dei nostri politici”

Gentile Mariella Alberini,
indubbiamente il momento è gravissimo e  l'incapacità (poco umana) dei
nostri politici di rinunciare a nulla in favore dell'intera Nazione non permette di affrontare sia gli aspetti essenziali che quelli di immagine con la dovuta correttezza.
Alla popolazione sono rimaste poche possibilità di contrasto: le vacue proteste, le manifestazioni di piazza, internet o poco altro. Le vacue proteste ormai sono al parossismo, in ogni occasione non si parla d'altro che di Kaste (attenzione il plurale è voluto per le tante egualmente potenti, dannose ed auto garantiste), ma l'unico risultato è consistito nella pur importante presa di coscienza che questo sistema va cambiato perché è il più corrotto dell’Occidente. Ormai siamo ridotti a sperare in Grillo e in M5S augurandoci che i suoi non si vendano al Pd. Pensa che sia possibile credere a questa “novità” proveniente dal web senza un'adeguata organizzazione già facente parte del sistema? Non credo, e allora la protesta del voto a Grillo potrebbe venire sottovalutata e considerata solo come qualche cosa di coreografico, o strumentalizzata da qualche formazione partitica, o peggio, da gruppi di estrema sinistra (i c.d. centri sociali) con gli effetti che tutti paventiamo…
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro lettore,
non penso si debba sottovalutare Grillo che è molto più intelligente di tanti politici al potere e neppure il suo Movimento. Certo ci sono già le defezioni e vedremo come il Guru Beppe le arginerà. D’altra parte tecnici e politici, in questi ultimi tempi, si sono riempiti la bocca e ci hanno riempito la testa con le parole “crescita e “sviluppo”.
In pratica succede che lo Stato non onora i suoi debiti, manda in fallimento le piccole aziende e fa licenziare un milione di persone.
Per attuare una parte dei pagamenti dovuti hanno inventato un “geniale” decreto legge che richiederà poi un regolamento di attuazione e andremo così alle calende greche. E pensare che in 150 anni di esistenza, lo Stato italiano ha pagato regolarmente le prestazioni delle imprese, magari con qualche  piccolo  ritardo, seguendo le normali procedure. E adesso? Sono questi lo “sviluppo” e la “crescita”? Ormai quello che era il vanto nazionale, la miriade di piccole e medie imprese industriali, è al tracollo. Imprenditori e lavoratori di questo settore sono sull’orlo del suicidio e tanti lo hanno già commesso. Come è accaduto al muratore di Civitanova Marche che non ha più trovato una piccola impresa che gli desse lavoro. Perché le piccole imprese sono sparite.
Si affaccia l’ipotesi di costituire il nuovo governo tra Pd e il vecchio Berlusconi, il quale con l’età non avrà acquisito maggiore saggezza, anche se lo speriamo. Comunque bisogna ammettere che non ha perso la fantasia politica e la duttilità. Questa prospettiva non è priva di un certo fascino. Per la prima volta in Italia forze opposte, nemiche da sempre,  sarebbero costrette a collaborare. E chissà, forse per salvare da entrambe le parti parziali privilegi e poltrone, non finiscano per beneficare e bonificare parte della terrificante situazione del Paese. Fantascienza? Neanche tanto. Se gli schemi vetero comunisti del Pd fossero superati da visione più realistica e nuova tipo Renzi, si avrebbe finalmente anche da noi una sinistra più duttile e moderna che rottamerebbe gli eterni seguaci di Stalin.
Stiamo vivendo un’epoca politica di rottura che  ha fracassato la vita a tutti gli Italiani. Ci saranno ancora lacrime e sangue. Ma si potrebbe anche uscirne e ricostruire almeno parte della dignità perduta. Cerchiamo di sperare...!

martedì 2 aprile 2013

VISTO DA LEI - “Non una donna fra i “saggi”

Gentile Mariella,
lo spettacolo che danno i nostri politici, che di questo passo finiranno male, è, a dir poco, aberrante. Sembrano una massa di handicappati che ha perso il senso dell'udito. Ognuno sproloquia senza ascoltare assolutamente i propri interlocutori che a loro volta fanno la stessa cosa. Bersani ha ripetuto ossessivamente che è pronto a fare ciò che vuole il Paese, che gli altri partiti saranno messi di fronte alle proprie responsabilità, ma non si capisce bene cosa proponga. Vuol andare in Parlamento a raccogliere voti ben sapendo che non ci sono. Sarebbe più probabile trovare i pinguini al polo nord. Grillo ha chiesto il premierato ben sapendo che non potrà averlo. Berlusconi ha aperto alle larghe convergenze quando tutti gli altri gli hanno già risposto picche. Dialogo tra sordi? No!!! Dialogo tra imbecilli e intanto la nazione va a picco. I tedeschi, per noi, ipotizzano un prelievo sui risparmi del 15%. Ma chi li conosce? Fanno danni da quando esistono e ancora hanno il coraggio di mettere il becco in "casa" altrui, anzi più precisamente nella "cassa" altrui. Dopo   lastrificato (subdolo predicato veriale che in questo caso significa "scaraventato sul lastrico") la Grecia, adesso tocca a Cipro, poi toccherà a noi. Ma che c… vogliono? Cominciamo a non comperargli più nemmeno uno stuzzicadenti e poi vediamo. Visto poi che Bersani girando nudo in una botte e con una lanterna, sta cercando la giusta filosofia e i giusti voti come un barbone in cerca di avanzi, mi permetto di suggerirgli cosa vuole il popolo perchè lui non c'è ancora arrivato: a) abolizione del finanziamento dei partiti -  b) ridurre lo stipendio massimo degli uomini pubblici a 5000€/mese netti (e sono già tanti visti i valori in campo) -  c) trattamenti sanitari e pensionistici uguali per tutti d) abolizione benefit, vitalizi, auto blù e uomini di scorta e) eliminazione di una camera e riduzione da mille a cento del numero dei parlamentari -  f) abolizione dell'immunità parlamentare - g) introduzione della soppressione tramite capestro dei corrotti. Chi non è d'accordo con questa nuova filosofia, non fa il politico e si cerca un altro lavoro (nessuno costringe nessuno) Poi: h) nuova legge elettorale anti ribaltoni - i) falso in bilancio, si va in galera l) carcerazione attiva a costo -  0, (se non lavori non mangi) m) eliminazione dell’ indulto e degli sconti di pena (la galera la fai tutta) n) abolizione di un grado di giudizio - o) processi velocissimi etc...etc. Poi il piatto forte: p) il reato di evasione fiscale diventa penale con pene che partono da cinque anni di carcere in su  - q) reintroduzione della pena di morte per i delitti più efferati come per il punto - (g) Caro Bersani non sforzarti troppo, gli italiani vogliono questo e soprattutto vogliono che tu la smetta di parlare alla luna. Cara Mariella, insisti e non stancarti mai di denunciare.
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro amico,
forse è troppo sperare che i signori nominati nella sua lettera prendano nota di quanto chiede: hanno molto in comune con Ponzio Pilato. Quanto lei domanda lo vorrebbero tutti gli Italiani. Non è più il caso di ignorare le richieste del popolo signori Napolitano, Bersani, Berlusconi ecc. Non vi siete accorti che avete passato la misura? Questo risultato elettorale parla molto chiaro. Continuare a ignorarlo è ormai pericoloso. Non se ne può più e, secondo noi, lo sapete da molto tempo, ma avete preferito tirare la corda fino a sfilacciarla e spezzarla. Le riforme richieste dal lettore rappresentano le esigenze di tutti gli Italiani. E’ imperativo metterle in atto prima o dopo le nuove elezioni. Basta con questo Parlamento popolato da peones e “ballerine”. Basta con gli abusi, il latrocinio ai cittadini avvallato dai governi. Basta con questa mostruosa burocrazia per drogare gli imbecilli e potenziare lo status quo del potere che da 60 anni sta distruggendo l’Italia. Non occorre usare tutto l’alfabeto, caro lettore, per sistemare gli abusi in atto. Sono sufficienti tre numeri per riassumere  tutto: 1) Rigorosa amministrazione del denaro pubblico. 2) Libertà di impresa, regolata da un semplice contratto generale che incentivi le nuove idee e la produttività. 3) Sistema di meritocrazia per responsabilizzare ogni individuo.
L’assurda quanto snervante  attesa (per sbloccare l’impasse che ha una facile soluzione, lasciare il Governo Monti per le immediate improrogabili riforme e poi nuove elezioni con nuova legge elettorale) si è involuta con un ulteriore zavorra di dieci “saggi”, noti per aver partecipato al default del Paese. La commissione istituzionale ha, come al solito,  una maggioranza di sinistra. L’altra è composta da tecnici, dei quali, per il momento, si ignora la tendenza politica.  
Come mai signor Presidente della Repubblica nessuna donna fra i cosiddetti “saggi”?  
 


lunedì 25 marzo 2013

VISTO DA LEI - "In attesa del prossimo governo-fregatura"


Cara Mariella Alberini,
il Gioco delle Tre Carte è un gioco Italiano. Si sviluppa a Napoli intorno al 1200 e, dopo aver fatto il giro del mondo, ritorna a Roma e entra a far parte della Costituzione Politica dello Stato diventando importantissimo per il proseguimento della Casta e le sue Lobby nel Paese delle capre per arrivare sino agli albori del terzo millennio dove le tre carte prendono significato di vita o morte del Popolo Italiano.
Delle Tre Carte attualmente sul tavolo, il gioco si presenta come segue: la prima Carta riporta la scritta PD o ex Comunisti, tutti Democratici pur non conoscendo il significato del vocabolo, rappresenta l’arcano dell’incognita, la disinformazione, gli scandali soffocati, dove la Casta si mantiene sui lavoratori promettendo la libertà dal Capitalismo con il motto “non servono i Capitalisti per vivere” e continuano ad abbuffarsi di nascosto e riempirsi i conti in Banca per divenire Capitalisti.
Matteo Renzi deve stare molto attento, altrimenti i suoi compagni di cordata se lo cuccano allo spiedo. Questo è il Paese dei suicidi eccellenti, dei testimoni scomodi, Politici, Banchieri e Giudici irriverenti verso le Lobby che contano, da Sindona, Calvi, Gardini, Cagliari, Castellani, Borsellino, Falcone, e per ultimo David Rossi il cervello del MPS. Chi è il prossimo? La seconda carta, rappresentata dal Berlusconi con l’arcano della pubblicità del Bunga Bunga dove appaiono la Minetti, la Marocchina, nipote del Rais, e tantissime altre in mutande in posizione di preghiera: tante Promesse, l’abbonamento perpetuo ai Tribunali, con la costante minaccia di provare la Galera. Il povero uomo dice di non riuscire più a vivere decentemente, spelato dalle donne di cui predilige la parte coperta. Qualcuno lo compiange: poteva andare in qualche isola e vivere felice con una dozzina di Escort e invece, chissà come finirà? Domanda da cinque milioni di Euro.
La terza carta con un Grillo cantautore di un Opera di successo in due atti con bella musica, dal titolo “La speranza del Cambiamento” dove l’arcano è rappresentato dalle male lingue impaurite di perdere il Potere. Nel primo atto hanno venduto circa 9 milioni di biglietti. Nel secondo  sperano di battere tutti i record nel botteghino delle prossime elezioni e fare polpettame delle vecchie canaglie della Politica per salvare il Paese. C’è tanta gente delusa e incredula che attende questo cambiamento da una vita, e le speranze si sono letteralmente infiacchite.
Veramente c’era una quarta carta  Monti che inizialmente aveva generato stima e rispetto, e invece in poche settimane si è sporcata di lacrime e sangue. Questa carta è stata eliminata dal menù delle scelte politiche perché spaventava gli addetti ai cimiteri per il troppo lavoro.
Nel frattempo le stelle continuano ad illuminarci di speranze, invitandoci a scegliere una  delle tre Carte disponibili sul banco.  Adesso però nulla possiamo se non aspettarci le solite fregature di cui il Paese è vittima da sempre.
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro amico,
all’orizzonte si addensano nubi cariche di tempesta e gli Italiani tremano e non sanno a chi aggrapparsi se non a Papa Francesco così affettuoso e accogliente. Dice “non abbiate paura” ma di questi tempi come si fa con l’UE che pretende di prelevare dai conti correnti dei risparmiatori i soldi necessari a pagare i debiti dello Stato. Oggi è Cipro: domani a chi toccherà dato che nessuno ha i conti in ordine?
Le tre carte non lasciano sperare nulla di buono poiché per definizione sono un imbroglio: costante continuativa del nostro Paese.
La Presidenza della Repubblica,  essendo di sinistra, ha favorito come sempre le sinistre. In cosa consisterà il gioco? Ai numeri del PD potrebbero aggiungersi tutti i transfughi di Grillo che rientrerebbero nei ranghi da dove provengono. E con tutti i cavilli e le trappole in preparazione potrebbe formarsi un governo di sinistra. Il quale all’inizio presenterà progetti di legge riguardanti la riduzione del finanziamento ai partiti, la riduzione del numero dei parlamentari e altre attese “chicche” che emozioneranno per pochi istanti gli Italiani per finire nel solito dimenticatoio. Nel  frattempo le tasse saliranno, le imprese non di sinistra falliranno e il PD dirà di avere realizzato la “vera democrazia di stampo  sovietico”. Il premio ai grillini transfughi che non sarebbero mai stati eletti nel PD, se Grillo non li avesse sdoganati, sarà la certezza della poltrona e la “partecipazione” alla “stanza dei bottoni”. Al Quirinale, rischiamo la perpetuazione della sinistra con vecchi arnesi muffiti della politica e una legislatura di cinque anni senza elezioni anticipate. Ci sembra logico essere pessimisti dopo aver assistito per anni al massacro dell’Italia da parte della politica più dissennata. Sarà questo il gioco delle tre carte? Speriamo di no.
m.alberini@iol.it 

lunedì 18 marzo 2013

VISTO DA LEI - "Sua Santità Francesco, M5S e i tarocchi truccati"


Cara Mariella,
il mio pensiero oggi è rivolto a Grillo, fautore di un possibile e radicale cambiamento del Paese tanto arretrato, mentre l’ignoranza di molti cittadini e la lotta intavolata dai Mercenari Mediatici ben rifocillati vorrebbero crocifiggerlo pur di non cambiare i privilegi dei loro clienti. Mi sono venute in mente le possibili grandi scelte per migliorare il nostro Paese: una sorta di  “Il Brain Storming sulle grandi scelte Politiche Future” con esempi di storie vere o di pura fantasia, suggerimenti e sogni per migliorare il nostro mondo, a scegliere fra: MONARCHIA: dove la sovranità appartiene al Re. LIBERTINISMO: assoluta liberta di pensiero e azione del Potere. TOTALITARISMO DEMOCRATICO: rappresentato da persona psicologicamente sana a tempo. SCHIAVISMO CAPITALISTICO: ancora diffuso nel mondo per immaturità dei popoli. DEMOCRAZIA ATENIESE: la partecipazione di tutti i cittadini nelle decisioni importanti. DEMOCRAZIA  RAPPRESENTATIVA: la nomina di rappresentanti al Governo del Paese. DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA: o Referendaria. DEMOCRAZIA PROLETARIA: avanguardia operaia e Comunismo. DEMOCRAZIA LIBERTARIA: dove gli eletti fanno quello che li pare. DEMOCRAZIA ATEA: fondata sui diritti umani ma si traduce in proletariato. DEMOCRAZIA LAICA: senza interferenze Religiose. SOCIALISMO PROFONDO: per bilanciare le risorse umane e della Natura. RELIGIONI OPPIO DEI POPOLI: sono di aiuto o un danno alla conquista universale delle anime? PSICOLOGIA ANALITICA O PROFONDA: un ritorno allo studio sull’inconscio collettivo per eliminare ogni forma di rivendicazione, migliorando la Giustizia Sociale. LE STAGIONI DEI PERCHE’: le Religioni sono divenute Stati con eserciti e munizioni di sterminio. A che cosa serve l’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite? Ancora e sempre guerre – Ricchezza e Povertà nel mondo. L’INFORMAZIONE MEDIATICA: arrivata al culmine della disinformazione pilotata.  Il nostro Paese è stato invaso dalla zizzania Mediatica che gioca a manovrare e imporre filosofie Politiche di distruzione per il trionfo dei propri interessi confacenti agli interessi Politici dei Gruppi di Potere. Fa scorrere voci ai danni del Movimento 5 Stelle dove il Grillo pluri-miliardario sarebbe in procinto di comprarsi l’Italia, portandola via agli stranieri privilegiati da concessioni dei Governi precedenti. Dopo aver comprato il Palazzo delle Nazioni Unite in America, il Costa Rica e le vicine Isole Vergini, la Tour Eiffel a Parigi, la Torre di Londra con il famoso Big Ben, per far sentire al mondo la sua voce, e come se non bastasse, il possibile acquisto del Quirinale, per convertirlo in un albergo a dieci stelle trasformandolo in un Club Mondiale dei Capitalisti di cui potremmo beneficiare a go go. Una volta con i Giornali si incartavano le uova, oggi servono ad incrementare la discordia e la disinformazione. Gli Italiani abituati a vivere con la Politica di ALI BABA’ E I QUARANTA “ONESTI”, hanno paura di cambiare. Leggetevi il Programma del Movimento 5 Stelle…
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro amico,
se è vero che Grillo alle prossime elezioni prenderà il 50% più 1 e governerà l’Italia, può darsi che le cose cambino sempre che  realizzi quanto è previsto nel suo programma.  Programma, però, che il PD si è affrettato in parte a copiare. Temiamo che il PD trovi accordo con M5S su singoli provvedimenti che influiranno ben poco nella struttura del potere. Quindi si strombazzeranno miglioramenti che in realtà sono minime aggiustature dello status quo. Ad esempio la tesi del PD di non abolire del tutto il rimborso elettorale, perché in caso contrario la politica sarebbe possibile solo ai miliardari, pone la domanda: perché agli inizi della Prima Repubblica i parlamentari non venivano dai ranghi dei miliardari? 
Considerando le accezioni di democrazia elencate nella sua lettera, mi sembrano divertenti interpretazioni folcloristiche su un assioma fondamentale: “in politica o si vive sotto il dominio di pochi o sotto il dominio della plebe”, insegnamento ereditato dall’antica Grecia. La Democrazia Ateniese potrebbe essere una valida soluzione se l’Italia, come allora Atene, fosse popolata da cinquantamila individui. Ma anche in tale formula gli abusi si sprecavano. Si formavano le congreghe che difendevano i propri interessi. Nessuna speranza di governo ottimale per i bipedi umani.
Inutile dissertare su antiche o moderne formule inattuabili. L’Italia 2013 ha bisogno di immediate azioni elementari risananti. Azioni che qualunque capace imprenditore sarebbe in grado di attuare in pochi mesi se ne venisse incaricato senza condizionamenti di parte. Il problema è sempre ancora la disonestà e l’eccessiva impunità dei politici che ci sono passati davanti negli ultimi trent’anni e in gran parte tuttora in carica.
Abbiamo grande fiducia in Sua Santità Papa Francesco. Il quale, a sole due settimane dal ritiro di Sua Santità Benedetto XVI, è già insediato alla guida della Chiesa Cattolica e di certo sarà artefice anche Lui di veloci riforme: a differenza del Presidente Napolitano.  
Concordo sulla notevole intelligenza del signor Grillo che non si fida di nessuno. E’ riuscito a catturare l’elettorato sconosciuto del web ancora in procinto di aumentare perché si tratta di un continuo afflusso di giovani. E impone loro modestia e decisione. Non vogliono essere chiamati “onorevoli”, ma cittadini. Grillo non accetta  le regole codificate: vuole stabilirne di nuove e più eque. Attenzione però, se si addentra nella plaude tiberina, potrebbero costringerlo a giocare con vecchi tarocchi truccati.
                                                               
m.alberini@iol.it

EDITORIALE - “L’umiltà di Francesco e la protervia politica”


L’umiltà di Papa Francesco I e la ferrea volontà di migliorare la Chiesa sono in netto contrasto con l’arroganza e l’immobilismo dei politici. I quali, tirando a campare, lasciano l’Italia senza governo invece di ridurre gli sprechi della macchina statale, eliminando la compra del consenso con elargizioni a pioggia e  trasferendo liquidità dal debito pubblico a quello privato per salvare la classe media, spina dorsale della civiltà occidentale. Chiunque  prometta una crescita senza fine, mente sapendo di mentire. Il trucco é paragonabile alla vendita della Fontana di Trevi, al Ponzi Scheme, alla falsa lettera del rimborso IMU. Nel 2011 era scoccato il 20 settembre. Però era indispensabile  far posto a tavola ai BRIC. Quindi tutti gli abitanti del Vecchio Mondo dovevano stringere la cinghia. L'abilità dei Governi ( per chi ha la fortuna di averne dei capaci ed onesti ) è quella soprattutto di ridurre gli sprechi, di eliminare gli investimenti alla Ponte di Messina, di proteggere il proprio territorio  dagli alluvioni e dalle conseguenze degli altri eventi imprevedibili come i terremoti, ma non solo. Investire tutta la scarsa pecunia residua in settori che incrementino la produttività (non a parole): e in Formazione e Ricerca. Va Smantellata l’ipertrofica macchina statale. I 3,5 milioni di pelandroni smettano di impedire ai volenterosi di competere e si dedichino ad una qualche attività, se non utile, almeno non troppo dannosa.  L'obiettivo principale è quello di salvare la nostra classe media, massacrata in tutto il mondo occidentale.
L' Italia ha in più parecchi malanni endemici: corruzione, evasione fiscale, nepotismo, finanziamento scellerato del consenso attraverso pensioni e posti di lavoro non solo inutili, ma che si alimentano dell'altrui lavoro, soffocandolo. Dulcis in fundo, ci sono le varie macro-iniziative scellerate promosse dagli ultimi governi. Qualche esempio: la difesa della compagnia di bandiera Alitalia, la svendita dei gioielli di famiglia come Telecom Italia e la Società Autostrade. Non si possono vendere i gioielli di famiglia ( i beni immobiliari statali ), mancano gli acquirenti, la lotta all'evasione fiscale non basta, ormai l'Italia ha superato lo spazio fiscale che la logica le concede. Basterebbe un Esecutivo forte  per ridurre la spesa pubblica non dell'1% annuo (come suggerito dal piano Confindustria ), ma di un valore alla Cameron: diciamo del 5% o meglio del 7%. Questi soldi dovrebbero andare a ridurre il debito pubblico col benefico effetto di liberare liquidità cominciando a pagare i debiti in sofferenza e a finanziare investimenti riqualificativi del tessuto servizi e produzione.  Insomma ridurre il debito pubblico e trasferire liquidità al debito privato che ha capacità, intelligenza e iniziativa per far ripartire la baracca. E niente investimenti per favorire i soliti noti. Prepariamoci a un fine settimana di “stravizi”, finché siamo ancora in vita ....

m.alberini@iol.it