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lunedì 17 marzo 2014

VISTO DA LEI - "Renzi-Davide contro la KASTOCRAZIA?"


                                                                                                                              

Preg.ma Sig.ra Mariella Alberini,
nel corso degli anni, ognuno di noi umani sale o scende gradini inerenti alla
valorizzazione della nostra personalità sociale e culturale. In questi giorni,
sento di aver salito non pochi gradini nell’aver preso atto e lettura di alcuni
suoi lavori da scrittrice ma, anche su sue scritture giornalistiche apparse su
Economiaitaliana.it in tema di variegate posizioni politiche e con particolare
riferimento agli articoli: “L’Italia non è un Paese per donne”, “Governo Renzi, decollo
deludente” e molti altri di  critica equilibrata e soprattutto lucida. Onorato e
 compiaciuto mi associo tra i suoi più attenti lettori. Berlusconi pur avendo il
 merito di aver individuato tutti i mali dell’Italia non ha saputo contrattaccare e
 controbattere, attraverso le giuste riforme, tutti i suoi nemici, tutti gli oppositori e
soprattutto l’intero sistema giudiziario che unitamente al Colle, al C.S.M.,
all’A.N.M., a tutti i rossi & Co che da sempre e  in assoluto comandano ed in
primordine (anche con l’ausilio delle intercettazioni a doppio scopo) tengono
in pugno l’intero Paese. Adesso gli Italiani sono riusciti a trovare un minimo di speranza in Renzi che sembra aver ereditato il compito di fare quello che il Cavaliere non ha saputo intraprendere. Ho notato il suo scetticismo in proposito e vorrei che me lo spiegasse…
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro lettore,
felice, ma anche commossa, per la sua sincera stima, ammetto come tutti di sperare che Matteo Renzi riesca a fare quanto promette con tanta carica giovanile e spontanea. E non dubito della sua sincerità. Però dobbiamo tenere presente che nel tentativo di attuare le note riforme espresse molte volte nei suoi “comizi” televisivi e non, avrà contro l’enorme piovra abbarbicata su tutto il Paese: si chiama Kastocrazia, la testa grava su Roma e i tentacoli si allungano dalla Sicilia al “paradisiaco” Alto Adige.
Detto questo non possiamo farci abbagliare da quegli 80 euro in più in busta paga per chi guadagna fino a 1.500 euro al mese perché questo è un gesto politico preelettorale, utilissimo anche a risollevare l’animo esacerbato del popolo: ma nulla può migliorare nel campo del lavoro  e della rovinosa situazione dell’industria e delle imprese costrette a chiudere. Si tratta ancora di protezionismo o Welfare come preferiscono anglicizzare i professori economisti.
A proposito del Senato lei crede davvero che Renzi riesca a mandare a casa 320 senatori? E a dimezzare con facilità i milionari stipendi dei manager pubblici? O a togliere i Governi provinciali carichi di clientele truffaldine e a non sostituire il personale che andrà in pensione?
D’altra parte, ottima la messa in vendita delle scandalose auto blu, del resto solo conclamata e mai attuata dal governo Letta, ma togliere il 10%  per cento dell’IRAP non basta: segnale definitivo e giusto sarebbe annullarla. Speriamo che la riduzione del costo dell’energia per le aziende venga attuata davvero nei tempi promessi. Però i 68 miliardi da rimborsare alle aziende sono già slittati da fine maggio a settembre.
Le grandi idee circa l’edilizia scolastica, il famoso job  act, ma definiamolo meglio in italiano “riforma del mercato del Lavoro”, o il piano-casa che dovrebbero davvero risollevare la dignità dell’economia italiana restano, al momento, meravigliosi sogni nella mente renziana e anche in quella degli Italiani. Però speriamo, continuiamo a sperare. Se riuscirà ad attuare la metà di tutto ciò, può contare su almeno dieci  anni di Premierato e poi sul volo al Colle.     

m.alberini@iol.it

lunedì 10 marzo 2014

VISTO DA LEI - "L’Italia non è un paese per donne"

Cara Mariella Alberini,
leggo questa mail ricevuta dall’ISPI. “Mentre alla Camera si discuteva la questione delle quote rosa legate alla legge elettorale, in ISPI si teneva nei giorni scorsi una winter school promossa da ISPI, SIOI e Ministero degli Affari Esteri nell'ambito del progetto Women in Diplomacy. Nella giornata di venerdì, in particolare, una ventina di giovani donne, provenienti da Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, si sono confrontate con un gruppo di manager e imprenditrici italiane. A seguito di questa iniziativa, e in occasione dell'8 marzo, questo focus guarda alle donne nel mondo: dall’Europa all’America Latina, dai Paesi arabi all’Afghanistan, la metà della popolazione mondiale è in movimento. La meta (la parità) è ancora lontana, ma la percezione del movimento è netta: velate o no, timide o impulsive, le donne oggi hanno caratteristiche molto diverse dalle loro madri e, soprattutto, dalle loro nonne. E non hanno intenzione di fermarsi Questo focus fa il punto sulle singolarità delle vicende nazionali e sulle prospettive globali. Da come le Miss venezuelane condizionano le proteste contro il presidente Maduro alle novità delle Costituzioni egiziana e tunisina. Dalle quote nelle missioni di peacekeeping all'impegno delle donne iraniane e alle difficoltà di quelle afghane.”
E’ vero che le donne continueranno a cercare la parità di status, ma non penso affatto la possano raggiungere in tempi decenti vale a dire nell’ambito di questa legislatura…
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Cara amica,
in Italia non la raggiungeranno neppure nella prossima legislatura per il semplice fatto che la superiorità delle capacità femminili, legata anche all’indipendenza della loro sessualità, terrorizza il maschio italiano al punto da vietarle i vertici delle  attività sociali, politiche, imprenditoriali.
E’ questa una delle poche cose che i Primati hanno recepito subito ponendo la femmina al loro servizio: i contemporanei hanno cercato di perseverare. Bisogna ammettere che il complesso materno della donna li ha aiutati a sottometterla anche se, da pochissimo tempo, non è più disponibile a simili scelleratezze.
Pochissimo tempo sì: solo da una quarantina d’anni, rispetto a millenni di schiavitù, la donna ha capito che il matrimonio non è una soluzione per il suo futuro ed è in grado di scegliere la maternità da single. Il tutto era derivato dalla preclusione alla cultura che la femmina ha subito dalla tirannia mascolina.
Pensiamo quanto le sofferenze patite hanno fortificato l’animo femminile dai tempi più antichi. Persino le regine consorti vivevano da schiave della politica maschile. Uniche a salvarsi quelle che hanno ereditato il trono come Elisabetta I, Caterina di Russia, Caterina e Maria de Medici, Elisabetta II e poche altre.    

Questa forma di complesso di inferiorità dell’uomo italiano è un boomerang contro se stesso e, purtroppo contro la nostra nazione, ridotta al lumicino anche dalla colpevole cecità nei riguardi dei meriti femminili.
Si contano poche donne capo di impresa quasi sempre di loro proprietà. In politica sappiamo finora come è andata soprattutto per le turbe psico sessuali di leader che hanno privilegiato l’estetica alle illuminate doti di intuizione di donne di reale esperienza istituzionale. E si continua così anche nelle retribuzioni: non-si-sa-perché l’uomo è pagato quasi il doppio anche in capo manageriale.  
L’affannosa ricerca dell’uomo di valore a capo di Governi, da un sessantennio nocivi al nostro Paese, sarebbe risolta prendendo in considerazione un’ elenco al femminile capacissimo di guidare l’Italia fuori dalla marea di spazzatura che la soffoca.
Perché? E’ semplice perché la donna ha il coraggio di affrontare le conseguenze delle proprie azioni, di battersi per difenderle, di sopportare e soffrire ingiustizie e fatiche inconcepibili dalla psiche maschile: gestisce casa, famiglia e lavoro con una resistenza da Guinness dei primati.
Si, cara amica, avremmo altre chance nel resto dell’Europa dove l’intelligenza femminile è rispettata: l’Italia non è un Paese per donne.    


m.alberini@iol.it             

lunedì 3 marzo 2014

VISTO DA LEI - "Governo Renzi: decollo deludente"


Cara Mariella,
il finanziamento promesso sia lo stampaggio in Italia di milioni di Corani  “Il Libro Sacro del Grande Profeta dell’Islam Maometto”, da distribuire gratuitamente agli Italiani, talmente arretrati in materia di Profeti della nostra Civiltà che hanno indotto i Sauditi a regalarci il Libro Sacro, per guidarci nella Giustizia, nell’Onestà, in Sociologia e Umanesimo, di cui noi Italiani  abbiamo perso le tracce. Ed inoltre, per sapere un po’ di più sulle politiche di turno del nostro Paese: chi può grattare evadendo le punizioni di legge, chi va o non va in galera, quanto durerà l’austerità Nazionale gestita dal Potere della Kasta pur trovandoci in tempi di pace. Vedo che al Quirinale e a Palazzo Chigi hanno perso il controllo sulla Politica economica del Paese, cento miliardi e forse molto di più possono essere trovati localmente, eliminando le spese superflue dello Stato, quelle inutili che continuano ad aggravare il debito pubblico Italiano.
Nello slancio necessario al Paese oltre i vari parametri imposti dalla Politica deficitaria, fra i tanti progetti disponibili per riavviare la ripresa nel nostro Paese, ve ne é uno che da solo rappresenterebbe la manna caduta dal cielo, un progetto che farebbe risparmiare il 90% dei costi dell’Energia Elettrica al consumatore finale, promuovendo centinaia di migliaia di posti di lavoro. Come decolla male il giovane Renzi: un’altra grande delusione: dall’Impero della Cultura a servi della corruzione. Purtroppo, svegliandoci all’alba di ogni giorno da diversi anni, dobbiamo affrontare le umiliazioni per mancanza di quelle forze rappresentative Politiche e di Governo, incentrate esclusivamente sui propri interessi. L’Olocausto dell’onestà Politica Nazionale continua…
Lettera firmata, inviata via e-mail

Caro lettore,
già nel primo giorno di Governo, Renzi pare aver cambiato linguaggio. Silenzio assoluto sulle riforme sventagliate da Sindaco. Mentre il suo consigliere Delrio ventilava tasse di vario tipo.  Cosa sia andato a fare a Treviso dove per primi doveva ricevere la delegazione di Electrolux, poi gli scolari e buon ultimo il Presidente Zaia, nessuno lo ha capito.
Questo nuovo Governo Renzi, esaltato per il numero esiguo dei ministri con la metà di giovinette, è stato “riequilibrato” da un numero quasi triplo di sottosegretari quasi tutti da rottamare perché o vecchi arnesi della politica o addirittura indagati.
L’immobilismo è garantito come Re Giorgio ha organizzato.
Le famose riforme strombazzate a tamburo battente dalla scadenza mensile si rivelano ogni giorno che passa sempre più utopiche.
La sua Italia “ dai conti in ordine per il bene  dei figli” è già afflitta dalle clientele di 47 sottosegretari con buona pace del taglio dei costi della politica. Quei famosi costi che stanno per essere incrementati dalla nuova valanga di tasse che si profila all’orizzonte.
Il vituperato Grillo nel suo confronto con Renzi, dopo le sue prime parole colme di retorica, non lo ha lasciato proseguire poiché aveva capito subito quale sarebbe stata l’azione del ragazzo Premier.
“Tu sei giovane, ma sei anche vecchio”: una profezia immediata che inquadrava il vero Renzi nella Kasta più tentacolare. E allora? Purtroppo, cari fratelli italiani, questa è l’ennesima buffonata del sistema.   
Intanto si salva la gestione del Comune di Roma con circa centomila addetti con un tasso di assenteismo ufficiale del 40%: ciò significa che sessantamila sarebbero ancora troppi.

m.alberini@iol.it

lunedì 24 febbraio 2014

VISTO DA LEI - "Bonino for President"

La strana storia di una repubblica con un re è la realtà attuale del nostro Paese Italia, una Repubblica Democratica Parlamentare di singolare concezione, amministrata da un Re che ha abolito la Democrazia e la Costituzione, sorretto da migliaia di Organizzazioni che farebbero da cuscino nel proteggere le mascalzonate compiute da sciacalli privi di coscienza: seduti in comode poltrone e ben remunerati, alcuni con più incarichi, in cambio del supporto al sistema Politico allargato a lobby di Potere che ha distrutto il Paese, mentre i cittadini si illudono nell’andare a votare per eleggere il candidato ideale che difenderà gli interessi della Nazione.
A mettere a posto il Paese occorrono non più di sei mesi per eliminare l’erbaccia costituita da circa 20.978 misere piantine disumane che hanno rubato, distrutto ogni cosa per semplice opportunità di arrivismo, sorretti dal basso da pecore disinformate prive di dignità col cieco supporto ai vari Partiti Politici.
Per tamponare il più possibile il marciume e la corruzione che regna nel sistema Paese, hanno pensato di adornare le varie funzioni dello Stato con vistose Donne fisicamente attraenti fedeli al sistema. L’Italia tradizionalmente incline alla supremazia maschile, con la convinzione che per essere intelligenti bisogna avere il Pisellino, una ideologia da terzo mondo, fortemente sostenuta persino dalla Chiesa Cristiana che pretende di manovrare il pensiero umano ai propri voleri, definendoli voleri di Dio.
E’ sufficiente ricordare che solo nel 1874 in Italia venne permesso l’accesso delle Donne ai licei ed alle università, anche se ci vollero molti anni, prima che il fenomeno ottenesse una minima rilevanza. Il freno imposto dall’alto della Gerarchia Politica stenta ad avviare l’uguaglianza fra i sessi, e all’inizio del 1900 lo Stato italiano tendeva ancora a sostenere una stretta relazione tra donna e casa, forzando l’idea dell’abitazione come sede naturale della Donna. Negli stessi anni, il mondo cattolico premeva fortemente in supporto del medesimo pregiudizio sostenuto chiaramente nell’enciclica papale Rerum Novarum dichiarando che: "Certi lavori non si confanno alle donne, create dalla natura per i lavori domestici, i quali grandemente proteggono l’onestà del sesso debole". Una diceria non riscontrabile nella realtà, poiché anche fra gli uomini esistono differenziazioni fisiche e sessuali, e in molti casi  per soddisfare a pieno le pretese maschili e femminili con le eccezioni, la natura ha provveduto a specie ibride, eunuchi, Gay, lesbiche, compreso gli uomini con barba e lunghi baffoni dalle doppie tendenze.
Nonostante le difficoltà determinate da una parte dell’ambiente maschile con mentalità retrograde e perverse, dove l’uomo è libero, anzi meritevole nelle capacità di conquiste femminili o maschili, mentre le Donne vengono considerate per poco di buono, di facili costumi.
Altri esempi: malgrado la ferrea ideologia maschile nel nostro Paese molto arretrato a causa di preconcetti negativi, nell’anno 1900 si registrarono 250 donne iscritte alle università italiane, più di 1000 ai ginnasi e quasi 10.000 alle scuole professionali e commerciali. Cento e cinquanta anni prima in ambito internazionale, alcune donne in Paesi ideologicamente più avanzati, e meno assoggettati a imposizioni ideologiche traverse e Spirituali, riuscirono a frequentare varie facoltà inserendosi a pieni voti nella comunità scientifica in diversi settori, affrontando e superando le ostilità e la diffidenza tipica degli ambienti elitari maschili, riuscendo infine ad affermarsi come importanti scienziate.
In Italia terra di bulli e arraffoni, possiamo illuderci di avere una super Donna come Ipazia di Alessandria 370/415 a.C. considerata la donna più sapiente dell’antichità, di origine Greca, nata in Alessandria d’Egitto, uccisa da un gruppo di Monaci che ritenevano sacrilega tanta genialità femminile - Jeanne d’Arc 1412/1431 una storia esemplare per il suo paese, condannata al rogo dagli Inglesi - Matha Hary 1876/1917, una donna di alto coraggio condannata alla fucilazione - Margaret Thatcher 1925/2013 Statista, riconosciuta come la famosa lady di ferro - Angela Merkel 1954, un’altra Statista lady di ferro - mentre in Italia a causa dell’influenza del Vaticano, la maggioranza delle nostre lady sono destinate alla pulizia della casa e considerate oggetti del piacere. Questi preconcetti smorzano il fiorire della Donna in Italia in quasi tutti i settori, tranne rari casi, mantenendo un sistema di dominio Culturale e Politico di impronta maschile. In sostanza ed a cuore aperto, in Italia ancora non si intravede l’utilità nell’impiego di Donne di merito in posizioni di rilievo, assoggettate a seguire tradizionalmente la volontà del sistema maschile come ad esempio: in conclusione del mio umile pensiero per un contributo più concreto da parte della Donna per la salvezza del Paese, escludendo alcuni fatti specie o eccezioni come la Cancellieri, vedrei un maggiore impiego Femminile con maggiore indipendenza alla sottomissione politica maschilista tradizionale, aprendo alla Donna possibili posizioni di merito più elevate nello Stato, sino a concorrere alle più alte cariche di Presidente dello Stivale d’Oro attualmente esclusivo alla Kasta maschilista.
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro e fedele amico,
le sue disquisizioni a tutto campo sulle varie e numerose piaghe italiche sono sempre interessanti e condivisibili.
Per restare in argomento, oggi incomincerei con il trattamento, a dir poco ignobile, subito da Emma Bonino, destituita da uno dei più importanti ministeri del Paese. Proprio Bonino, unica donna politica di specchiata onestà, di notevoli capacità e di lungo corso parlamentare. Unica che voterei per la Presidenza della Repubblica in caso di eventuale (ma chi ci spera?) riforma elettorale.
Dispiace constatare che il novello Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, abbia bruciato una Bonino per favorire la sua giovane candidata.
Come sempre in Italia la Donna senza padrini fa poca strada come anche Emma dimostra: dieci mesi agli Esteri e via.
E’ difficile commentare la cosiddetta nuova compagine di Governo: in parte la stessa  del Governo Letta.
La bicicletta voluta da Renzi dovrà percorrere solo tappe in salita ed è a pignone fisso cioè priva di cambio. Vogliamo vedere come farà a portare a compimento una riforma al mese? E se è vero che “la madre di tutte le battaglie è contro la burocrazia”: a questa madre ci vorrà un coraggio da leone per lottare contro l’inamovibile elefante burocratico.
Le piacevoli promesse verbali dell’allora Sindaco Renzi sembrano già superate da spiacevoli voci su una “piccola” patrimoniale che colpirà, ancora una volta, il sudato risparmio. Ma allora siamo rimasti nella Repubblica delle banane? Sono ipotesi ventilate dal buon padre di famiglia Graziano Delrio, novello ministro e gran consigliere del ragazzo Premier.
In Italia, come al solito, continuano a spuntare come funghi, una pletora di “grandi” economisti, le ricette dei quali ci hanno ridotto alle attuali disperazioni. Vediamo cosa saprà fare il ministro Padoan per rimpinguare le vuote tasche degli Italiani. 
C’è poco da aggiungere tranne che in Ucraina il popolo si è fatto sentire.

m.alberini@iol.it

martedì 18 febbraio 2014

VISTO DA LEI - "Staffetta Pd? Una farsa pericolosa"

Carissima Mariella.
è obiettivamente vero che alcuni tra i grillini e non solo, abbiano esagerato caricando di improperi scomposti e sconvenienti, alcune onorevoli, compresa la presidente della camera Boldrini. E' anche vero che, senza quel mostruoso regalo alle banche, arrivato attraverso uno scandaloso intreccio con il decreto sull'IMU, non sarebbe successo nulla. Ma sulla questione Giorgio tace, Letta tace, il Papa che pur qualche frecciata, ai birichini della politica, l'ha tirata,...tace. Non è LUI che deve parlarne. E perché? La situazione di questa nazione, ormai allo sbando, è talmente grave che qualunque aiuto, da qualunque parte venga, specie se autorevole, sarebbe una manna. E allora, è più grave il pur sconsiderato attacco dei grillini all'integrità morale dei rappresentanti delle istituzioni, o la connivenza con i poteri forti di quegli stessi rappresentanti delle istituzioni che si mostrano risentiti, per la battutaccia di qualcuno su presunte specializzazioni non propriamente edificanti ?
Si è parlato di squadrismo. Tra i grillini io ho visto tantissime braccia alzate in segno di resa, ALTRI hanno piazzato anche qualche schiaffone. Si è detto: non è questo il modo, allora dicano loro qual è il modo giusto, visto che dopo 60 anni di "MODI TRADIZIONALI" si sono ottenuti i risultati che sono sotto gli occhi di tutti? E adesso hanno ottenuto la staffetta…
Un puzzolente, immondo letamaio, talmente lercio e disgustoso che non avrebbe trovato posto nemmeno nei peggiori gironi dell'inferno dantesco…
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro lettore,
chi tace acconsente poiché lo scopo è coprire tutto un passato immondo, responsabile di quel triste presente in cui tutto continua come prima.
Le varie leggi e riforme restano in posizione di stallo. Ricordiamo che qualunque legge o riforma giusta venga presentata, se mai lo sarà, verrà stravolta nella sua essenza dal passaggio alle Camere.
Adesso si vuole a tutti i costi traghettare a Palazzo Chigi il recalcitrante Matteo Renzi, il quale non ha captato abbastanza come tale premierato per lui sarebbe una graticola sulla quale bruciarsi. Letta si è dimesso come  Re Giorgio ha “suggerito”.
Intanto l’Italia resta immobile nell’indigenza della classe non più lavoratrice ma disoccupata: vedi i vari stabilimenti Elettrolux in Veneto che saranno salvati non si sa a quale prezzo per le casse dello Stato.
Il peggio consiste nella totale mancanza di spiragli di luce nel più immediato futuro. Renzi si propone di riformare  quella parte indispensabile di costi dello Stato e della politica che permetterebbero al Paese di uscire in fretta dalla crisi senza nuove tasse, abolendo IMU ecc. Ma non sa in modo chiaro come da Presidente del Consiglio avrà le mani legate dal Parlamento, dalle Kaste, dai sindacati e chi più ne ha più ce lo dica. Dunque chi gliela fa fare questa “staffetta” già in atto? Se fosse stato coerente, sarebbe rimasto Segretario Pd e sindaco usando il potere che ha per realizzare quanto ha promesso alle folle acclamanti. Forse avrebbe influenzato con maggior forza da capo di Partito piuttosto che da Premier.
E Grillo, puntualmente colpito dagli strali della Magistratura come a tutti gli inosservanti è accaduto, dovrebbe escogitare una strategia di opposizione più costruttiva che in passato. Ci faccia capire quale tipo di riforme sarebbero da lui e da M5S condivise. Inutile continuare a strepitare in piazza senza indicare un progetto organico comprensivo dei cambiamenti per rialzare il Paese dal pantano. Forse potrebbe dare un’occhiata al passato e rendersi conto che ad esempio da  sessant’anni l’attuale sistema giudiziario deve essere riformato e così tanti altri settori della vita pubblica.
Insomma basta con i giochi permessi da una democrazia alla deriva, preda dei Lusi, dei Mastrapasqua e di tutti quelli che si arricchiscono illecitamente a nostre spese.
Adesso Renzi-Lancillotto sarà capace di ripulire l’Italia da tanto fango? Dispiace dubitarne.
  

martedì 11 febbraio 2014

VISTO DA LEI - "Ci vuole una Austerlitz per i politici italiani"

Cara Mariella Alberini,
una Nazione divenuta pericolosa nel contesto Europeo e Mondiale, identica alle organizzazioni a delinquere con il disinteressamento delle Nazioni Unite ONU, il tacito avvallo dell’Unione Europea, il disinteressamento del Tribunale Europeo di Strasburgo. Le prove sono tutte qui descritte in modo cronologico. La Storia non ha insegnato proprio nulla, il Paese continua ad essere soffocato dal potere di gruppi di avvoltoi scellerati e insaziabili, trascurando uno dei principi fondamentali della Democrazia che è la partecipazione di tutti i cittadini agli interessi di una Nazione, sostituita da migliaia di Consiglieri, Porta Borse, interessi Associati di gruppo e da migliaia di Media mercenari dell’informazione che diffondono false speranze e soffocando la verità, tutte e tutti a carico dei contribuenti. Il Paese è giunto al rendiconto finale di anni di pressioni, imbrogli, speculazioni, imposte da individui diabolici privi di buon senso, seguendo la tradizione di elementi opportunisti ed arrampicatori, privi della dovuta saggezza necessaria per il bene della Comunità, limitandosi a rigurgiti di colpa epurati con la presenza domenicale in piazza San Pietro per ricevere la benedizione Urbi et Orbi.
Il Movimento 5 Stelle in pochi mesi ha scovato diverse falle sostenute per anni dai vari Governi creati esclusivamente per occupare le poltrone, con alcuni esempi sconvolgenti come quella del Presidente dell’INPS con incarichi diversi, i doppi ruoli nei pubblici servizi, o le rendite squilibrate della RAI, mettendo in evidenza il marciume Nazionale nascosto per anni dall’informazione.
Bisognerebbe sequestrare i Conti Correnti e le ricchezze racimolate da scaltri individui ai danni della Nazione, per liberarci dal peso debitorio Nazionale creato dalla Politica di rapaci arrampicatori. In più occasioni il paese si è ribellato in forma pacifica, senza la minima considerazione da parte di chi di dovere a correggere le tantissime malefatte, ricorrendo a furbizie e pressioni militaresche contro chiunque tentasse di pretendere i propri diritti…
             
Lettera firmata, inviata via e-mail

Caro amico,
continuo aggiungendo gran parte della sua lettera.

Storie recenti di bullismo di Stato: gli F35 che nessuno vuole per evidenti problemi tecnici, acquistati dall’Italia con i soldi dei contribuenti  Da trent’anni gli Italiani cercano di venir fuori da una situazione orrenda che non trova risposta mentre la  diffusione della nostra situazione a livello mondiale crea insanabile diffidenza con risultati che si riflettono  negativamente sull’intero Paese. Pregare non serve più a nulla, mentre il male avanza incoscientemente in tutte le direzioni Istituzionalizzate riducendo il Paese in schiavitù, con inarrestabili conseguenze Economiche e Giuridiche imposte da un regime Politico anti Democratico e anti Sociale, soffocando il marciume Politico dentro e fuori.
Dal 1972 al 1992 per decreto legge emesso da Giovanni Leone (considerato l'uomo degli scandali, poi obbligato a dimettersi), allora Presidente della DC, tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale inizialmente programmata per la creazione di un Fondo GESCAL che avrebbe permesso allo Stato di raccogliere miliardi aggiuntivi con la causale di fabbricare case economiche per le necessità del Paese.
Fu rafforzato l'Ente denominato IACP amministrato da personale Politico ubbidiente al Partito della DC con l’avvallo del PC, nel quale furono incamerati una parte dei soldi raccolti e iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato, per far fronte al supporto della corruzione Politica Italiana ormai incarnata a livello Nazionale. In quanto al resto dei soldi, la parte più consistente della torta costruita in vent’anni di ricavi equivalenti a migliaia di miliardi, non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo molti Politici sono diventati ricchissimi attraverso il Finanziamento ai Partiti trasferendo ingenti Capitali all’estero.  Pare che varie storie di suicidi eccellenti siano collegati a intrallazzi Politici Stato Mafia per interessi Economici che sicuramente non porteranno nell’aldilà.
Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali Governarono il Paese per tanti anni, sempre protetti da un sipario Politico, Giuridico e informativo impenetrabile, come nacque e svuotarono il pentolone senza fondo, che diede origine al penoso debito Pubblico Nazionale sempre crescente dall’inizio della crisi Italiana dagli anni 70 sino ai nostri giorni. Una progressiva crisi Industriale che si riversò in modo inflazionistico sulle abitazioni per mantenere il PIL Nazionale.
Terminate le costruzioni nel 1975, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l'Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari. Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, malgrado proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde per non cascare nell'inganno. Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti, il tutto per mantenere una Piramide di corrotti e corruttori al servizio dei vari Partiti.
Nel 2001 lo IACP viene sostituito in gran segreto dall'ALER, cancellando ogni precedente accordo con gli inquilini. L'ALER subentra come dipendenza della Regione Lombardia amministrata da rappresentanti della Chiesa Cristiana, la quale con la forza si impadronisce delle abitazioni già pagate oltre dodici volte il valore originale, sottraendo sia i soldi iniziali versati dai lavoratori alla GESCAL, sia i pagamenti versati dagli inquilini per oltre 37 anni: le abitazioni  diventano prepotentemente proprietà della Regione nelle mani del Partito di Gesù Comunione e Liberazione.



L'ALER, come dipendenza della Regione Lombardia, Governata da  Roberto Formigoni dal 1995 sino al 2012, apparente autore del colpo mancino del millennio, rappresentante del Partito della Chiesa “Comunione e Liberazione” ubbidiente al gioco Politico del magna tu che magno anch’io, il tutto soffocato per anni dall’informazione, minacciando di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno a pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l'appoggio dei Sindacati e dei Politici a libro paga.
Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati, e fu riportato all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano in armonia con l’operato della Chiesa.
Oggi la Nazione oltre alla Crisi, paga le conseguenze dei furbetti, con una recessione causata da diversi decenni di sciacallaggio Politico e Spirituale, sostenuto da sceneggiate domenicali di piazza.
Non so se avete capito: si sono mangiati i miliardi versati alla GESCAL in vent’anni di furti istituzionalizzati, si sono mangiati le abitazioni pagate e i versamenti di trenta sette anni di speculazioni, l’ALER attualmente riversa in una forte situazione debitoria fallimentare e sperano di farla franca. Dove sono finiti i nostri soldi e le nostre case? Il mondo vuol sapere…

Quanto da lei affermato, caro lettore, è di impeccabile verità. Forse si può aggiungere che moltissimi appartamenti delle Case Aler sono stati abusivamente occupati da una malavita di nicchia per trarne un guadagno illecito affittandoli di frodo. Il tutto a scapito delle famiglie, alle quali erano stati assegnati.
Adesso, tornando alla stretta attualità, chiediamo cortesemente al Presidente Enrico Letta dove e a cosa saranno destinati quei 500 milioni di euro, piccola mancia  khatariana  abbastanza umiliante per l’Italia, poiché gli Italiani (che trangugiano il quotidiano amaro calice) hanno il diritto di essere informati in proposito.                                                                                                                                                       m.alberini@iol.it

lunedì 3 febbraio 2014

VISTO DA LEI - "I fidanzati della Kasta"

Gentile Mariella,
mi piacerebbe tanto conoscere i personaggi che calcolano. Le notizie economiche sono zeppe di cifre che, sullo stesso problema o argomento, spaziano dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno.
L'evasione fiscale viene quantizzata da 250 Miliardi di € l'anno a 40 Miliardi di € l'anno, mi chiedo a cosa servono questi studi, peraltro costosi, quando i risultati sono così poco significativi. Mah... E' di questo periodo, una super attività della Guardia di Finanza che scopre giornalmente mega evasori da un miliardo l'uno, con migliaia tra: ville, appartamenti e alberghi di cui manco si sospettava l'esistenza. Come è possibile? Io personalmente, per casi scandalosi ho sollecitato dei controlli, naturalmente in modo anonimo, diversamente mi sarei infilato in beghe infinite, ma so che nulla è stato fatto per verificarle. Del resto, se si pensa che per smascherare un falso cieco, occorrono mesi di pedinamenti è detto tutto. A prescindere dal fatto che mi piacerebbe sapere quanto, di queste cifre stratosferiche, verrà Effettivamente recuperato, la domanda da porsi è: "Ma fino a ieri, questa benedetta Guardia di Finanza, DOVE STAVA?"
Per un cinquantennio chi poteva ha evaso a man bassa, senza problema alcuno, quale motivazione addurre?, cosa è cambiato? Nulla !!! 
Per risolvere il problema dell'evasione fiscale, basta un quarto d'ora. Ignorando i piccoli errori e le stupidaggini, per dimensioni rilevanti del reato, si prenderebbero da 5 a 20 anni di galera da scontare fino all'ultimo secondo, lavorando per mantenersi e senza comodità di sorta. Si potrebbe concordare uno sconto di pena a fronte del versamento del dovuto. ..Sapete quale sarebbe il problema ? Che dopo quel famoso quarto d'ora di cui sopra, il gruppo deliberante si troverebbe immediatamente a condividere l'isola del diavolo, nella Guyana francese, con il fantasma di Steve McQueen…
Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Caro lettore,
l’evasione fiscale viene calcolata in cifre stratosferiche che non sappiamo quanto sia no reali. Di certo esistono grandi patrimoni con alberghi, palazzi, stabilimenti che, per essere stati costruiti abusivamente, non risultano da nessuna parte. Su tutto ciò si sviluppano attività economiche che non vengono individuate se non dopo lunghe indagini. A ciò si aggiunge la mini evasione: l’idraulico che non rilascia fattura e non ti fa pagare l’IVA. Questa si potrebbe combattere in modo molto semplice: le fatture per questi interventi dovrebbero poter essere considerate spese da defalcare dalla dichiarazione dei redditi. Viene fatto in molti paesi tranne che da noi.
I giovani crescono con il  miraggio della corsa al guadagno senza un’educazione civica che li responsabilizzi  nei confronti della comunità.
In questo Paese purtroppo non si distingue più la linea tra il bene e il male. E’ un marasma totale dove in mezzo alle risse parlamentari giunge anche la notizia di un’eventuale privatizzazione della Banca d’Italia. Questa eventualità, oltre a far crollare un mito, comporterebbe una girandola di lauti guadagni per tutti quelli che entreranno nell’affare lasciando allo Stato ben poco. Oggi, ormai, il cittadino pensante diffida di tutto e di tutti, ma in particolare dei personaggi della kasta ,“fidanzati” infedeli con vari soggetti o arnesi politici.
Mai il popolo è stato tanto sfruttato dalle deviazioni del Federalismo che ha attinto compiti istituzionali dal potere centrale trasformandoli in giganteschi cloni  di stipendifici.
Insomma dispiace aver assistito al gran casino di matrice grillina in Parlamento: costerà una notevole emorragia di voti per M5S. Però ad oggi costoro hanno restituito una 40ina di milioni di euro e si sono dimezzati lo stipendio. Inutile continuare a dire che non hanno un programma e non fanno nulla: quelli che i soldi del finanziamento pubblico non hanno restituito e si sono tenuti le maxi prebende mensili promettono riforme mai realizzate e continuano a mungere tasse su tasse.
m.alberini@iol.it