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domenica 18 dicembre 2011

VISTO DA LEI - La Terza Guerra Mondiale è per l’Euro


Cara Mariella Alberini,
molti si aspettavano che la terza guerra mondiale iniziasse sotto il frastuono delle bombe e dell’uso incrociato dell’atomica. Niente di tutto ciò. La terza guerra mondiale è iniziata in silenzio benché abbia seminato tante sofferenze e morte, soprattutto in Occidente e in Africa Settentrionale, per l’idea di gloria incominciata nel 1975, per il dominio dell’uomo sull’uomo. L’essere umano è sempre stato in guerra contro i suoi simili. Anche le varie Fedi hanno avuto le loro guerre per guadagnare consensi, andando a Sinistra o a Destra, secondo gli interessi del momento.  I Popoli più progrediti della Terra hanno trovato nella vera Democrazia le scelte per una Politica più saggia, impostata sul rispetto del popolo e dei suoi Diritti. In Italia, culla dei Santi, siamo distanti anni luce da tutto ciò. In questa guerra, che ha coinvolto tutto l’Occidente, la causa é proprio <l’Euro>, per osteggiare, sostituire la prima donna dei mercati valutari mondiali <il Dollaro Americano>. Giorno dopo giorno gli incantatori di Politica Internazionale, hanno portato avanti,  in tutti gli Stati dell’Unione Europea, il disegno di creare una moneta Comunitaria per far rifiorire l’Europa. Per rendere il progetto di più facile attuazione, gli ideatori hanno distribuito poltrone: Prodi alla Presidenza Europea, Monti al controllo del Business Etico e qualcun altro alla Banca Europea, con preghiera di non combinare guai, prerogativa in cui i  Politici italiani sono campioni. Gli Americani, padroni del mondo grazie ai disaccordi Europei, hanno fatto leva sulla diversità di Cultura tra i popoli della Ue per dividerli ulteriormente e  limitandosi a caratterizzarli con  Napoleone, Hitler, Stalin. La Germania e la Francia sono due Nazioni di formazione nazionalista, due galli che si contendono l’Europa inseguendo il sogno di trasformare la Comunità Europea in un loro feudo. Nel 1998 nasce l’intesa Europea per la creazione di una moneta unica che i Tedeschi avrebbero voluto chiamare “Marco” e i Francesi “Franco”. Il Governo Italiano, a prescindere dal nome, trovava l’occasione per livellare l’inflazione interna destinata a bilanciare parte del disavanzo Pubblico, da anni colpevolmente fuori controllo. Così si arrivò all’Euro. Gli Americani avevano già preparato un sistema per indebolirlo e nel 1981 lanciarono la Globalizzazione della quale, con le loro multinazionali mondiali, erano maestri. I Governi Europei accettarono di buon grado l’idea di una moneta unica, ad eccezione dell’Inghilterra che si giustificò in contrasto con il Commonwealth, mentre la Germania e la Francia si leccavano i baffi per l’avverarsi del loro progetto Imperiale. Le altre Nazioni Europee di secondo ordine, convinte di trovare nell’Euro un sistema di fratellanza allargata a tutti gli Stati dell’Unione, erano ignari che la Globalizzazione avrebbe portato le Nazioni all’indebitamento. E anche nell’impossibilità di fronteggiare la spietata concorrenza produttiva dell’Asia, influenzata dalla politica del dollaro. Gli Italiani non ebbero la facoltà di esprimersi con un Voto e il sistema Politico Italiano, definito Democratico, diede prova del Totalitarismo del Centrosinistra dei Ciampi, Prodi, D’Alema, Amato. Ed ecco il Paradiso: la Banca Centrale Europea, influenzata dalla Deustche Bank, concede prestiti ed elargizioni, per cui  Grecia, Spagna, Portogallo  e Italia, ecc., diventano vittime del gioco finanziario Germanico. L’Italia di oggi vive il medesimo problema gestito esclusivamente da una politica di assalto dove un Professore, piovuto dal mondo della Partitocrazia Bancaria, viene incoronato a guidare il Paese per imporre il risanamento dei Conti Pubblici in profondo rosso, creato da una Politica dissennata. Il Popolo Italiano, pacifico per natura, ha una storia che non può essere ridotta agli ultimi 150 anni con l’Istituzione dello Stato Unitario preso d’assalto da opportunisti. Esisteva  un’ Italia da molto prima, oggetto di stima in tutti i campi dell’ingegno umano, distrutto da una ammucchiata di Politici che hanno portato il paese alla rovina senza colpevoli e senza punizioni.
                                                                                      Lettera firmata, ricevuta via e-mail
Caro Antony,
di tutto ciò avevamo scritto nella rubrica dell’8 agosto “Il pericolo è la nuova colonizzazione”: basta cliccare su “Visto da lei” per rileggerlo. E adesso, scandalo negli scandali l’atteggiamento dei parlamentari che danno in escandescenze quando sentono parlare di riduzioni dei loro compensi e impazziscono al pensiero di pagare tasse o avere riduzioni di pensione. Quelle devono essere sostenuto soltanto da “pantalone”. Le immagini televisive delle facce contorte di un campionario disonorevole di maschi e femmine in Parlamento grida vendetta al cospetto di Dio. Sono d’accordo sull’iter politicamente perverso della nascita dell’euro. In particolare del cambio con la misera liretta che ci ha ridotto a mal partito. Siamo d’accordo sul fatto che gli Stati Uniti abbiano usato la bomba “globalizzazione” per combattere il polo europeo. Pochi o nessuno si è reso conto di ciò. Si è trattato di una sottile strategia degna di Napoleone che sotto la maschera dell’unificazione ha minato tutta l’economia europea. Un’economia che avrebbe dovuto essere difesa dall’allerta dei vari governi non all’altezza di prevedere e difendersi dall’offensiva subdola promossa dagli Stati Uniti. Oggi noi Italiani non possiamo più continuare a vivere nella totale ignoranza di quanto sopra. Dobbiamo ricordarci dell’eccellenza in tutti i campi dell’Italia Rinascimentale e smetter di prendere politici improvvisati dalla strada. Non si pretende siano all’altezza dei Medici, dei Gonzaga, degli Este ma che approdino alla Politica dopo aver dimostrato valore certo in vari campi, non ultimo la dignità personale. E vi arrivino non per lucro, ma per cercare di servire il Paese. Questo è possibile se vengono imposte regole ferree e limiti ai famosi emolumenti affinché diventino paghe normali con solo le indispensabili facilitazioni. Sembrerà una frase fuori moda, ma dovranno farlo per “amor di patria”. Dovranno viaggiare al minimo costo: perché non spostarsi in bicicletta o in motorino come i ministri del nord Europa? Perché non dimettersi al minimo scandalo sia pubblico che privato? Basta con la tolleranza italica nei confronti dei “vizietti” etero e transsessuali consumati a spese del popolo. Per fronteggiare la terza guerra mondiale per l’Euro serve un’altra Italia che non si lasci inchiappettare da Francia e Germania anche se, per il momento, è Koenigin Merkel a condurre le danze. Meno pericolosa la clownesca figura del signor Bruni Sarkozy, il quale presto diventerà un privato cittadino senza l’aureo futuro riservato ai Blair e ai Clinton. Allora perché non tirarci fuori dalla palude tiberina e risollevarci alle vertiginose altezze del nostro passato millenario? Risalire con un colpo di reni dalla gogna che ci ha ridicolizzato negli ultimi sessant’anni. Non è mai troppo tardi, ma non si può perdere neanche un secondo.      

VISTO DA LEI - Diciamo pure “governo ladro”: ha salvato le Kaste.

Pubblicato su Affaritaliani.it il 10 dicembre 2011


Gentile Mariella Alberini
perché tutti parlano dei costi della politica e nessuno osa dire dove si deve tagliare? Risulta che si tratti solo di tagliare stipendi, emolumenti, privilegi di  ministri, senatori, deputati. Tagliare qui sarebbe significativo, ma la cifra risparmiata, per quanto importante, non risolverebbe. Pensiamo che si tratti solo dell'inutile fardello delle Provincie: già un  taglio qui sarebbe consistente anche in termini quantitativi. I veri tagli sono altrove, ma non se ne vuole parlare, perché toccare lì dove  si dovrebbe è impopolare. L'INPS? L'IINPS è un carrozzone che si mangia cifre enormi per gestire i contributi onerosi che gravano su dipendenti e aziende: negli Usa dove tale gestione è privata (Assicurazioni) gestire tali somme non implica un costo superiore al 2%. Da noi una fetta enorme dei versamenti va a foraggiare il carrozzone. Se si mettesse mano a questo non sarebbero necessarie quelle dolorose scelte che il governo Monti si appresta a fare. Non era nato per questo il governo Monti, per arrivare là dove i partiti non sanno arrivare? Questa la riforma strutturale da fare: demolire questa nefanda costruzione che ci soffoca. Se si vuol veramente mettere mano ai "costi " della politica, Monti deve sporcarsi le mani e togliere il marcio con veri interventi STRUTTURALI. Altrimenti occorreranno finanziarie sempre più onerose...ammesso che ancora ci sia un futuro per l'Italia e non si sia già irrimediabilmente soffocata con le sue stesse mani..
Cara Mariella Alberini
mi scusi l' ardire poiché mi permetto di rispedirLe un messaggio da me ricevuto che in forma sinottica, anche se con un pizzico di volgarità, riepiloga la vera situazione i cui ci hanno messo gli "architetti" dell' Euro: I DISONOREVOLI Prodi, Monti, Napolitano e chi più ne ha più ne metta. Ne deriva che un trattamento pensionistico che nel 2002 poteva considerarsi discreto e che ora non è più, fra qualche anno diverrà da fame e questo senza tener conto degli aggravi fiscali che nel frattempo la cricca di cui sopra sta mettendo in cantiere. Qui, perbacco, bisogna spicciarsi a morire!!! Signora, Lei che ha i mezzi di farlo faccia pervenire a Napolitano, Monti, Prodi e a chi come loro si impingua con le ricche prebende sottratte al popolo di una Nazione in rovina a causa del loro operato questo allegato. Ne trarranno le soddisfazioni che meritano!

Cara Mariella Alberini
ASPETTANDO LA GUERRA COME ULTIMO BALUARDO DI SPERANZA
Sembrerebbe che la soluzione più attesa per riportare l’Ordine e il buon senso fra gli eletti al servizio dello Stato, sarebbe il ricorso alla Guerra, fra il Popolo Sovrano e l’intero corpo Politico e Giuridico, i quali con le infinite battaglie per occupare le poltrone, hanno indotto il Paese al fallimento totale. Qualcuno si chiederà perché si rende necessario arrivare alla guerra. E’ semplicissimo, questi Signori non si considerano servitori del Paese, ma bensì padroni di tutto ciò che li circonda, comprese le vite umane e il sudore dei lavoratori. Sulle esperienze dei fatti accaduti in Africa Settentrionale, dove si trattava di uno o tuttalpiù due Despota, il popolo ha dovuto cacciarli con le pietre per liberarsi. Da noi invece sono in migliaia che la fanno da padroni per tradizione e sarà molto più difficile liberarsi. A completare il rancio Nazionale, il nuovo Premier Monti, insediato per vie traverse, intende iniziare la Sua esperienza alla guida del Paese con il piede sinistro, e anziché scovare i ladri che hanno causato lo spaventoso Debito Pubblico, mantenendo i costi esorbitanti della Politica, intende iniziare con Decreti Legge portati a sopprimere ulteriormente i lavoratori, le famiglie, i Pensionati, gli Ammalati e i Giovani senza futuro. Le malefatte Politiche del passato non possono essere cancellate con la forza. Gli Italiani si augurano un netto cambiamento delle regole individuando i colpevoli e obbligandoli a restituire il maltolto. Illustrissimo Onorevole Mario Monti, con la serie di Decreti Legge già pronti all’avvio, gli Italiani si chiedono a che cosa servono il Parlamento, il Senato e tantissime Organizzazioni inutili al Paese? Eliminarle sarebbe un atto doveroso, oltre ad un sostanziale risparmio. Per offrire una migliore qualità della vita, per decenni il Paese è stato guidato da tradizioni impostate su Economie limitate ai Monopoli di Stato, imponendo prezzi politici su quasi tutti i prodotti di prima necessità, con finalità di creare un maggior numero di poltrone dove collocare i raccomandati. Concludo con l’ultimo paragrafo molto importante: innalzare l’IVA sarebbe un grave errore:  creerebbe un innalzamento a catena del costo della vita, martellando la nostra già scarsa competitività produttiva che verrebbe a pesare maggiormente sulla parte debole della Società. Ho molta paura che stiamo per saltare dalla padella direttamente sulla brace accesa, dove fra non molto ne usciremo abbrustoliti.
                                                                                        Lettere firmate, ricevute via e-mail
Cari lettori,
piove, “GOVERNO LADRO”. Mai detto popolare è stato più adeguato al momento. Ci voleva un professorone neo senatore a vita per propinarci una manovra carica di tasse per i cittadini. L’ha chiamata “Salva Italia” e l’ha definita equa. Non equa per la signora Maria che, operaia a 17 anni, per tutta la vita ha avuto il sogno di una casa propria. Ha lavorato anche 10 ore al giorno. Ha pagato tutto: dai contributi alle addizionali, alle una tantum e finalmente ha acceso un mutuo per comprarsi il suo miniappartamento. Ha pagato l’accensione del mutuo, il notaio, i balzelli bancari, le rate, l’estinzione del mutuo. Ha continuato a lavorare fino alla pensione sempre nell’ansia che l’azienda dove lavorava chiudesse i battenti. E’ arrivata alla pensione e a 75 anni le arriva la tegola dell’IMU e la non rivalutazione della misera pensione di mille euro. Lei sì ha diritto di piangere, non la Fornero. Oltre al rincaro delle bollette di gas, luce, telefono per il lievitare dell’IVA. Altri più furbi, che hanno lavorato da statali, vivono in appartamenti di Enti mutualistici con affitti irrisori e nessuna angoscia per l’IMU traendo ispirazione da vari politici noti e meno noti. E’ questo un esempio della tanto proclamata “equità” e chi non ci crede sbaglia perché lo ha detto Bruto e Bruto ( il preside Monti)  è un uomo d’onore. Uno Stato, che spende per il suo bilancio annuale la modica cifra di 700 miliardi di euro, non può stringere i freni per recuperare quella ventina di miliardi che rappresentano il 3% del bilancio.
Il Professore non ci ha detto perché non ha toccato il finanziamento ai Partiti (che gli Italiani hanno rifiutato con referendum), perché non ha  toccato il finanziamento ai Sindacati, il finanziamento agli 80.000 Enti inutili che rappresentano una palla al piede da forzati delle galere. E gli Ordini Professionali i cui tariffari sono rendite parassitarie, l’INPS che rappresenta la sentina di tutti gli inciuci dei Sindacati, le Province, sulle quali ha annunciato alcuni spiumaggi di qualche poltrona, le Autority, altri carrozzoni dove è stata ridotta qualche poltrona. E’ un esame che il nuovo governo avrà fatto, ma che gattopardescamente ha preferito lasciare le cose come stavano. NON SONO STATE TOCCATE LE PENSIONI D’ORO DEI GRANDS COMMIS DELLO STATO, delle quali almeno il 50% dovrebbe essere pagato in BUONI DEL TESORO infruttiferi decennali da tenere in portafoglio per due lustri. E le Kaste non toccate plaudono alla manovra del preside Senatore. SE CI FOSSERO STATI QUESTI TAGLI, LA MANOVRA NON AVREBBE AVUTO BISOGNO DI METTERE LE MANI IN TASCA AGLI ITALIANI. E’ davvero triste pensare che una manovra di una ventina di miliardi di tasse possa essere vista come la panacea che salva l’Italia e l’euro dalla catastrofe. In realtà serve a ben poco e per un periodo limitato dato che si profila all’orizzonte l’esplosione della bolla della Sanità. La quale rappresenta la più grande azienda esistente in Italia gestita da sempre con criteri politici e clientelari. Il precedente governo aveva previsto un taglio di 2,5 miliardi, ma l’attuale non l’ha confermato. A breve c’è anche l’aumento dell’IVA, una catastrofe per l’aumento dei prezzi al consumo.
Si deve ammettere che il neo Senatore a vita Monti ha un bel coraggio nell’aver agevolato le banche attraverso le garanzie dello Stato per le loro eventuali passività oltre all’afflusso di utili, derivati dalle operazioni oltre i mille euro. Quelle banche che ci hanno riempito di titoli tossici e oggi se la godono alla faccia nostra e dei nostri risparmi in caduta libera.


VISTO DA LEI - ICI subito, ma i tagli ai veri costi della politica quando?

Pubblicato su Affaritaliani.it 1i 3 dicembre 2011

Cara Mariella Alberini,
perché tutto rimanga come prima bisogna che tutto cambi. Hanno partorito il governo dei tecnici e apparentemente i vertici italiani sembrano molto soddisfatti. Per forza, sono tutti tecnici politicamente schierati in quota per ogni partito compreso il PD che alle ultime elezioni è stato sconfitto. Adesso, con ritardo,  hanno il nodo dei sottosegretari, fotocopia delle quote partitiche. Risultato: ICI subito e tagli ai vitalizi d’oro dal 1 gennaio, ma i veri tagli dei costi della politica  a quando…?
                                                                      Lettera firmata, ricevuta via e-mail
Caro Francesco,
l’operazione “nuovo governo” è stata fortemente voluta e condotta dal Presidente della Repubblica che, gattopardo ormai senza chioma, ha dimostrato di avere ancora gli artigli intatti. E’ riuscito a riportare al governo il suo partito d’origine allo sbando e strabattuto alle ultime elezioni. Un’operazione che è partita da lontano. Adesso abbiamo il cosiddetto governo dei “tecnici”. Ci sono due domande da porsi. La prima: tutti questi tecnici, dei quali la maggioranza proviene dalle file dei soloni universitari, come mai non si è accorta per tempo della bufera che si addensava sull’euro? Eppure la strategia usata dagli “speculatori” e dai “mercati” era molto semplice. Isolare, come fanno i leoni quando cacciano, gli stati più deboli e attaccarli. Come tutte le strategie semplici si è rivelata molto efficace. La seconda: viene da chiedersi come questa nuova pletora di tecnici verrà pagata e se per il futuro avranno benefici e meriti pensionistici aggiuntivi. Ma nessuno ci risponderà. Resta l’incognita più grave: quella di un’ Europa ancora più debole per non aver previsto nulla e quindi non essere ricorsa per tempo a misure cautelari.
Non siamo certo in buone mani. Il nuovo governo, per il momento, fa capire che imporrà nuovi balzelli e su tagli delle spese scivola nel vago rimandando sine die. Scandalo nello scandalo, ci viene proposto dalle televisioni che intervistano parlamentari ed ex parlamentari titolari di più pensioni. E’ il caso dell’on. Russo Spena che per giustificare le sue tre pensioni ha annunciato di devolvere al suo Partito il 55% degli emolumenti. Come se questa fosse una giustificazione. Per non parlare dell’ex Presidente del Consiglio ed ex ministro Giuliano Amato che ha cumulato pensioni per cifre astronomiche e si rammarica di non essere stato cooptato nel nuovo governo dove, secondo lui, avrebbe portato un bagaglio notevole di esperienze (ricordiamoci il prelievo notturno sui conti correnti degli Italiani, giustificato da un’esigenza improvvisa che lo statista non era stato in grado di prevedere).
Siamo preoccupati dalle ricorrenti voci di mancanza di liquidità da parte delle banche. Ciò significa che le famiglie italiane, tanto lodate come risparmiatrici, stanno iniziando a smettere di risparmiare. Senza il risparmio, la voragine del default  diventerà inimmaginabile.
NON SI RIESCE A CAPIRE COME QUESTO GOVERNO POSSA PENSARE DI ATTINGERE TANTO PESANTEMENTE DALLE TASCHE DEGLI ITALIANI SENZA ABBATTERE DAVVERO I COSTI DI UNA POLITICA DISSENNATA E COLPEVOLE. TUTTO CIO’ E’ VERGOGNOSO.

Seconda edizione 2011 Premio giornalistico Famiglia di Mariella Alberini

Pubblicato su Affaritaliani.it il 26 novembre 2011


Oggi,  al nuovo  Circolo della Stampa, cs Venezia 48, in seno al Premio Guido Vergani, Mariella Alberini ha consegnato il premio Famiglia di Mariella Alberini di mille euro,  riservato ai giovani cronisti sotto i 30 anni,  alla seconda edizione a Anna della Moretta con questa presentazione:
E’ insolito che una giornalista organizzi un Premio giornalistico a nome della sua famiglia, ma ho pensato che dopo la mia “dipartita” sarebbe stato difficile istituirlo. Così eccoci alla seconda edizione di questo premio per i giovani cronisti sotto i 30 anni in memoria della mia famiglia, della quale sono l’ultima discendente rimasta. Una famiglia borghese, dai ritmi regolari che si riuniva tutti i giorni a pranzo e cena  Tutto ciò fino ai rispettivi matrimoni delle mie sorelle più grandi di me. Rimasta sola con i miei genitori continuai la mia infanzia felice di bambina studiosa anzi secchiona,  consapevole del calore famigliare che mia madre sapeva coltivare nella a nostra casa in via Eustachi. Mia madre una piccola signora dagli occhi turchesi di sobria eleganza. Osservando la diversità di sentimenti che i figli di oggi nutrono verso i genitori, con questo premio ho voluto offrire anche una manifestazione di amore figliale e fraterno verso i miei famigliari e, in particolare  verso mia madre che ho adorato. Una mamma dolce e severa, affettuosa ma energica che mi ha inculcato l’importanza della dignità femminile. Una madre non immune da errori di valutazione per il mio futuro, ma sempre in buona fede e pensando di farmi del bene. Non l’ho mai ritenuta responsabile di nulla al contrario dei numerosissimi ingrati giovani di oggi che scaricano sulle spalle dei genitori ogni loro errore.  Ecco, adesso ai giovani giornalisti presenti in sala, vorrei  chiedere di includere nel loro lavoro questo aspetto della società attuale al fine di combatterlo, di scrivere di questa piaga vergognosa che affligge tante famiglie e tanti genitori privati dell’affetto figliale e abbandonati  in vecchiaia quando non sono più ritenuti utili o necessari.

VISTO DA LEI - Basta rapine agli Italiani, più tagli e meno tasse

Pubblicato su Affaritaliani.it il 24 novembre 2011

Gentile Mariella Alberini,
Il Bel Paese, è giunto sull’orlo estremo del precipizio con demeriti amputabili non soltanto alla Politica, ma in buona parte anche alla disinformazione Mediatica, collegata ai vari Partiti, i quali operano con una visione focalizzata esclusivamente sugli interessi di PARTE. Siamo alle porte della terza rivoluzione industriale e i nostri Politici ed i loro sostenitori non hanno la più pallida idea di che cosa significa andare <oltre> cambiare sistema. Molti applaudono il Presidente Napolitano per il glorioso colpo di Stato manovrato dal Quirinale, che ci riporta indietro nel tempo, rispecchiando gli anni funesti del rigore Comunista o Fascista, dove lo Stato è l’indiscutibile padrone delle nostre vite e dei nostri averi, mentre per assurdo si continua a parlare di libertà e diritti del cittadino. Gli errori Politici e Giudiziari di cinquant’anni dei vari regimi che si sono susseguiti, i quali hanno creato il vertiginoso dissesto economico, il decadimento demografico e urbanistico, creando una Nazione di vecchi senza spazio per i giovani, vengono addebitati ai cittadini, salvando i diretti responsabili. Purtroppo è evidente che l’Italia continuerà nella PENOSA corsa alla recessione, sino a quando non ritroveremo tutti uniti la forza di volontà per il grande cambiamento iniziando dalla Giustizia Sociale, Penale e da una concezione più saggia delle INFINITE FILOSOFIE Politiche. Giornalmente nel Paese accadono fatti di Pirateria Istituzionalizzata ai danni dei più deboli, soffocati dall’informazione e nessuno tenta di indicare la via corretta per il risanamento degli illeciti. Giudici e Politici rapaci, sono fra le prime cause di rivendicazioni che continuano a sopprimere economicamente la Nazione. I cittadini di questo Paese hanno perso ogni forma di Diritto per il trionfo del Brigantaggio Istituzionalizzato. Occorre un lavoro di unità nazionale per far valere i diritti umani, il diritto alla vita con dignità. Presso il Tribunale Europeo, vi sono migliaia di ricorsi contro gli abusi Istituzionali del nostro Paese e sono in attesa di Giustizia, causando il degrado di una Politica NAZIONALE e di una Giustizia senza etica, ai danni della nostra Civiltà in accentuato STATO DI DECADIMENTO
                                                        Lettera firmata, ricevuta via e-mail
Caro amico,
lei ha ragione, il nostro stato di decadimento è spaventoso. Non c’è nessun settore dove le pecche non risultino evidenti. E’deficitaria la Giustizia perché, oltre a essere frazionata in varie “chiese”, provoca il disgusto e la sfiducia nella popolazione. Adesso il programma del nuovo governo incomincia con la reintroduzione dell’ICI. Il precedente governo ne aveva fatto a meno e non per questo le finanze statali erano collassate. Chiediamoci a cosa servirà l’ICI? Forse a pagare l’aumento degli interessi sul debito pubblico? Non vorrei che per tagliare consulenze d’oro, incarichi speciali, prebende politiche, il governo Monti nominasse uno stuolo di nuovi consulenti  per tagliare le attuali consulenze. Inoltre si annuncia l’aumento dei redditi catastali che faranno lievitare l’imposta dell’ICI, tassa patrimoniale camuffata e non sarà improbabile l’aumento delle accise sul prezzo della benzina. E non ci sembrano  giustificate le misure di ulteriori tasse per rimediare in fretta e furia alla voragine dei conti pubblici. Si potrebbero rimediare invece, SENZA “RAPINARE” GLI ITALIANI, DIMEZZANDO I COSTI DELLE  CARICHE POLITICHE ATUTTI I LIVELLIi (e si può fare con un riforma  costituzionale entro 90 giorni, tesi sostenuta dall’eminente collega Gianantonio Stella). Sul problema della lotta all’evasione sarebbe indispensabile, una volta individuate le categorie degli evasori (dovrebbero essere già  note), creare un corpo di controllori da far pagare alle categorie in questione producendo posti di lavoro o per giovani meritevoli o per recupero dei dipendenti in esubero, per esempio   dall’eliminazione delle Province. Non ci sembra si tratti di una trovata da fantaeconomia e speriamo non sfugga all’attenzione del super ministro Corrado Passera, il quale dovrebbe averlo  già pensato. Ciò potrebbe dare vita a quella nuova stagione italiana tanto invocata  da tutti. SAREBBE L’UNICO MODO PER BLOCCARE LA SPIRALE PERVERSA DELLE TASSE CHE RINCORRONO LE TASSE.

VISTO DA LEI - Chi controllerà il governo dei custodi?

Pubblicato su affaritaliani.it il 19 novembre 2011

Cara Mariella Alberini,
quella che stiamo vivendo è la crisi della democrazia rappresentativa. Il popolo ormai non elegge più i suoi rappresentanti in Parlamento, che è in mano a potentati e a gruppi di pressione italiani e stranieri. La situazione potrebbe portare  in quello che già Platone  chiamava “governo dei custodi”. Il politologo statunitense “liberal” Robert Dahl ha scritto nel suo “La democrazia e i suoi critici” che “il governo dei custodi potrebbe sostituire la democrazia, forse non nei simboli e nelle convinzioni, ma nella pratica. Avremmo il trapianto dei simboli della democrazia sul governo di fatto delle élite politiche. L’adozione del governo dei custodi segnerebbe il tramonto dell’ideale democratico”.
Ho l’impressione che con l’imposizione del professor Mario Monti da parte del presidente Napolitano a guidare un governo deciso dall’alto si sia su questa strada. Il professor Monti è un garante di altissimi interessi finanziari al cui interno non vige la cosiddetta “democrazia” e che, quindi, la democrazia dei cittadini non controlla. Con il nuovo “corso Monti” il Parlamento, alla fine, diventerà un inutile e costoso orpello da dover eliminare, magari in parte, soltanto per giustificare la definizione di “democrazia parlamentare”. È un frutto della globalizzazione? E’ ciò che vogliono gli Italiani?
                                             Lettera firmata, ricevuta via e-mail

Gentile lettore,
siamo certi che non è affatto quello che vogliono gli Italiani e che la globalizzazione non c’entri per nulla. Gli Italiani vorrebbero una democrazia trasparente fatta di eguaglianze e non di privilegi, di lavoro e non di sinecure lautamente compensate, di giustizia veloce e non con tempi biblici, di assistenza sanitaria quando necessita senza dover metter mano al portafoglio per abbreviare le attese e soprattutto avere l’assistenza adeguata. Le democrazie purtroppo degenerano sovente in gruppi di potere (partiti, lobby, sindacati, associazioni ecc.), i quali si arrogano il diritto di assumere il ruolo di “custodi” della democrazia. E’ quello che da tempo sta accadendo in Italia. Viene spontanea la domanda: chi controlla i custodi? I teorici della democrazia, Montesqiueu in testa, hanno elaborato le loro teorie di democrazia basandole sull’equilibrio dei poteri. Ma dei poteri istituzionali e non delle camarille createsi nel tessuto della società. A questo punto, stiamo vivendo una situazione di stallo che sta paralizzando la nazione. Una situazione imposta dagli interessi incrociati dei poteri forti. Questi poteri forti ci stanno dilaniando da più di sessant’anni con i risultati sotto gli occhi di tutti. Con la facoltà del voto, si dà al cittadino l’illusione di scegliere e partecipare alla guida del Paese: una potente fregatura propinata con l’anestetico da parte dei mezzi di disinformazione, basso giornalismo, faziosità mediatica. Ad oggi, gli Italiani hanno subito di tutto senza reagire in modo adeguato alla pantomima quotidiana che li prende per i fondelli a carissimo prezzo. Poiché i noti SACRIFICI da anni in atto ormai sono diventati una sorta di rapina alla Vanna Marchi.
Ci chiediamo perché davanti ai vari giri di cinghia  imposti per la truffaldina gestione del Paese i Greci si siano ribellati ferocemente e gli Italiani no. Quando si ribelleranno ai riti imposti dai sindacati con cortei assurdi e ridicoli, e ad un sistema che continua a non sistemare nulla nell’Italia della politica più costosa del pianeta Terra? Un supercosto che il nuovo governo Monti deve dimezzare senza indugi se vuole apparire credibile agli Italiani: un provvedimento che dovrebbe essere prioritario nel suo programma appena pubblicato.
Adesso Bossi riparla di secessione: è una tattica per smarcarsi dalle sabbie mobili del governo dei custodi. Montanelli, sovente,  aveva predetto che nel futuro ci sarebbero state pulsioni secessioniste: una forma di protesta rivoluzionaria comprensibile dato lo status quo dell’Italia di ieri e ancor peggio di oggi.          



VISTO DA LEI - Gli Italiani voteranno un Clochard…

 Pubblicato su Affaritaliani.it il 12 novembre 2011


Cara Mariella Alberini,
alle prossime elezioni non so come si comporteranno gli Italiani, ma io voterò per un Clochard sia per la funzione di Sindaco, di Governatore Regionale, come pure quella più prestigiosa di Presidente, allo scopo di avere più serietà in Politica. Cerchiamo di valutare insieme e per sommi capi le cioffeche programmate in questi ultimi anni a danno della Nazione. Volevano la Grandeur costruendo un ponte fra la Calabria e la Sicilia? Gli Arabi hanno mostrato come si costruisce il ponte più lungo della storia fra l’Africa e l’Italia in pochissimo tempo. Volevano costruire le Centrali Nucleari e la Natura gli ha detto <fermatevi> non si gioca con il pericolo. La città di Torino non ha ancora finito di pagare i debiti contratti nella promozione delle Olimpiadi Invernali del 2006 e a Milano stanno creando montagne di debiti per realizzare l’Expo del 2015, senza considerare gli enormi debiti dello Stato, delle Regioni, dei Comuni, aggravati dalla grave crisi economica che ha investito l’Italia. Si erano alleati con un criminale terrorista credendo di fare i furbi, ma sono stati fermati grazie alla Francia, alla Gran Bretagna, all’Europa, all’America e agli Emirati Uniti. Volevano fregare gli Italiani con le Regioni a statuto Federalista, che significa un Governo, un Parlamento, tanti portaborse per creare il numero di consensi duraturi, tante tasse in più e forse anche tanti monarca stile Gheddafi per ogni Regione.
Avevamo una Fabbrica Automobili di prestigio dove una volta costruivano vetture principesche ed è andata per aria, perdendo il mercato e la forza lavoro. Su nove vetture straniere presenti nel paese, soltanto una è Italiana. Volevano far pagare ai Giudici gli errori di Giudizio e pretendere l’impunità per i Politici che sguazzano giornalmente nella corruzione? Persino la Chiesa, la quale ha perso il proprio prestigio nei Paesi dell’Islam e non soltanto, pensa di rifarsi addebitando agli Italiani il costo ed il rischio dei migranti fra i quali non mancano i soldati di Bin Laden pronti alla conquista del territorio…

                                                                      Lettera firmata, ricevuta via e-mail
                                                    

Caro amico,
mi sembra giusto rispondere alle sue pertinenti osservazioni continuando con alcuni brani della sua lettera.               
Volevano fare entrare un paio di milioni di migranti per assicurarsi i consensi elettorali, con i Rom, gli Albanesi, i Marocchini, gli Egiziani, i Nigeriani, gli Eritrei, i Somali, i Talebani, i Libici, i Filippini, i Peruviani, i Cinesi, i Brasiliani.
Volevano fare tante cose storte, ma grazie all’Europa sono stati fermati. Forse è vero che in Politica non abbiamo di meglio del Berlusca e i tempi futuri si preannunciano molto più duri e pericolosi. Ha però un difetto: pensa soltanto a se stesso e con tutti quei miliardi guadagnati con l’aiuto dei Santi non sente la crisi e dice: l’Italia è sempre ai primi posti, rispetto al centro Africa. Visto come vanno le cose nel nostro Paese, non mi sembra che occorrano titoli di studio elevati per svolgere i vari compiti Politici e Amministrativi per il buon andamento della Nazione.
Ci sediamo sulla scrivania nell’aula riservata alle Filosofie Politiche seguendo una logica basata sull’onestà e sulle competenze pratiche con persone più adatte per contribuire a migliorare questo Paese ormai decaduto sotto ai tacchi del mondo.
Il lettore ci descrive anche il suo sogno nella formazione di un Governo futuro per l’intero stivale: bisognerebbe pensare al cibo e all’acqua per acquisire salute e lavorare senza scioperi, ne’ troppe festività, dimezzando il mucchio di addormentati sempre stanchi che frequentano il Parlamento due giorni alla settimana e  invitandoli a scuotersi per cercare di collaborare. Qui si fanno soltanto le Centrali Atomiche e una piccola parte riservata agli Impianti Solari e quelli a Vento. Qui comandiamo noi e non vogliamo altre soluzioni, altrimenti vi mandiamo altrove con un calcione dove non batte il sole.
Che cosa faremo dei tanti politici che si troveranno improvvisamente senza lavoro? Il problema non desta preoccupazioni perché potremmo benissimo inviarli in Africa in cambio di tutti i Magrebbini entrati nel nostro Paese. Uno scambio di persone. Sarà meglio fermarsi qui, perché nella lista sono migliaia che  rompono i “cosiddetti” con le loro baggianate. Se un inglese ci chiedesse che cosa pensiamo dell’Onorevole Berlusconi potremmo rispondere: a noi è simpatico, sa cantare, suonare, ballare e soprattutto é molto bravo nelle sceneggiate. In questo momento, nonostante tutto, rappresenta ancora il male minore.. Per scherzare ci aveva promesso tante cose che, in parte, non gli hanno lasciato fare. Poi ha finito per fare la corte alle Marocchine dimenticando l’Italia e gli Italiani. Come un’altissima percentuale di uomini ha il brutto vizio di rompere i suoi giocattoli. Peccato! Adesso vedremo cosa come riuscirà a dare una sistemata al bel Paese il suo successore: purtroppo non c’è limite al peggio.