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lunedì 15 agosto 2011

VISTO DA LEI - Sotto Kasta: la voragine infinita

Pubblicato su www.affaritaliani.it il 23 luglio 2011

Cara Mariella Alberini,
ringrazio lei e il direttore Angelo Perrino per averci ascoltato e aver aperto un Forum su Affaritaliani permettendo  ai lettori di esprimersi sul caos della Politica e sulle appropriazioni indebite della Kasta.  E non intendo parlare soltanto degli stipendi dei parlamentari da centinaia di milioni annui, ma soprattutto di quanto viene rapinato a noi imbecilli cittadini che paghiamo tasse esorbitanti oggi ancora più dilatate dalla cosiddetta Manovra… Noi non abbiamo soltanto la Kasta più costosa del mondo da mantenere, ma anche la sotto Kasta di cui nessuno parla…
Lettera firmata ricevuta via e-mail

Gentile amico,
invece, come è giusto, ne parliamo noi. La sotto Kasta è uno tzunami, dal quale è molto difficile liberarsi. A mio avviso, la sotto Kasta ha avuto origine quando uno dei governi tra gli Anni Settanta-Ottanta legalizzò la sotto kasta dei portaborse. Da allora questa sotto Kasta privilegiata e parassitaria si è estesa a macchia d’olio. Con il declinare dell’industria attiva, le fonti di lavoro sono diventate gli ospedali, le Asl, i Sindacati, le Regioni, le Province e i Comuni, le Comunità montane, gli enti Sociali, i Caf e quant’altro la mente italica è riuscita a inventare. Non esiste Ente Pubblico che non denunci carenze di organico. La corsa al lavoro parassitario ha assunto proporzioni bibliche lasciando cadere in disuso le parole MERITOCRAZIA e PRODUTTIVITA’. Come avviene questo fenomeno? Chi ricopre un incarico di potere si preoccupa che dopo la laurea i figli conseguano un master ad hoc per inserirli nella struttura dove loro operano. Si è arrivati alla sopraffina strategia che i figli di mafiosi e n’dranghetari,  dopo la laurea, accedano alle cariche della Magistratura, dell’Avvocatura, della Medicina al fine di okkupare posizioni di potere legalizzate. Questa marea montante viene assunta con regolari contratti a tempo indeterminato alla faccia dei precari senza protezione, ma bisognosi di sbarcare il lunario. Abbiamo raggiunto l’invidiabile record di avere sul groppone Kasta e sotto Kasta. Nessuno rivelerà mai che il nostro debito pubblico è  fatto da stipendi da pagare a questa pletora parassitaria. Per non parlare della sotto-sotto Kasta formata da coloro i quali riscuotono indebite pensioni, indebiti assegni di accompagnamento o indebiti sussidi di disoccupazione. Ed ecco la grande abboffata che nessuna Finanziaria, senza ghigliottinare la gran piovra della Politica, riuscirà a risanare. Sostengo la proposta di scendere in piazza il 24 settembre da cittadini liberi non condizionati da sindacati, centri sociali, no global, partiti, comitati ambientali ecc. Ma soltanto al fine di dimostrare ai Faccendieri della Politica quanto gli Italiani non li sopportino più insieme a tutti i loro abusi. Ormai l’inquadratura delle aule televisive di Camera e Senato costituiscono motivo di disgusto da annullare con il telecomando. Così oggi gli Italiani vorrebbero farlo davvero: non solo in modo virtuale. E chiedere l’istituzione di riforme sulla Politica, sulla giustizia e l’Economia. In altre parole la riforma della Costituzione.

Ringrazio i lettori delle numerosissime mail di consenso inviatemi e il direttore Angelo Perrino per aver subito accolto, tramite “Visto da lei”, le loro richieste da manifestare attraverso il Forum in atto. Continuate a inviarcele. Grazie.
m.alberini@iol.it                               www.mariellaalberini.it